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Scritto Domenica 17 luglio 2022 alle 14:35

Comodamente sedute/54: le aspettative verso il gelato (e le persone)

Buongiorno amiche care, non so se la pensate come me, ma questo caldo sta mettendo a dura prova il mio appetito e anche quello della mia famiglia.
E siccome si ha desiderio soprattutto di cibi freschi, mi è tornato alla mente il video di una ricetta che mi aveva suggerito la mia amica Luisa per preparare un gelato veloce e squisito che oggi vi propongo volentieri.
E’ un procedimento davvero semplice e l’unico ingrediente necessario è la frutta.
Eccolo qui.

VIDEO


Mi sono subito cimentata, ma quando ho visto il risultato, ho provato un po’ di delusione, perché non era venuto esattamente come quello del video. Poi però l’ho offerto ai miei figli e loro mi hanno fatto i complimenti dicendomi che era molto buono. Mi sono chiesta come mai a loro avesse fatto questa impressione, e a me proprio il contrario. Poi ho capito.
Nei confronti di questo gelato avevo riposto troppe aspettative.
Giovanna Fumagalli Biollo
Le aspettative sono una enorme fregatura. Finché si limitano a un gelato va tutto bene. Ma quando le abbiamo alte, altissime nei confronti delle persone che amiamo, quando ci aspettiamo che loro siano ciò che non possono essere, che intuiscano i nostri bisogni e possibilmente li soddisfino, che ci rendano felici insomma, allora la situazione si complica e si fa fatica a venirne fuori.
Perché non possiamo caricare gli altri di una tale responsabilità.
Se ci hanno a cuore, potranno certamente accrescere, arricchire, illuminare la nostra felicità.
Ma difficilmente potranno renderci felici se in cuor nostro, noi non lo siamo, almeno un poco.
Quando ho ridotto le aspettative nei confronti del mio gelato, e l’ho accettato per ciò che era e cioè un gelato fatto in casa fresco e dal sapore gradevole, anche se non perfetto, mi sono ritenuta soddisfatta del risultato.
Perciò vorrei augurarvi di cuore di ridimensionare le vostre aspettative, cercando di trovare un giusto equilibrio e risparmiarvi così delusione e sconforto.
Non aspettatevi che le persone intorno a voi cambino, perché sarà improbabile che ciò avvenga, se non sarete voi le prime a mettervi in discussione.
Non aspettatevi che la vostra vita prenda un’altra direzione, perché non sarà possibile a meno che non siate voi a indicargliela.
Non aspettatevi che le situazioni affettive, lavorative, familiari, amicali, dentro le quali siete finite per mille ragioni, che improvvisamente si sono fatte scomode, si risolvano da sole, perché sarà difficile che accada, se non vi deciderete a metterci mano.
Prendetevi cura di voi stesse, perché nessun’altro saprebbe farlo meglio.

Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio,
senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi.

Italo Calvino




E adesso alcune indicazioni pratiche che potrebbero farvi comodo per realizzare il gelato.
1 Mettete la frutta in freezer già tagliata a piccoli pezzi altrimenti farete molta fatica a frullarla.
2 Se il gelato vi piace particolarmente dolce (a noi sì!) prima di frullare aggiungete un po’ di zucchero a velo (così non sentirete i granelli di zucchero).
3 Se non avete un mixer, andrà benissimo un frullatore a immersione, anche se richiede un po’ più di tempo e pazienza.
Io ho provato con le fragole e le pesche.
Il gusto non posso descriverlo, è da assaggiare.
Aspetto i vostri gelati e i vostri pensieri sulle aspettative.
E prima di salutarvi e augurarvi una buona domenica, vi invito come sempre a passare dal mio blog per un saluto, se vi fa piacere www.comodamentesedute.com.
Rubrica a cura di Giovanna Fumagalli Biollo
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