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Scritto Lunedì 01 agosto 2011 alle 08:28

Brivio: il don vuole rifare la scalinata della chiesa di Foppaluera. 1000 euro a gradino

1.000 euro a gradino. Il "circa" però è obbligatorio: la cifra è infatti "forfettaria" ma comunque frutto di "una stima recentemente condotta". A tanto ammonta, secondo il parroco don Nando Gatti, il costo per la risistemazione di ognuno dei 129 "basei", per dirla in dialetto, della scala santa che conduce alla chiesina dedicata alla "Madonna delle Neve" della frazione di Foppaluera di Brivio. E ben 1.000€ a famiglia (con quel circa sempre da tener presente) è quanto il sacerdote chiede di sborsare alle famiglie residenti nel piccolo borgo collinare di Brivio e nelle zone limitrofe, con tanto di possibilità di rateizzare il pagamento e di entrare nell' "Albo d'oro delle famiglie".

Questo è quanto emerge dalla missiva inviata in questi giorni ai cittadini residenti da via Marconi al Moltirone, fin su alla chiesina e poi località Fondoripa, Cascina Maria e Vaccarezza.
Nelle caselle della posta di ogni abitazione è infatti stata recapitata, a ridosso della festa della frazione, in programma per il 5 agosto, oltre alla tradizionale busta per l'offerta a sostegno delle spese annuali di manutenzione del piccolo santuario anche la singolare richiesta del parroco che ha creato non poco sconcerto tra molti abitanti della zona.

Nel suo scritto il sacerdote dapprima ricorda come "sì, abbiamo bisogno di fare belle le chiese ma, soprattutto, di fare bella la Chiesa, la Comunità cristiana, con una vita più coerente con il Vangelo, con il comandamento dell'amore e con la pratica religiosa", invitando così i parrocchiani a soffermarsi più sull'aspetto spirituale che su quello materiale per poi, nella seconda parte, arrivare a lanciare un invito a partecipare a quella che viene definita "iniziativa Scala Santa", il cui progetto complessivo verrà spiegato nel dettagli prossimamente. Si evince comunque chiaramente, dallo scarno comunicato, che don Nando ha intenzione di sottoporre agli organi competenti un disegno per sistemare la scalina, i cui gradini sono visibilmente logorati dal tempo e dalle intemperie.

Secondo notizie riportare sul volume "Foppaluera e Vaccarezza, terra di mezzo tra Brivio e Beverate" degli autori Lorenzo Brusetti e Massimo Cogliati, non è possibile datare esattamente l'avvio dei lavori per la realizzazione della santa scala. Si sa che l'acquisto dell'area su cui sorge risale al 1914; molto tempo dopo l'edificazione e, nel 1952, la modifica della salita con la realizzazione dei due pianerottoli, con tanto di panchine, posti simbolicamente ogni 33 gradini fino ad arrivare al punto in cui la scala si divide per andare quasi ad "abbracciare" la teca contenente la statua di san Giuseppe, un attimo prima di arrivare sul sagrato della chiesina.

Sempre nel medesimo libro è poi evidenziato lo spirito con il quale gli abitanti del borgo negli anni scorsi si siano impegnati, fisicamente e economicamente, senza tirarsi indietro, per ammodernare il minuscolo quanto prezioso luogo di culto . Scrivono infatti gli autori: "giova ricordare che il finanziamento degli ultimi lavori di ristrutturazione (1997-2005) sono stati coperti senza ricorrere a soggetti esterni alle comunità di Foppaluera, Fondoripa e Vaccarezza, ma solo dai ricavati delle varie edizioni della festa a partire dal 1995 e grazie alla generosità di privati, che hanno pagato di tasca propria determinati lavori, o ai tanti volontari che hanno prestato la propria opera gratuitamente e che hanno richiesto soltanto il pagamento dei materiali". Insomma la gente del borgo, attraverso anche il Comitato festeggiamenti, organo promotore della festa di agosto e "custode" della chiesina, si è sempre prodigata affinchè tutta la struttura mantenesse il suo decoro e la sua indubbia bellezza, valorizzata anche dalla spettacolare vista su Beverate, Airuno e le montagne lecchesi di cui si gode. In tanti però, questa volta, sembrerebbero non aver digerito la proposta del curato. Prima di tutto per la cifra richiesta considerata uno sproposito in tempi di ristrettezza economica come questi; poi per il box che chiude la lettera in cui don Nando chiede esplicitamente di indicare sì o no in risposta all'affermazione "abbiamo intenzione di partecipare all'iniziativa "Scala santa" e "attendiamo notizie sul progetto" da molti giudicata un modo per far uscire "allo scoperto" chi vuole o può fare l'offerta da chi non può. I benefattori o il defunto alla memoria verranno indicati sull'albo d'oro delle famiglie e su una non meglio definita "scala di bronzo che (se lo vuole) riporterà per ogni gradino il riferimento al contribuente".

Altra argomentazione apportata dal fronte degli scettici riguarda l'esclusione del Comitato festeggiamenti, ente di riferimento per i residenti della zona, nemmeno citato nel volantino recapitato a casa. Ed infine, con una riflessione più generale, molti si chiedono anche se la risistemazione della scalinata di Foppaluera sia davvero uno degli interventi più necessari in parrocchia o se, invece, in un'ipotetica lista di priorità qualche altro lavoro, forse avrebbe dovuto ricevere maggiore interesse, visto che lo stesso sacerdote ha sospeso tempo fa l'unica messa domenicale che veniva celebrata presso la "Madonna della Neve".
Ma per buttarla sul ridere, in attesa di conoscere le specifiche dell'intervento, ci chiediamo anche noi, così come qualche residente dalla battuta facile, se a chi toccherà il gradino doppio che fa da pianerottolo con le panchine, toccherà anche il versamento di un'offerta doppia.

A.M.
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