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Scritto Mercoledì 20 luglio 2011 alle 16:01

Cernusco: il sindaco ''risponde'' sul ponte, Marazzi propone il referendum per l’incrocio, Zardoni emenda 18 volte i progetti



Da sinistra l’assessore Salvatore Krassowski, il sindaco Giovanna De Capitani e il segretario dr. Giovanni Balestra

Secondo consiglio comunale, dopo quello di insediamento, per il nuovo sindaco di Cernusco Lombardone, Giovanna De Capitani. Una seduta decisamente lunga, che si è protratta fino all’una e trenta di notte e che è stata “assorbita” dai 18 emendamenti presentati dal gruppo di Giovanni Zardoni “Civicamente, cittadini per Cernusco” relativamente alle linee programmatiche di mandato. Un punto dettagliato dalle richieste di modifica della minoranza, cui ha risposto, respingendole, il capogruppo di “Insieme” Rodolfo Cogliati. Ma andiamo con ordine e partiamo dalle comunicazioni del sindaco in apertura di assise. Venerdì 22 (si veda articolo a latere) ci sarà un’assemblea pubblica per la presentazione dell’ottava proposta sull’incrocio semaforico presentata dalla provincia di Lecco. Incontro che Giovanni Zardoni ha criticato ritenendolo “inopportuno e prematuro” mentre Ivano Marazzi, della minoranza di Renata Valagussa”, pur non entrando nel merito dell’opportunità o meno della serata, ha proposto un referendum per chiedere ai cittadini la loro preferenza su quell’area. Dopo l’estate sarà invece convocato un consiglio comunale straordinario con il presidente di Lario Reti Holding Vittorio Proserpio per parlare delle prospettive future dell’azienda in merito alla situazione attuale e alle obiezioni sollevate dal territorio. Sempre a settembre partirà un’edizione a cadenza trimestrale o quadrimestrale del notiziario comunale, con uno spazio riservato alle minoranze. Sarà infine da rivedere la convenzione per il servizio di segreteria attualmente svolta assieme a Lomagna e Arcore poiché proprio quest’ultimo comune ha sciolto l’accordo con il dr. Giovanni Balestra.



Da sinistra Ivano Marazzi, Renata Valagussa e Giovanni Zardoni

Terminate le comunicazioni e l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti si è entrati nel vivo del consiglio con la risposta del sindaco all’interpellanza del consigliere Renata Valagussa e all’interrogazione del capogruppo Giovanni Zardoni sul ponte di Via Roma. Come si ricorderà nel mese di agosto del 2010, a seguito del violento nubifragio, in una notte i detriti e il fango accumulati sotto la volta del ponte avevano creato un “tappo” provocando l’esondazione e l’allagamento con gravi danni a garage e abitazioni dello stabile adiacente. L’amministrazione allora guidata da Sergio Bagnato aveva predisposto dei sopralluoghi e i tecnici avevano valutato la necessità di ricostruire il ponte sulla Molgora realizzandone uno con un’ampiezza maggiore sotto la volta. Ora l’attuale, apparente, stato di fermo dei lavori ha portato le due minoranze, “Renata Valagussa sindaco” e “Civicamente cittadini per Cernusco” a chiedere risposte al sindaco sia sullo stato delle pratiche e sulle tempistiche che su altri aspetti meramente tecnici.

Alle due richieste (Interpellanza Valagussa clicca qui e Interrogazione Zardoni clicca qui) il sindaco ha fornito un’unica risposta. "La soluzione della problematica del ponte di Via Roma è in cima alle priorità dei temi di questa amministrazione" ha esordito "Il crono programma si è posto il problema di conciliare gli ineludibili tempi tecnici minimi anche con i disagi viabilistici che l'abbattimento e la ricostruzione del ponte potranno recare alla viabilità, sia per gli utenti della linea ferroviaria sia per il trasporto alunni". E venendo proprio al cronoprogramma la De Capitani ha illustrato il calendario di questo intervento: approvazione del progetto esecutivo entro luglio 2011; espletamento della procedura di appalto entro novembre 2011; inizio lavori gennaio 2012 con spostamento dei sottoservizi; demolizione e ricostruzione del ponte a partire da giugno 2012; collaudo opera e riapertura al traffico entro agosto 2012.

