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Scritto Lunedì 15 agosto 2022 alle 08:30

Merate, bollettini parrocchiali digitali nr.15/1921: continua la lotta alla cattiva stampa. Muore il parroco don Cesare Velzi

I numeri recuperati dell'anno 1921 sono solo sei, da gennaio a maggio e poi dicembre. Vediamo i temi centrali e qualche foto d'epoca.


GENNAIO 1921
Ecco l'augurio di buon anno nel titolo di apertura del numero di gennaio.


Le pagine 2 e 3 sono dedicate a uno dei temi cari: la buona stampa. Ancora una volta i redattori si scagliano contro giornali e riviste, diciamo, meno clericali suggerendo invece, soprattutto ai giovani la lettura dei seguenti giornali: L'Italia - Il Resegone - La Famiglia - La Semente - Le Missioni Cattoliche - L'Azione giovanile - Le Nostre Battaglie.
Segue alle pagine 4,5,6 l'approfondimento dedicato proprio alla Famiglia Cristiana, "Santuario delle più belle e sante virtù, delle gioie più intime e soavi".
La pagina 13 rappresenta il "Galateo della Chiesa" che, forse, vale anche oggi.


Come di consueto le ultime due pagine sono pubblicitarie: l'ultima è della Banca Briantea main sponsor del Bollettino, la penultima è composta da diversi inserzionisti, nessuno dei quali tramite le generazioni future, è giunto fino a noi.


FEBBRAIO/MARZO 1921


Notate la curiosità del numero di telefono della ditta fratelli Airoldi (di fronte al collegio Manzoni), presumibilmente la sede che poi sarà occupata dalla tipografia/libreria Bertoni: nr. 32.
 
Quaresima e Sante Quarantore sono i consueti temi del Bollettino di febbraio. A pagina 5, invece, si scende in politica con l'articolo titolato "La lotta del socialismo contro il Crocefisso". Solo un passo: "Da parecchio tempo siamo spettatori nauseati di una guerra terribile che i rossi del novarese e del vercellese fanno al crocefisso. L'hanno fatto esportare dalle aule delle scuole affinché gli sguardi dei fanciulli  non fossero commossi alla vista di quella vittima sublime della verità , della giustizia, della libertà, della carità e della fraternità.  Poiché di tutte queste belle cose i socialisti non sanno che farne. A loro piacciono di più le orribili cose di Lenin l'uomo sanguinario che si pasce delle lagrime, degli spasimi e anche delle ricchezze delle sue migliaia e migliaia di vittime...".
Prosegue la campagna contro la cattiva stampa dal titolo "I cattivi libri e i funghi". In fondo la rubrica demografica.


 

APRILE 1921
 
"Resurrexit". . . . Oh la gioia feroce, l'insana allegria, la soddisfazione che provarono quando videro Gesù pendente dalla croce, moribondo. Crollavano il capo gridando: "Ti sei spacciato per il figlio di Dio, scendi dunque dalla croce e ti crederemo.  Ma Gesù taceva, anzi, Gesù pregava "Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno". E spirò. Alla sera i soldati misero i sigilli alla tomba e stettero di guardia. Tutto era finito. Invece ecco che il terzo giorno un cantico di trionfo si leva nell'aria: Gesù è risorto. "Resurrexit sicut dixi". E' l'Angelo del Signore che lo rassicura. Le pie donne non piangono più. Gli apostoli adagio adagio riprendono coraggio. Essi lo vedono il divin risciuscitato, mangiano con lui, lo toccano. Con loro lo vedono turbe di fedeli. Ogni dubbio è svanito. Egli è risorto davvero. Resurrexit vere, alleluja". Da venti secoli questo cantico di gioia è ripetuto nelle nostre chiese . . . ."
 

 


 
MAGGIO 1921
 


 
Nato il 6 luglio 1847 era stato parroco di Merate per 23 anni. Morì il 22 aprile 1921.


L'intero numero di maggio è dedicato alla vita e alle opere di don Cesare Velzi, con i discorsi al cimitero, gli interventi di autorità politiche e religiose, le testimonianze di decine di meratesi.
 

DICEMBRE 1921

 
Come dicevamo all'inizio mancano tutti i numeri tra giugno e novembre. Il numero di dicembre inizia con il consueto augurio di Buon natale a tutti i meratesi. "I delitti della lingua e della penna" è l'articolo che dà prosecuzione alla campagna contro la cattiva stampa.  Una lode va ai giovani della compagnia drammatica che si esibiscono nel salone teatrale dell'oratorio di San Rocco.
Riprende il filo storico con la descrizione della chiesina di santa Marta.

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15/continua
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