• Sei il visitatore n° 518.740.708
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 22 luglio 2011 alle 19:09

Incontro sul futuro dei Parchi col PD. C’è il rischio paralisi

Quale futuro per i parchi Lombardi? La risposta a questo interrogativo non è purtroppo facile, come è emerso chiaramente ieri sera durante l'incontro organizzato dalla sezione provinciale del Partito Democratico su questo importante tema a cui hanno preso parte, oltre ai consiglieri regionali PD Carlo Spreafico e Luca Gaffuri, il Presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine, e alcuni presidenti dei principali parchi della zona, tra cui Federico Bonifacio, presidente del Parco del Monte Barro, Agostino Agostinelli, presidente del Parco Adda Nord ed Emiliano Ronzoni, presidente del Parco della Valle del Lambro.

Giampietro Tentori, Coordinatore Forum Ambiente Partito Democratico Lecco, Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, consiglieri regionali PD

Proprio in queste settimane il Consiglio Regionale doveva affrontare la discussione sulla nuova legge di governo dei Parchi, una legge molto controversa che non ha mancato di sollevare numerosi pareri contrari e conseguentemente non è riuscita a superare i primi ostacoli sorti in aula, dove si è interrotto l'iter legislativo. Sono passati ormai trent'anni dalla legge regionale 86 del 1983 (modificata fino ad oggi ben 15 volte) che per prima istituì sul territorio lombardo un "Sistema delle aree protette", rendendo la nostra regione un modello innovativo e all'avanguardia in materia di tutela e valorizzazione dell'ambiente, un primato che oggi viene messo a durissima prova.

Infatti, dopo tutti questi anni andrebbero rivisti alcuni punti dell'attuale sistema normativo, come hanno unanimemente sottolineato tutti i relatori intervenuti alla serata, senza però dimenticare, soprattutto in un territorio altamente urbanizzato come il nostro, che è stata proprio quella legge a rendere possibile la conservazione di ampie aree naturali che altrimenti sarebbero state aggredite dal cemento. I parchi lombardi sono una risorsa importante e fondamentale per l'intero sistema regionale, non dimentichiamoci, infatti, che i parchi in Lombardia riguardano, con 450 mila ettari di terreno e ben 500 comuni coinvolti, circa il 30% del territorio regionale totale.

Venendo alla riforma di legge in discussione in Regione, come ha puntualizzato Damiano Di Simine, l'effetto più subdolo e pericoloso è contenuto nella trasformazione della governance dei parchi, cosa che comporterà il rinnovo completo degli enti, a partire dall'approvazione dei nuovi statuti, dei piani territoriali fino alla nomina dei nuovi amministratori. In molti, ha concluso il presidente di Legambiente Lombardia, approfitteranno di questa occasione per chiedere la revisione dei confini, per mettere in discussione le regole di protezione e per rivedere il sistema contributivo degli enti aderenti. Questo comporterà facilmente la paralisi degli enti parco e il rischio maggiore è di vedere nascere dei nuovi enti con un netto ridimensionamento delle aree di parco regionale e con minori finanze a disposizione. La tipologia di ente di diritto pubblico poi costringerà gli enti parco a rispettare il Patto di stabilità, limitando ulteriormente l'impegno delle risorse a disposizione.

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco