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Scritto Domenica 07 agosto 2011 alle 18:32

AMA IL  PROSSIMO TUO COME TE STESSO. LA ''SCALA AL PARADISO'' DI UN PRETE CHE SEMBRA INVECE VOLERSI AVVIARE SULLA STRADA PER L'INFERNO


In gergo si dice che ha sclerato. Non sarebbe la prima volta e non sarà l'ultima. L'uomo è imperfetto, ma Don Nando Gatti parroco pro tempore dell'ex Pieve di Brivio tende al primato dell'imbattibilità e oggi ha tagliato il traguardo in perfetta solitudine aggiudicandosi il trofeo del "perfetto imperfetto". Si tenga ben stretta questa coccarda di qualità certo che nessuno gli invidierà o cercherà di strappargli. E' talmente pregno della forza dei suoi limiti da scriverlo, stamparlo, pubblicarlo e diffonderlo a piene mani oggi, 7 agosto 2011 dentro la "sua" chiesa prepositurale di Brivio durante una delle tante messe domenicali, insensibile alla vista dei Ss. Sisinio, Martirio e Alessandro che si coprivano il volto per la vergogna.
E' accaduto che una giovane giornalista -  per giunta conosciuta pecorella, ma non smarrita, della sua Parrocchia - ha dato notizia lunedì 1 agosto su Merateonline  della raccolta fondi promossa da don Nando Gatti per il completo restauro della scalinata santa che conduce alla panoramica chiesina di Foppaluera dedicata alla Madonna della Neve. Un gran bell'articolo pieno di foto e di riferimenti storici che riproduceva il messaggio-invito rivolto dal Parroco alle famiglie dei fedeli, ivi incluso il sondaggio nominale cui ogni ceppo familiare era chiamato a rispondere con un "sono d'accordo/ non sono d'accordo" di sborsare 1000 euro o giù di lì con scritto di proprio pugno il nome della famiglia, l'indirizzo e numero civico e il telefono. Una vera e propria assunzione di debito, di importo  certo e non più ritrattabile. La collega riferiva altresì in termini rispettosissimi delle riserve che avevano fatto seguito all'invito del Pastore sia per l'incerto ammontare della spesa prevista - non meno di 129.000 euro, l'equivalente di 1.000 a gradino - che per l'opportunità del momento scelto e il dubbio che si potesse definire  priorità un  intervento di tale spessore dal momento che l'unica santa messa domenicale che si celebrava nella chiesina era stata dallo stesso don Nando sospesa a tempo indeterminato.
Né mancava nell'articolo una vena di ironia laddove la collega commentava il passaggio del messaggio pastorale che rimarcava il diritto di ciascun benefattore a vedersi intestato un gradino e inserito nell' "albo d'oro delle famiglie" di sua invenzione. Una sorta di P5, una  "Propaganda Fide del gradino d'oro", chiamata a rendere più agevole una scala al Paradiso che a Foppaluera nessuno percorre più - eccezione fatta per i due giorni di festa l'anno  e per i turisti giapponesi.
Don Nando Gatti
E' accaduto altresì che don Nando, evidentemente infuriato per i cenni critici riportati dall'articolo non ci ha pensato un attimo a buttare alle ortiche il pio invito "al comandamento dell'amore"  contenuto nel suo messaggio raccogli denaro e sia sul foglio liturgico-pastorale di formazione (sic!) e informazione distribuito oggi in Chiesa che sul sito ufficiale della Parrocchia ha dedicato un volgarissimo libello alla giornalista definendola "vipera in calore" e "cagna randagia", "dalla lingua e dal dente avvelenati". Don Nando è andato oltre, tracimando bile dallo stagno della sua rabbia, quasi a volersi ergere come "l'uomo che cammina sugli stronzi"! (nessuno scandalo, sono parole sue) e invitando la giovane parrocchiana a una sorta di singolar tenzone come un tempo facevano i bulli di periferia incapaci di profferir parola che non fosse insulto.
Invito i lettori a confrontare il testo dell'articolo della collega (che riproponiamo in calce come pezzo correlato per comodità di lettura) e il vomito scritto di un sacerdote che vuole una Scala al Paradiso, ma che sembra invece volersi avviare sulla strada per l'inferno (clicca qui per visualizzare il foglio parrocchiale). Con tanto di targhetta in bronzo con il suo nome e cognome che ne indichi a caratteri di fuoco il meritato girone.
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Alberico Fumagalli
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