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Scritto Sabato 17 settembre 2022 alle 10:01

Il mastrogiardiniere/24: accorgimenti per rigenerare il tappeto erboso dopo l'estate

Antonio Roda, il mastrogiardiniere
Torna dopo la pausa estiva, Antonio Roda "il mastrogiardiniere".
Se avete domande, dubbi, curiosità, criticità del vostro verde da sottoporre al "mastro" inviatele pure a redazione@merateonline.it oppure scrivete al numero 340.957.40.11 corredando il vostro scritto possibilmente di fotografie.

Buongiorno a tutti,
la volta scorsa ho dato dei consigli per rifare completamente il tappeto erboso, questa volta vi dirò come rigenerarlo.

Vorrei parlarvi di alcuni accorgimenti importanti ai quali pensare per la cura del vostro tappeto erboso, che, dopo i periodi non proprio favorevoli alla crescita come l'estate e anche l'inverno, avrà un aspetto sicuramente poco gradevole e quindi questo è proprio il momento di aiutarlo a riprendersi. Le cure ordinarie che si dovrebbero fare per renderlo più verde e bello di quello del vicino sono poche ma essenziali.


A che altezza tagliare?

Non tagliatelo troppo basso. La maggior parte dei miscugli utilizzati per realizzare il tappeto erboso Non tagliatelo troppo basso. La maggior parte dei miscugli utilizzati per realizzare il tappeto erboso non sopportano tagli inferiori ad una altezza di 3 /4 centimetri, (le misure consigliate sono scritte normalmente sulla confezione delle sementi professionali) altrimenti soffrono per la moria delle plantule, e soprattutto perché questo favorirebbe la nascita delle infestanti negli spazi meno fitti del prato. Uno dei metodi più pratici per sapere di preciso a che altezza lo state tagliando, è quello di appoggiare un cartoncino sul prato appena tagliato, prendere un righello, fare in modo che il punto 0 tocchi la terra e poi sulla sua perpendicolare leggerete la misura che vi segna il cartoncino.


Quante volte tagliarlo?


Più frequentemente lo farete e meno il tappeto erboso si offenderà, vi consiglio almeno 1 /2 volte alla settimana soprattutto quando la crescita è veloce e favorita dal clima tipo l'autunno e la primavera, non tagliatelo solo al sabato perché potrebbe piovere per due sabati di seguito e non oso pensare a come diventerà alto per il taglio successivo. Tagli poco frequenti portano ad un diradamento del tappeto erboso causato da una eccessiva asportazione dell'altezza del manto erboso creando l'effetto scalping.
Lo scalping consiste nella rimozione di un'eccessiva quantità di foglie in un solo taglio. In genere si verifica quando si asporta, con il taglio basso più del 40 % della lamina fogliare.
La frequenza di taglio ravvicinata anche più volte alla settimana li rende talmente belli da somigliare a campi da golf. Sarebbe poi importante utilizzare attrezzature di buona fattura, fatevi consigliare da un rivenditore professionale (il tosaerba andrebbe scelto in base ai mq di superficie da tagliare).Tenere quanto più possibili affilate le lame, controllando sempre alla fine del taglio per verificare che non si siano rovinate.





Togliere il feltro

Il feltro è costituito da culmi di erba e radici morte, posto tra il suolo e la superficie vegetativa, zona colletto del tappeto erboso. Il Feltro è un'elevata sostanza organica morta che tende ad accumularsi alla base del tappeto erboso. Questo strato, se è troppo eccessivo causa una crescita superficiale dell'apparato radicale, asfissia radicale; quindi, lo rende meno resistente a stress termici, idrici. Nel feltro, inoltre, si sviluppano e sono in grado di svernare diversi patogeni e larve di insetti dannosi.



Arrieggiare per togliere il feltro

Dopo aver con energia tolto il feltro , con attrezzi manuali o a motore,non andate troppo in profondità, dovrà sicuramente essere asportato.






Distribuire sabbia mista a terriccio

Per limitare i danni del feltro è necessario effettuare una distribuzione leggera in superfice di sabbia mista e di sostanza organica (terriccio tappeti erbosi), che consente di avvicinare o incorporare al terreno lo strato di feltro permettendo alla microflora, insetti funghi batteri, una degradazione più rapida. Se notate che il vostro tappeto erboso è un po' rado, distribuite del seme per rinfoltirlo prima di distribuire il terriccio tappeti erbosi.



Concimare

Sicuramente se non diamo da mangiare al nostro manto erboso difficilmente potremo fare invidia al nostro vicino. Dovete, se è possibile, acquistare e utilizzare dei concimi complessi, detti a lenta cessione o lento rilascio, specifici per tappeti erbosi perché questi tipi di concimi cedono, sciogliendosi lentamente per circa tre mesi rilasciando gli elementi minerali come l'azoto, il fosforo e il potassio senza così rischiare il dilavamento e la perdita del nutrimento nella profondità del terreno. Sarebbero utili almeno tre concimazioni, durante tutto il periodo di maggiore sviluppo del manto erboso, in primavera, all'inizio dell'estate e a fine estate. Per non sbagliare le dosi del concime da distribuire, misurate la superficie del vostro tappeto erboso, leggete le istruzioni sul sacco di concime per il dosaggio al metro quadro e con una semplice moltiplicazione scoprirete le dosi da distribuire. Se non avete uno spandi concime professionale che vi facilita la uniformità di distribuzione, vi suggerisco per facilitare l'operazione, di miscelare per bene la quantità misurata in precedenza di concime totale in un sacchetto di terriccio universale da 50 litri così sarà più semplice distribuirlo con uniformità su tutta la superfice perché il colore del terriccio e più facile da vedere sul manto erboso e potrete capire in che modo e come lo state distribuendo.



Come e quanto bagnare?

Bagnare il manto erboso non tutti i giorni, ma poche volte alla settimana per non rischiare di creare un ambiente favorevole alle malattie fungine. È preferibile bagnare abbondantemente per fare arrivare l'acqua nel terreno in profondità e fare quindi da riserva idrica tra una bagnatura e l'altra. Se volete capire se state bagnando correttamente, la sera del giorno dopo che è stato bagnato appoggiate il ginocchio facendo peso per un minuto, se nel sollevarsi vedrete che i pantaloni si sono inumiditi e non inzuppati vuol dire che la quantità di acqua è corretta, io mi regolo sempre così.

Certo che un pochino di esperienza non guasta, buon lavoro.


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