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Scritto Lunedì 17 gennaio 2022 alle 09:22

I comitati e rappresentanti dei pendolari scrivono a Fontana e chiedono le dimissioni dell'assessore Terzi. ''Situazione inaccettabile''

L'assessore Claudia Maria Terzi
Lo hanno definito "uno dei periodi più cupi" del trasporto lombardo, in particolare quello ferroviario, che di giorno in giorno va "degradando continuamente in maniera non più sostenibile".
Una situazione che la pandemia non ha fatto altro che accelerare ma che non ne è di sicuro la causa, con un peggioramento "nella qualità e nella quantità del servizio in atto da anni".
Oltre 500 le corse soppresse dal 2018 a oggi a cui se ne aggiungono tante altre che hanno visto una riduzione del tragitto. A tutto questo si sommano le cancellazioni e i ritardi, quotidiani, con punte che riguardano fino al 25% delle corse.
Un quadro desolante che investe ogni giorno migliaia e migliaia di pendolari lombardi, utenti del trasporto pubblico, ferroviario e non.

Per questa ragione i vari comitati e associazioni, coordinamenti e rappresentanti, in una lettera aperta congiunta al presidente della Regione Attilio Fontana, hanno chiesto ufficialmente le dimissioni dell'assessore Claudia Maria Terzi ritenuta "largamente responsabile del disastro attuale" avendo messo in atto "scelte politiche e gestionali inadeguate e sottraendosi sistematicamente al confronto con i rappresentanti degli utenti".

 

COMITATI DEI PENDOLARI E DEI VIAGGIATORI DEL TPL DELLA LOMBARDIA
Al Presidente della Regione Lombardia
Dott. Attilio Fontana
e, p.c.,
Organi di stampa
Milano, 17 gennaio 2022
Oggetto: Decadimento del Servizio Ferroviario Regionale


Egregio Presidente Fontana,

il Trasporto Pubblico Lombardo ed in particolare quello su ferro, di cui la programmazione e funzionamento ricadono nella piena competenza e responsabilità dell’Esecutivo Regionale, sta conoscendo uno dei suoi più cupi periodi, degradando continuativamente ed in maniera ormai non più sostenibile.
Anche se la presente pandemia costituisce un ulteriore motivo di peggioramento, non ne costituisce affatto la causa esclusiva e nemmeno la principale. Il Covid c'è per tutti ma nessuna altra azienda, ferro o gomma che sia, è nelle stesse disastrate condizioni di Trenord, ed ovunque (anche per la “vicina” Trenitalia) le cancellazioni dei treni rimangono ad un livello molto più basso. In particolare, il peggioramento della qualità e della quantità del servizio è in atto da anni e la pandemia costituisce quindi solo una causa di accelerazione e giustificazione del degrado.
Anno dopo anno, le corse sono state ridotte, passando dalle 2347 corse giornaliere del 2018, alle attuali (orario in vigore dal 10 gennaio 2022) meno di 1800 corse, senza contare la riduzione della lunghezza del percorso di molte altre. A tale riduzione, vanno sommate le cancellazioni delle corse che, nei giorni scorsi, è arrivata a punte del 25%. Larga parte di queste criticità dipendono dal fallimento del programma di assunzioni di personale, nonché dallo smantellamento dell’Unità
Operativa dell’Assessorato Trasporti appositamente dedicata all’SFR. Converrà con noi che, in queste condizioni, è impossibile usare il treno, infondendo nella cittadinanza la convinzione dell'esistenza di un consapevole processo di progressivo smantellamento del Servizio Ferroviario Regionale. Il degrado della situazione ai danni dei cittadini lombardi è ormai tale da rendere necessaria una decisa correzione alla rotta che ha portato a tale disastro e a tale punizione del Popolo Lombardo, che non merita.
Poiché una tale correzione, per essere credibile, non può prescindere da un cambio della guardia nella gestione del Sistema Ferroviario Regionale, chiediamo esplicitamente le dimissioni dell'Assessore Terzi, che riteniamo largamente responsabile del disastro, attuando scelte politiche e gestionali inadeguate e sottraendosi sistematicamente al confronto con i Rappresentanti degli
Utenti. I problemi del trasporto pubblico non si limitano alla parte ferroviaria. Anche nella gomma, ugualmente di competenza regionale ma demandata alle province e comuni capoluogo tramite le Agenzie del TPL, c'è una situazione diffusa di difficoltà che richiede un impegno specifico sul quale l'Assessorato è stato assente.
Ci limitiamo a segnalare la carenza di risorse soprattutto nell'area urbana del Capoluogo regionale, aggravate da uno storico squilibrio a svantaggio delle aree confinanti con l'area metropolitana milanese.
Siamo certi di poter confidare nella Sua autorità di Presidente della Giunta perché affidi la delega ai Trasporti a persona più motivata e competente perché la Lombardia abbia i servizi ferroviari che merita.

I Rappresentanti dei Viaggiatori e dei Comitati dei Pendolari Lombardi

Firme

Associazione MI.MO.AL.
Associazione Pendolari Novesi (APN)
Comitato Pendolari Bergamaschi
Comitato Pendolari Como – Lecco
Comitato Pendolari Cremaschi
Comitato Pendolari della Bassa Bergamasca
Comitato Pendolari del Meratese
Comitato Pendolari di San Zenone al Lambro e comuni limitrofi
Comitato Pendolari Gallarate – Milano
Comitato Pendolari Lecco-Milano
Comitato Pendolari linea S6 Milano – Novara
Comitato Pendolari Romano
Comitato Pendolari Busto Nord
Comitato Trasporti Lecchese
Comitato Viaggiatori e Pendolari della Milano – Asso
Comitato Viaggiatori S9/S11
Comitato Viaggiatori TPL Nodo di Saronno
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
InOrario: Comitato Pendolari linea Mantova Cremona Milano
PendolariComo
Pendolino della Brianza – S7 Besanino
Rappresentanti della linea Domodossola – Arona – Milano
#sbiancalafreccia
UTP – Utenti del Trasporto Pubblico Regione Lombardia
Rappresentanti Regionali dei Viaggiatori:
Franco Aggio
Giorgio Dahò
Stefano Lorenzi
Francesco Ninno
Sara Salmoiraghi

 

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