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Scritto Martedì 26 luglio 2011 alle 17:37

Lecco: in aula un nuovo palazzo da 5 piani, il progetto ''Il giglio'' e le difficoltà economiche

Il consiglio comunale che si è svolto ieri sera a palazzo Bovara è cominciato da dove si era bruscamente interrotto la scorsa settima, ossia dal piano attuativo di via Pergola presentato dalla società "Alba immobiliare". Il via libera alla costruzione dell'ennesimo palazzo in città ha scatenato i consiglieri di opposizione che, come ha sottolineato il capogruppo del Pdl Mauro Piazza, sottraendosi in anticipo al meccanismo dello scarica-barile più volte emerso durante le passate sedute del consiglio, riconoscono all'attuale maggioranza la totale responsabilità del piano, approvato al termine della discussione con 22 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti. Non si è comunque fatta attendere la replica dei consiglieri maggioranza: Invernizzi di Appello per Lecco ha evidenziato come in questo caso si sia riusciti ad ottenere una riduzione considerevole dei volumi massimi consentiti, ridimensionando notevolmente il progetto che passa dai sette piani fuori terra chiesti inizialmente a cinque piani accordati, risultato a cui si somma anche l'acquisizione di tutte le aree standard previste, tra cui una ciclostazione per il bike - sharing e posti auto al piano -1 dell'edificio. Le parole di Invernizzi hanno di poco anticipato quelle pronunciate dal capogruppo del Partito Democratico, Giorgio Buizza, che dopo aver con disappunto raccolto le critiche dell'opposizione "non emerse in commissione", ha ribadito la responsabilità che la maggioranza ha intenzione di prendersi anche con questo piano, dimostrando che la strada intrapresa è quella della riduzione dei volumi rispetto a quelli concessi in passato.
Altro importante argomento dibattuto ieri sera è stato quello relativo alla convenzione con il consorzio Consolida per la realizzazione del progetto "Il giglio: dalla criminalità organizzata alla comunità, la riconversione è possibile", che riguarda l'immobile di via Ghislanzoni (l'ex pizzeria "Il Giglio") e l'appartamento di Via Adamello, entrambi beni confiscati alla mafia. La convenzione, approvata dal consiglio all'unanimità, prevede la realizzazione di un centro di aggregazione per anziani nell'immobile di via Ghislanzoni e di un alloggio destinato all'housing sociale in quello di via Ademello. A carico del consorzio Consolida ci saranno la gestione e la ristrutturazione e dei due immobili, a cui il comune di Lecco, secondo quanto previsto dalla convenzione, parteciperà con 150 mila euro, cifra che si va ad aggiungere al finanziamento per la riprogettazione di 200 mila euro assegnato dalla Fondazione Cariplo. Venendo alla delicata situazione delle ipoteche pendenti su questi beni, tema a lungo discusso nei mesi passati e che ha generato qualche polemica anche nei giorni scorsi, l'assessore Ivano Donato ha precisato che resta tuttora vigente un'unica ipoteca di circa 100 mila euro (200 milioni delle vecchie lire), che decadrà nel 2013 e che risulta frazionata su tre edifici, l'ex pizzeria Il Giglio, l'immobile di via Adamello e un terzo immobile situato fuori dal territorio comunale di Lecco.
Spazio infine al settimo punto all'ordine del giorno, il piano biennale per il diritto allo studio e qualità dell'offerta formativa (presentato dall'assessore Francesca Bonacina), la cui discussione è ruotata soprattutto intorno alle poche risorse a disposizione e alle tante difficoltà economiche che attanagliano purtroppo un crescente numero di famiglie lecchesi. Il documento, approvato con 27 voti favorevoli e 8 astensioni, propone una serie di progetti che riguardano quattro macro-aree principali: strutture scolastiche e attrezzature, nella quale rientrano le politiche relative all'edilizia scolastica comunale e sulle strutture di cui le scuole si avvalgono per la propria attività ordinaria, la macro area dei progetti educativi, didattici e formativi, nella quale rientrano proposte e progetti volti ad implementare l'offerta formativa, quella dei servizi e supporti organizzativi, nella quale rientrano servizi integrati come, ad esempio, la ristorazione e i trasporti, ed infine la macro area dei benefici economici, nella quale si trovano interventi volti a favorire e sostenere alcuni oneri che gravano sulle famiglie, come ad esempio la dote scuola destinata ai nuclei famigliari che presentino una dichiarazione ISEE inferiore a 15.458 euro. Venendo alle cifre, come già anticipato durante la commissione che ha preceduto la discussione del piano in consiglio comunale, le spese per l'anno scolastico 2011/2012 saranno di 4 milioni e 51 mila euro così suddivisi: 1 milione e 216 mila euro per strutture scolastiche ed attrezzature, 430 mila euro per progetti educativi, didattici e culturali, 680 mila euro per servizi e supporti organizzativi e 1 milione e 725 mila euro per benefici economici a famiglie e scuole.
R.V.
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