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Scritto Mercoledì 10 agosto 2022 alle 08:47

Imbersago: salvi i tigli della curva Moratti. La Provincia deve rivedere il suo progetto

Ci sono voluti il pressing puntuale del comune di Imbersago e poi il parere inappellabile della Soprintendenza per far tornare la provincia di Lecco sui suoi passi e rivedere il progetto relativo alla curva Moratti.

Come si ricorderà l'ente di Villa Locatelli aveva comunicato al comune la volontà di allargare il tratto di strada sul famoso curvone poco prima dell'imbocco del paese. Per fare questo sarebbe stato necessario abbattere ben 14 tigli secolari che si trovavano a ridosso del ciglio della carreggiata. Una decisione che non aveva trovato d'accordo il comune guidato da Fabio Vergani, appoggiato anche dai colleghi di Calco, Brivio e Robbiate, preoccupati per diverse ragioni, tra cui il possibile aumento del traffico e il ritorno dei mezzi "lunghi", ovvero autotreni e autoarticolati lungo la SP56.
I sindaci avevano scritto alla provincia dettagliando in sei punti i loro timori e le ricadute di questa scelta sui territori (viabilità, inquinamento, velocità, sicurezza, congestionamento del traffico, ...).
A dare man forte  arrivato il parere della Soprintendenza che ha detto no al taglio dei 14 tigli per allargare la strada, motivando come si tratti di alberi da tutelare e ha invitato i progettisti a rifare il progetto.
La provincia, non sappiamo se a malincuore o meno, è ritornata sull'intervento prevedendo questa volta l'abbattimento solo di 5 alberi non finalizzati all'allargamento della strada ma a seguito delle indicazioni dell'agronomo che li ha qualificati come "instabili" in quanto posti sulla scarpata sotto la curva e con le radici sporgenti, dunque non ben saldate al terreno.
La strada non sarà dunque allargata ma sarà realizzato una sorta di muro a sostegno dell'attuale carreggiata. Il comune, nel contempo, ha ottenuto la cessione gratuita da parte dei proprietari del piccolo appezzamento boschivo in fregio alla strada, evitando così l'esproprio con i suoi tempi e i suoi costi.

"Rischiavamo di diventare la via di fuga per chi avesse voluto evitare la Sp342" ha commentato soddisfatto il sindaco Fabio Vergani "un allargamento della curva con il transito degli autoarticolati avrebbe significato uno stravolgimento delle nostre comunità con l'arrivo di traffico pesante, di mezzi a forte velocità e in gran numero. Per quanto comunicato dalla provincia, i lavori potrebbero iniziare nei primi mesi del prossimo anno..
Grazie al dialogo fattivo con la provincia e i progettisti, abbiamo ottenuto che il muro di contenimento sarà rivestito di pietra e il guard rail realizzato in acciaio corten; verrà inoltre sostituito l'impianto di illuminazione pubblica in quel tratto si predisporrà la stesura dei sottoservizi per l'eventuale interramento delle linee aeree".

S.V.
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