Per visualizzare la risposta integrale del sindaco clicca qui

Il sindaco Giovanna De Capitani

Entrambe le minoranze si sono dette insoddisfatte per la risposta ricevuta. “Voi siete la continuità dell’amministrazione precedente” ha spiegato Renata Valagussa “e le promesse fatte e i tempi di realizzazione dell’opera dicevano ben altro. Qualcuno qui è stato incapace e i ritardi sono ingiustificati e dettati da incompetenza”. Insoddisfatto anche Giovanni Zardoni che ha ritenuto lacunose le risposte fornite dal sindaco e in un caso, quello sull’interesse monumentale, anche del tutto carenti tanto da richiedere un consulto nei prossimi giorni con il responsabile del servizio. “Credo che su questo argomento si sia scherzato con il fuoco anche se parliamo di acqua” ha concluso Zardoni “e i tempi non siano stati valutati con la dovuta serietà”. E proprio per far fronte subito al progetto esecutivo del ponte l’assessorato al bilancio di Salvatore Krassowski ha dovuto procedere con una variazione al bilancio di 50mila euro, quinto punto all’ordine del giorno. “A giugno sono entrati nelle casse comunali pochissimi oneri di urbanizzazione che avevamo invece stimato potessero essere impegnati per questo progetto. Ci siamo così trovati costretti ad applicare una parte dell’avanzo di amministrazione”. Piccata, e con una vena polemica, la replica di Marazzi. “Mi spiace non essere un parlamentare in questo momento, altrimenti taglierei le minoranze perché non servono. Le due minoranze messe assieme rappresentano la maggioranza del paese perché voi vi fermate al 49% e dunque non siete maggioranza piena. Eppure non ci ascoltate mai, spostate da una parte all’altra quello che vi va tanto che abbiamo lo stesso paese di 5 anni fa. Vi considero un po’ i giocolieri delle tre carte: sapevate già che gli oneri non sarebbero arrivati, lo stesso revisore dei conti nella sua relazione faceva alcune considerazioni sugli oneri proprio per la crisi economica che ha fermato l’economia. E ora dopo cinque mesi ci troviamo già a fare una variazione di bilancio. Ammetto che questo stravolgimento mi lascia un po’ dubbioso e per me lei (rivolgendosi a Krassowski, ndr) non è un assessore capace”. Respinte al mittente le accuse di incapacità l’assessore alle finanze ha poi spiegato, a seguito della richiesta di chiarimento del consigliere Gerardo Rosario Biella, che l’aumento delle spese per l’energia elettrica è dovuto all’aumento dei punti luce, al conguaglio di 4mila euro sul 2010 e ad un’impennata dei costi per tutti. La variazione è comunque passata con il voto della maggioranza (8), di Giovanni Zardoni (che ha spiegato la volontà di collaborazione del gruppo indipendentemente dalle posizioni politiche) e con la contrarietà di Renata Valagussa, Gerardo Rosario Biella e Ivano Marazzi.

Si è poi passati al sesto punto all’ordine del giorno con l’approvazione delle linee programmatiche di mandato e i progetti da realizzare nel quinquennio. A turno i vari assessori alla partita hanno illustrato il programma e gli obiettivi. Si è parlato così di mobilità sostenibile, consiglio comunale per i ragazzi, aiuto agli immigrati e agli adulti in difficoltà, car sharing e car pooling, corridoi ecologici, tempo mensa garantito nonostante i tagli dello Stato, esercizi commerciali di vicinato, gruppi di cammino, bilancio partecipato con raccolta delle idee, valutazione delle priorità e realizzazione dell’opera scelta. E ancora lotta all’evasione fiscale con un accordo con la Guardia di Finanza e l’agenzia delle entrate, ridefinizione della pianta organica, gestione associata di alcuni servizi come la polizia locale con Osnago, Lomagna e Montevecchia. Al termine delle linee programmatiche sono stati invece discussi i 18 emendamenti presentati dal gruppo di Giovanni Zardoni. Gli emendamenti che chiedevano la correzione di un refuso e l’accoglimento di alcune proposte, migliorative secondo i proponenti di quanto presentato dalla maggioranza, sono stati tutti respinti con motivazioni dettagliate dal capogruppo Rodolfo Cogliati.

Per visualizzare le linee programmatiche di mandato clicca qui.

Per visualizzare gli emendamenti proposti da Zardoni clicca qui.

L’aula è infine passata a nominare le commissioni consigliari e i rappresentanti nella commissione paritetica della scuola dell’infanzia Ancarani. La seduta è stata tolta attorno all’una e trenta.
Saba Viscardi
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