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Scritto Giovedì 04 agosto 2022 alle 18:05

Accadeva 40 anni fa/28 maggio ‘82: il Pci e la Grande Brianza. Albani al XV congresso Dc. Merate 1° per densità di ab/kmq

Gianluigi Bonalume, Antonio Cova e Luigi Zappa


Il Consiglio comunale di Merate è ancora alle prese con le nomine nei ruoli lasciati liberi da Mario Gallina che il 22 marzo (1982) aveva presentato le dimissioni di tutti gli incarichi, dimissioni parzialmente ridotte il 29 aprile con la conferma di mantenere almeno il ruolo di consigliere, lasciando però la presidenza del Consorzio Acqua potabile e la carica di assessore. Il continuo scambio di lettere all'interno della Democrazia cristiana - che aveva la maggioranza assoluta in Aula, allora composta da 30 consiglieri - aveva irritato il Partito Comunista che attaccava pubblicamente il metodo di tenere tutto nascosto. Alla fine la Dc optava per l'ing. Antonio Cova, trentatreenne rampante alla guida del Consorzio e per l'ing.Gianpierluigi Bonalume come assessore.

Romolo Ferrari, Felice Baio e Giovanni Sangalli

Anche Brivio, ma qui non è una novità, è percorsa da continui scontri nella maggioranza. Le assenze "studiate" di alcuni consiglieri - la DC governa - hanno sino alla data impedito l'approvazione del bilancio preventivo 1982. Francesco Panzeri, il sindaco, tenta di convincere i consiglieri a votare ma le defezioni lo impediscono. In paese arriva persino Cesare Golfari che impone una data, il 12 maggio, per approvare il documento. Paolo Carozzi è dimissionario da mesi anche se il Consiglio non ne ha ancora preso atto, Giuseppe Galbusera si è dimesso a aprile, restano Romolo Ferrari con qualche problema, Felice Baio assai poco loquace pur sempre presente e Giovanni Sangalli che parla di più ma frequenta il palazzo assai meno.

 

Emilio Russo, GUido Alborghetti, Tommaso Meschi, Giuseppe Conti

Il PCI mette i campo i suoi uomini migliori per discutere di come realizzare una "Brianza lecchese", come cioè pianificare casa, scuola, industria, trasporti, ambiente nel bacino meratese-casatese. Per la casa si sollecita un piano di rilancio dell'edilizia convenzionata, per la scuola l'ampliamento dell'offerta sia a Merate sia al Greppi delle superiori, per l'industria nuovi poli dopo Missaglia a Brugarolo e Verderio, per l'ambiente si sollecita l'adesione di tutti al consorzio rifiuti di Valmadrera per dare il via ad una prima iniziativa di riciclo di carta, plastica e vetro. Attorno al tavolo tanti relatori tra cui Tommaso Meschi e Ambrogio Sala di Merate, Enrico Fumagalli, Giuseppe Conti, Guido Alborghetti e Emilio Russo.

I coscritti del 1948 in festa per i 34 anni (allora. . .). Un bel gruppo si è dato appuntamento presso il ristorante "Al Mulin" di Paderno D'Adda.

 

In festa anche i coscritti del 1942 che per i 40 anni si sono portati in gruppo sul lago di Garda, prima a Sirmione poi a Gardone con visita al Vittoriale.

 

Sulla politica nazionale incombe l'ombra massiccia di Benedetto Bettino Craxi anche se la Dc mantiene la maggioranza. Ma al suo interno le correnti, come sempre si dilaniano. Al XV congresso partecipa come delegato anche Battista Albani. Con i delegati lombardi il segretario della Dc meratese punta per la segreteria nazionale su Giovanni Marcora, capo della corrente di centrosinistra, assieme agli "amici" dell'area Zaccagnini. Ma gli accordi di vertice sono altri. Marcora declina. Albani in tv si scaglia contro la vecchia guardia invitando Mariano Rumor, che dal palco invocava il rinnovamento, ad andarsene. Non si unisce ai dieci minuti di fischi regalati a Amintore Fanfani per l'arroganza del suo intervento. Alla fine restano Forlani e De Mita. Dirà Albani al cronista che lo interroga (e che scrive queste note . . .): Forlani ci è parso il candidato quasi imposto dal Psi. De Mita non ci rappresenta ma è il solo in grado di difendere il ruolo della Dc e non sarà mai subalterno ai socialisti.

