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Scritto Mercoledì 20 aprile 2022 alle 16:38

Accadeva 40 anni fa/24 gennaio ‘82: 400 aspiranti ragionieri nella nuova scuola F. Viganò. A Merate ben 652 alloggi vuoti

Sergio Valtolina

Il 1982 a Merate si apre subito con una rapina all'Automobile Club Italiano, allora in via Garibaldi. Rapidissima la successione dei fatti, meno di 2 minuti: due malviventi col volto travisato da un passamontagna e pistole in pugno fanno irruzione nell'ufficio dove ci sono i titolari Sergio Valtolina e Antonio Panzeri, tre impiegate e due clienti. Un bandito punta la pistola alla tempia di una impiegata, obbligata a aprire la cassaforte (la poveretta poi si accascia), uno dei due tiene tutti sotto tiro, l'altro arraffa tutte le banconote poi fuggono all'esterno dove un terzo complice li attende su un'auto di grossa cilindrata. In quei giorni molti automobilisti si recano all'Aci per pagare il bollo. Per cui nonostante i frequenti versamenti i contanti in cassa sono parecchi. Infatti si stima un bottino di 10 milioni.

Il maresciallo Sartini, il maresciallo Coppotelli, il maresciallo Traverso

Il maresciallo Salvati, il maresciallo Scarpa, il maresciallo Giovannelli


La lotta tra guardie e ladri trova la sintesi nella tabella qui redatta in base ai dati non ufficiali del 1981 (nella parentesi quelli del 1980). Allora, 40 anni fa, il presidio di Merate cui erano afferiti altri otto comuni per un totale di (allora) 35mila persone era costituito da un comandante, otto militari, un pulmino "con autoradio" e una "gazzella". Nulla in confronto al dispositivo attuale acquartierato in via Gramsci con Comando Compagnia, Nucleo Operativo e Radiomobile e stazione. Il territorio era poi "coperto" dalle stazioni carabinieri di Brivio, Cremella, Missaglia e Arcore per i primi comuni limitrofi non comaschi (la provincia di Lecco ancora non era stata istituita) e dal Nucleo Operativo di Lecco agli ordini del capitano Giovannelli. Ecco il quadro della situazione e una sfilata di vecchi ricordi di comandanti.


Mano a mano che affluiscono i dati del censimento del 1981 Merate, come altri comuni del territorio, evidenzia una anomalia che poi è la cartina di tornasole delle disuguaglianze sociali già marcate 40 anni fa: in città ci sono 4.453 famiglie e 4.399 alloggi abitabili; tolto un alloggio definito "di altro tipo" restano 53 unità abitative in meno rispetto alle effettive necessità. Il censimento in effetti segnala 51 casi di coabitazione e 2 famiglie letteralmente senza alloggio. Eppure, ed ecco il dato clamoroso, vi sono ben 652 alloggi vuoti pari a 2.567 stanze. Dove sono tutti questi appartamenti sfitti? Sono al 90% seconde case, spiegano il sindaco Giuseppe Ghezzi e il tecnico comunale Livio Villa. Gente venuta da fuori che ha investito per sé e quindi non affitta. Alla vigilia della stesura del primo piano regolatore generale della città - che sarà varato nel 1983 - questo dato allarma perché un 15% di case "bloccate" a fronte di una richiesta crescente di alloggi spinge l'Amministrazione comunale a trasformare aree agricole in edificabili consumando vaste porzioni di suolo. E infatti così sarà: da quel 1982 partirà la lunga cavalcata delle cooperative che nel giro di pochi anni realizzeranno un intero quartiere a sud di Merate al confine con Cernusco - confine cancellato - e a Novate trasformando la placida frazioncina in una propaggine della città.


A Cernusco nasce una scuola di disegno e pittura grazie a due studenti, ormai "licenziati" dell'Accademia delle Belle Arti di Brera: Vittorio Comi e Rosanna Maggioni. Davvero numerosi gli apprendisti pittori, tutti giovanissimi di età. Il sabato lezioni teoriche e pratiche sul come apprendere in modo corretto la tecnica del disegno per poi passare alla interpretazione colorata del soggetto.

La formazione di tennistavolo

Gli atleti distintisi durante l'anno


La polisportiva di Cernusco Lombardone presieduta da Carlo Pirovano presenta il folto programma 1982 con i risultati delle due novità: il tennis da tavolo e la pallavolo. Anche in queste ultime due discipline i risultati non si sono fatti attendere: la formazione di tennis da tavolo partecipa al campionato di serie D mentre quella di pallavolo al girone della prima divisione.


La nebbia, la "scighera" come si diceva una volta, 40 anni fa era ancora un fenomeno ricorrente nei freddi mesi invernali. E tra le altre controindicazioni c'era quella dello stop alle partite di calcio per scarsa visibilità. E' l'occasione per la stampa locale di presentare le tante formazioni in campo. Eccone due tratte dalle stampe di gennaio: la formazione dell'Aurora Olgiate e la rosa dell'As Rovagnate.

attista Maggioni, Alessandro Asperti, Giovanni Caldirola, Angelo Pennati e Marisa Ravasi

Stefano Barelli e Vico Fresia


L'Avis di Merate festeggia trent'anni e tira le somme del lavoro fatto nel 1981: 2.958 trasfusioni e 1.112 i donatori di sangue attivi su 1.500 iscritti. L'Assemblea si è svolta nella grande sala Paolo VI dentro il Castello, inagibile ormai da molti anni. Al tavolo la storica segretaria della sezione di Merate cui fanno capo altre sezioni minori della zona, Marisa Ravasi, il presidente Alessandro Asperti, il vice Battista Maggioni, i consiglieri Stefano Barelli e Angelo Pennati, l'amministratore Giovanni Caldirola e il consigliere nazionale e segretario generale della federazione internazionale donatori del sangue Vico Fresia.


Lunedì 18 gennaio, accolti da una fitta nebbia gli oltre quattrocento aspiranti ragionieri dell'Istituto Tecnico Commerciale di Merate fanno il loro ingresso ufficiale nella nuova scuola dia via De Gasperi (poi via dei Lodovichi) intitolata all'economista meratese fondatore della Banca Briantea, Francesco Viganò. L'Istituto è stato realizzato su una superficie di 36mila metri quadrati e conta ben 24 aule che possono accogliere fino a 25 studenti. Vi sono poi sei aule tecniche per chimica, fisica, dattilografia, scienza e tecnica commerciale. Completa l'opera una palestra di 45 metri x 25 divisa in due parti da una parete elettromeccanica, dotata di servizi igienici, docce, spogliatoi, locale per insegnanti e infermeria. Un vero gioiello, dunque che ha fatto dimenticare presto ai ragazzi i pur suggestivi locali posti dentro il collegio Manzoni dove erano stati avviati i corsi di ragioneria.


Partito col piede giusto il corso di ginnastica per sole femmine organizzato dall'Amministrazione comunale di Lomagna. Al corso partecipano donne di ogni età che si sottopongono con determinazione agli esercizi motori quali corsa, flessioni e torsioni. Dato il positivo riscontro l'assessore allo sport Crippa pensa a una iniziativa analoga riservata però ai maschi.
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