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Scritto Lunedì 16 maggio 2022 alle 14:47

Ricordo del prof. Valerio Onida

L'idea di sovranità, cioè di poteri che non hanno nulla sopra di sé, è stata praticamente abolita fin da quando è stata introdotta la divisione dei tre poteri - legislativo, amministrativo, giudiziario - tra loro indipendenti. Alla fine della seconda guerra mondiale, con le sue disastrose conseguenze, si realizzò una situazione favorevole ad una ulteriore limitazione della sovranità: con la costituzione dell'ONU gli stati aderenti cedevano parte della loro sovranità per cercare di evitare la peggiore delle evenienze possibili, cioè la guerra. L'ONU, appunto, avrebbe dovuto risolvere le controversie tra gli Stati, evitando il ricorso alle armi.

Bastano questi brevi cenni, ricordati dal prof. Valerio Onida,  Presidente Emerito della Corte Costituzionale, nel suo intervento all'incontro del 6-6-2019 alla Sala Civica di Merate organizzato dal Comitato difesa Costituzione, per comprendere quanto siano fuori luogo i passati e recenti rigurgiti di sovranismo. Del resto anche l'art.11 della Costituzione, accanto al ripudio della guerra, parla di limitazione della sovranità nazionale.

L'impegno civico e politico del prof. Onida l'ha portato più recentemente a farsi promotore, assieme al collega Luigi Ferrajoli ed a Raniero La Valle, di una interessante iniziativa per una "Costituzione della Terra", valida per l'intero pianeta. Essa dovrebbe farsi parte critica riguardo alle gravi carenze dell'ONU, della Comunità europea e degli altri organismi sovranazionali, ben sapendo che solo andando in questa direzione sarà possibile il contenimento della bellicosità, dei disastri ambientale e sociale da cui siamo sommersi.

Comitato meratese per la difesa e l’attuazione della Costituzione
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