Il solo progetto dettagliato è quello del raddoppio tra Airuno e Calolziocorte. Ma le Ferrovie mostrano ai rappresentanti locali anche una bozza di quello che sarà il raddoppio della tratta Airuno-Olgiate Molgora. Fino a Valmara il nuovo tracciato seguirà l'esistente poi dopo un ponte entrerà in galleria per sbucare a Airuno. Il Comune ha già avanzato richiesta di ottenere il sedime ferroviario una volta smantellata l'infrastruttura per trasformarlo in una passeggiata panoramica.

Il presidente della Federazione Baseball Bruno Denek arriva a Montevecchia in vista allo squadrone del G.S. Vedette. Ad accoglierlo oltre ai ragazzi e i loro dirigenti, il sindaco Mascheroni che spiega come sia ottimale la collaborazione tra Ente pubblico e associazioni sportive locali che, tutte assieme, contano oltre 300 iscritti.

 

Eugenio Mascheroni, Giuseppe Ghezzi, Giuseppe Aldeghi, Giuseppe Bonanomi

 

DENSITA 2021: https://www.tuttitalia.it/lombardia/provincia-di-lecco/18-comuni/densita/

 

Per molti comuni le cose da quarant'anni a questa parte non sono cambiate in materia di occupazione del suolo e densità di abitanti per chilometro quadrato. Prendiamo Merate: nel 1981 ospitava 1.240 abitanti/kmq; oggi 1.353. Oggi la media della provincia di Lecco con i suoi 806 kmq è di 414 abitanti. Il problema principale, già rilevato allora e altrettanto valido oggi è la mancanza di coordinamento tra i Comuni in fase di stesura del piano regolatore o Governo del territorio. Sì, il riferimento sarebbe il piano territoriale di coordinamento provinciale ma le difformità permangono. Ne parlarono allora quattro sindaci emblematici: Giuseppe Ghezzi di Merate, Giuseppe Aldeghi di Barzanò, Giuseppe Bonanomi di Perego e Eugenio Mascheroni di Montevecchia. Quest'ultimo assieme a Perego, Rovagnate e Santa Maria aveva affidato il piano regolatore all'architetto Malvezzi affinché rendesse omogenee le soluzioni urbanistiche. Aldeghi addebitava l'eccessiva crescita demografica alla separazione avvenuta nel 1953 tra Barzanò, Viganò, Sirtori e Cremella sostenendo che il suo comune stando al centro del territorio si era ritrovato con dimensioni ridotte e un forte carico di imprese attive. Il sindaco di Perego, con la densità più bassa, aveva sostenuto che ciò fosse da attribuirsi alla concentrazione di aree nelle mani di pochi proprietari. Merate, infine, rivendicando il ruolo di comune capofila, giustificava con la forte presenza di servizi il primo posto in termini di densità (non certo auspicabile).


Qualche immagini per rivedere come eravamo nel 1982.

 

1) La "rosa" del Merate calcio di seconda categoria


2) Con un rotondo 3 a 0 il San Zeno schiaccia il "Telemilano canale 5" - prodromo della Tv del biscione - alla prima edizione del campionato di calcio ricreativo.

 

3) Negli scontri serali per il campionato interaziendale organizzato dal cral Jucker di Lomagna la formazione dell'Ospedale di Merate batte per 5 a 0 quella di Ital Lamiere di Usmate.

 

4) Folta partecipazione al corso di ginnastica per bambini e adulti organizzato a Lomagna. Circa cento le presenze medie.

 

5) Battendo il Cermenate per 71 a 64 il Rovagnate basket guidato da mister Fanelli si prepara allo scontro finale che potrebbe consentirgli di accedere alla serie D

 

6) I Gruppi Familiari di Osnago fanno rotta verso la Sardegna. Ancora una volta persone che fra loro spesso non si conoscono fanno subito amicizia e diventano, appunto, una grande famiglia. Precursori di avventure nel mondo.

 

7) La formazione del Gruppo Sportivo Oratoriano di Paderno che gareggia nella categoria giovanissimi si aggiudica il campionato per la zona di Merate. Oltre all'allenatore Fontana la squadra di ragazzini è sostenuta dall'inizio alla fine da don Mario.

 

28/continua

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