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Scritto Martedì 26 luglio 2011 alle 08:50

Cernusco: rotonde e una corsia di rinforzo da Milano a Bergamo. In futuro la bretellina. I sindaci ''Serve un atto di coraggio di tutti''

La planimetria delle due rotatorie

Quello che serve ora è un atto di coraggio. I sindaci di Cernusco  e Merate, Giovanna De Capitani e Andrea Robbiani, unitamente all'assessore provinciale Stefano Simonetti ne sono convinti e, fatte le opportune valutazioni e gli ultimi aggiustamenti, è ora e tempo di mettere mano all'incrocio, senza più scomodare studi ed esperti, con il rischio solo di vedere trascorre altri mesi, e apportare una modifica alla viabilità dell'incrocio semaforico secondo le indicazioni prospettate dall'ultimo progetto, l'otto bis.

VIDEO


Un progetto che è un punto di partenza, come specificato, e che potrà beneficiare col tempo di ulteriori miglioramenti quali possono essere l'inserimento della bretellina a sud dell'esselunga con arrivo nei pressi della Beton Villa.
Nel corso dell'assemblea pubblica che si è svolta presso il cineteatro dell'oratorio, l'ing. Angelo Valsecchi ha illustrato insieme ai suoi collaboratori l'ultima soluzione proposta che vede la sostituzione dei due semafori con altrettante rotonde. Da Milano verso Bergamo, dunque salendo da sud, ci sarà una corsia di "rinforzo" in più per la svolta verso destra. La prima rotonda che si incontrerà salendo sarà di forma circolare con possibilità di inversione nei pressi dell'ex consorzio mentre la seconda, quella più a nord, sarà a forma d'uovo.

L'incrocio con i semafori

L'incrocio con le rotonde

L'ampiezza delle rotatorie permetterà il traffico di tutti i tipi di veicoli e per quanto riguarda le connessioni per i pedoni e la mobilità dolce si è pensato a delle rampe per i sottopassi con una pendenza lieve e con tutti gli accorgimenti per fornire sicurezza a chi ne usufruirà (sistema di illuminazione, di videosorveglianza,...).

L'incrocio visto da sud

"Questa è una decisione che dobbiamo prendere tutti" ha esordito il sindaco di Cernusco "voglio partire da questo concetto. Per noi è fondamentale l'attraversamento pedonale perché il paese è diviso in due e dunque faremo in modo che questo sottopasso abbia tutti i margini di sicurezza e tranquillità possibili per i pedoni. Però dobbiamo decidere perché o ascoltiamo la proposta della provincia apportandovi magari alcune piccole modifiche oppure restiamo così". Dello stesso parere il sindaco di Merate che, dopo avere illustrato le criticità dovute all'insistenza sul territorio, di 62mila abitanti, di una mobilità quasi esclusivamente veicolare, ha chiesto di guardare in un'ottica sovracomunale e, con responsabilità e coraggio, optare per una scelta, altrimenti decidere per non fare nulla e, provocatoriamente, ha lanciato la proposta a rinunciare ai soldi della provincia sull'incrocio per destinarli all'asfaltatura delle strade.

L'assessore Stefano Simonetti, il sindaco Giovanna De Capitani e l'ex sindaco Sergio Bagnato


"Nessuno si è dimenticato della bretellina" ha risposto Simonetti a chi chiedeva di alleggerire il traffico che da sud si riversa sull'incrocio "però iniziamo con il partire dalle rotonde. Il software ad hoc con cui abbiamo realizzato le simulazioni di traffico, inserendo i dati relativi al numero di veicoli che vi transitano, ha portato la commissione lavori pubblici a non proseguire con la certezza dei semafori perché per far defluire la concentrazione dei mezzi è necessario de semaforizzare. Le problematiche della 342dir sono molte, non vogliamo fermarci qui ma almeno partiamo con le rotonde".
Critico l'ex sindaco Sergio Bagnato che nel corso dei suoi mandati aveva seguito le varie progettazioni, optando chiaramente per una sperimentazione con i semafori intelligenti ed esprimendo forti perplessità su quanto offerto ai pedoni con il sottopasso così come alcuni cittadini di Via Brianza e Via Verdi, preoccupati per le difficoltà di immissione sulla 342dir a seguito di queste modifiche.

Primo a sinistra l'ing. Angelo Valsecchi

In ultimo a Simonetti che, critico, chiedeva un suggerimento al tracciato del PTCP quale alternativa alla 342dir e che 6 sindaci del meratese hanno chiesto di stralciare dal piano, Robbiani ha risposto che "una linea che incide su un parco e su un corridoio ecologico sarebbe un disastro ambientale. Il problema è che il 70-80% del traffico è locale e anche un eventuale interramento servirebbe a poco. Qui abbiamo un problema di diversificare la mobilità ed ora bisogna scegliere".

La rotonda a nord


Su invito del sindaco De Capitani l'ultima decisione è stata rinviata a dopo le vacanze, con l'accordo di far pervenire agli uffici comuni e provinciali le proposte di modifica a quest'ultima soluzioni in attesa poi, finalmente, di avere il progetto definitivo. 
S.V.
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