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Scritto Giovedì 30 dicembre 2021 alle 08:59

Merate: per l’impegno sul fronte dell’Ecologia e Ambiente Andrea Robbiani conquista il titolo di assessore dell’anno ‘21

"Per il prossimo anno le maggiori possibilità di aggiudicarsi questo nostro modesto riconoscimento le ha l'assessore Andrea Robbiani se saprà avviare il grande progetto di risanamento del lago di Sartirana e di abbellimento dell'intera riserva sia a fini ecologico-ambientali sia a fini turistici. Occorre un lavoro intelligente e una grossa capacità di mediazione tra le istanze ambientaliste e quelle di quanti desiderano vivere la riserva come momento di relax.

Un buon lavoro quindi alla Giunta e, in particolare all'Assessore all'Ecologia. Il 2021 è il suo anno".

 

Con questo augurio si chiudeva l'articolo messo in rete il 31 dicembre 2020 con il quale questo giornale - in modalità del tutto arbitraria - assegnava il titolo formale di assessore dell'anno a Giuseppe Procopio. Il navigato vice sindaco si era impegnato a fondo per fare in modo che l'Amministrazione comunale erogasse un contributo addizionale a commercianti e artigiani colpiti duramente dalle restrizioni dovute alla pandemia e privi di ammortizzatori sociali. Senza per questo dimenticare che Natale è pur sempre Natale e una città bella - anche se pressoché sprangata - attira gente e qualcosa aiuta. Quest'anno dall'assessorato all'urbanistica e commercio non sono giunte iniziative particolari, a causa anche dell'inspiegabile basso profilo che ha assunto il titolare da qualche mese a questa parte.

 

 

Franca Maggioni, servizi sociali e istruzione, probabilmente si è molto impegnata sul fronte dell'aiuto alle persone in difficoltà ma è stata assente sulla vicenda Retesalute, a differenza di altri suoi colleghi che hanno affiancato o sostituito il sindaco nelle assemblee e negli incontri ristretti. Immaginiamo sia dovuto alla volontà del primo cittadino di gestire la questione. L'avesse lasciata all'avvocata Maggioni chissà, magari sarebbe finita diversamente. Peggio di così, comunque, non avrebbe potuto fare.

 

Non sappiamo di Fiorenza Albani, cultura, a parte gli eventi in cartellone. Non abbiamo notato alcuna iniziativa sul fronte del coordinamento delle associazioni né l'organizzazione di qualche spettacolo particolare. Eppure siede anche in Consiglio provinciale, o forse è proprio questo secondo impegno che le ha impedito di brillare in città. Succedere a Giusy Spezzaferri - per quanto non sempre le sue iniziative ci abbiano entusiasmato - è comunque tutt'altro che agevole. Non a caso l'auditorium le è stato intitolato in tempo zero. L'Albani avrebbe dovuto concentrarsi di più nell'attività del suo assessorato. Invece eccola di nuovo candidata per una seggiola in provincia.

 

 

E arriviamo a Alfredo Casaletto, cui si dovrebbe dare un premio solo per la dialettica - a parte quando alza la voce, pratica inusuale per fortuna tanto quanto inutile - e perché no anche per il ciuffo ribelle che accarezza frequentemente durante gli interventi. Un avvocato al bilancio è un azzardo. Che Casaletto ha affrontato con piglio mostrando una rapida capacità di apprendimento. Tuttavia ci sfugge come abbia potuto appoggiare e, anzi, sostenere la tesi del primo cittadino di corrispondere il versamento a copertura del debito accumulato da Retesalute in modalità pro quota e non nella formulazione dei liquidatori. Tecnicismi a parte qui ci stanno due ragioni politiche fondamentali: 1) a luglio l'assemblea presieduta proprio dal primo cittadino aveva adottato la formulazione proposta dai liquidatori senza che il signor sindaco nonché presidente dell'assemblea dei soci dell'azienda pubblica sollevasse obiezioni; 2) Merate come capofila deve fare da apripista, da coordinatore del sistema circondariale; invece si trova in coda in compagnia di Olgiate per aver scelto il metodo della copertura pro quota. Proprio una bella figura . . . Tuttavia l'essere in Giunta, condizionato dai diversi organismi direttivi interni, costituisce un'attenuante notevole. Ora ha tra le mani la vicenda Gestisport, una patata bollente. Se saprà gestirla bene - cosa di cui non dubitiamo - si candida certamente per il riconoscimento 2022.

 

Ed eccoci arrivati a Andrea Ambrogio Robbiani. Il progetto sul lago sta andando avanti, le risorse sono in gran parte reperite e la sperimentazione del pozzo esplorativo apre la strada al lavoro vero e proprio di attivare immissari capaci di alimentare il lago aumentandone lo scorrimento. Certo c'è ancora tutto o quasi da fare partendo dalla riduzione del canneto e delle isole sino al rifacimento di parte del sentiero circumlacuale che periodicamente deve essere manutenuto per evitare che dopo pioggia o neve ampi tratti tornino fangosi. Tuttavia l'impegno è evidente. Le cinque giornate ecologiche lo confermano e l'ottimo lavoro svolto al parco di villa Confalonieri ci induce ad assegnare proprio a Andrea Ambrogio Robbiani il titolo di assessore di punta dell'anno 2021. Il prossimo anno sarà quello del raccolto: gli interventi programmati dovranno trovare attuazione compreso il risanamento dello stagno di San Rocco. Soltanto un suggerimento: rimetta i giochi almeno in una parte del giardino di villa Confalonieri. Proprio ora che è così bello perché togliere l'attrazione ai bambini? Il parco è vivo se è frequentato. E chi meglio dei bambini vitalizza un ambiente?

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