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Scritto Martedì 30 novembre 2021 alle 12:01

Merate: Robbiani vs. Pozzi scontro sull’ecocompattatore

Andrea Robbiani e Alessandro Pozzi
Il ritorno in presenza si è fatto subito sentire nell'aula del Consiglio comunale di Merate con uno scontro epico tra Andrea Robbiani e Alessandro Pozzi. Quest'ultimo ha letto l'interrogazione relativa al funzionamento del servizio offerto da Coripet attraverso l'ecocompattatore, quel macchinario che compatta le bottiglie di plastica. Secondo lo schema di convenzione tra la società e il comune mediante un'apposita applicazione - e si arrangi chi non è tecnologicamente attrezzato - per ogni bottiglietta inserita nel macchinario si ha diritto a un punto la cui somma avrebbe dovuto dare luogo all'ottenimento di sconti su acquisti in negozi convenzionati. Pozzi ha chiesto quanti negozi hanno sinora sottoscritto la convenzione, come possono essere spesi questi punti, quanti utenti hanno sinora conferito le bottiglie nell'ecocompattatore e, quindi, di quanto è diminuito il conferimento nei sacchi viola e così via.

La riposta di Robbiani è stata subito, diciamo così, vivace: lei non ha letto la convenzione, non ha scaricato l'applicazione, parla di una questione che non conosce. E prima ancora che il consigliere di minoranza potesse riprendersi dalle mazzate, l'assessore all'ecologia ha spiegato che la gestione della convenzione è in capo al privato, non al comune, il quale ha installato l'impianto, lo gestisce, deve stringere accordi con i commercianti. Robbiani ha aggiunto per la cronaca che sinora sono state smaltite con l'ecocompattatore 128mila bottiglie, pari a 4,5 tonnellate e a 4.500 sacchi viola in meno. Non è la cifra economica in sé ma il volume di scarto risparmiato che induce a sostenere l'esperimento e, anzi a valutare la possibilità di installare altri macchinari simili in punti diversi della città. Rianimato dai colleghi Pozzi ha detto che in effetti per scelta di rispetto ambientale non usa le bottiglie di plastica ma si rifornisce d'acqua alla casetta. E comunque il lavoro è stato fatto a metà: dopo un anno e mezzo ancora non ci sono le convenzioni con i commercianti. Il Comune magari non gestisce il servizio ma ci ha tenuto a tagliare il nastro inaugurando l'impianto con tanto di Sindaco e assessori schierati. Conclusione di Pozzi: è stato realizzato l'edificio ma manca il tetto. Rosso in viso Robbiani è schizzato in piedi, ha afferrato il microfono che ha rischiato anche lui una fine miserevole e ha urlato al povero Pozzi: Lei ha detto un cumulo di stupidate, una falsità dietro l'altra, come è classico della sinistra, criticare senza conoscere. Il Sindaco ha ripetutamente tentato di zittire il suo assessore che da seduto ha lanciato un insulto al collega di minoranza. Al punto che il consigliere Roberto Perego ha minacciato l'abbandono dell'aula da parte di tutto il gruppo: "Non siamo qui a farci insultare da Robbiani, il suo modo costante di rispondere non è più tollerabile, o provvede lei signor sindaco oppure noi ce ne andiamo". A fatica Massimo Panzeri ha riportato la calma mentre l'interrogante, Pozzi, si è dichiarato del tutto insoddisfatto delle risposte avute.
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