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Scritto Martedì 23 novembre 2021 alle 16:12

Imbersago: 17^ edizione del premio Morlotti, aperta la mostra. Riconoscimento alla carriera per Lucia Pescador

Nel piccolo borgo di Imbersago si è tenuto lo scorso fine settimana un importante appuntamento con l'arte, l'inaugurazione della 17esima edizione del Premio Morlotti-Imbersago. La giuria ha premiato i finalisti under-35 ed è stato conferito il premio alla carriera all'artista di Milano, Lucia Pescador.


Questo premio, che si svolge ogni due anni, è dedicato al grande maestro Ennio Morlotti (1910-1992), il quale ha trovato per molti anni la sua dimora proprio a Imbersago, il cui paesaggio che si snoda tra le rive del fiume Adda è diventato spesso il soggetto della sua tela. Per questi motivi è stato insignito dal Comune della cittadinanza onoraria nel settembre del 1988 e tema dell'edizione di quest'anno era proprio il paesaggio, inteso nel senso di richiamo all'ambiente naturale e umano, all'ecologia e alla difesa della terra. 

Lucia Pescador

"Sono emozionato - ha esordito il primo cittadino di Imbersago Fabio Vergani - nonostante ricopro l'incarico di sindaco da due anni e mezzo è il mio primo premio Morlotti. Quella che era partita come una grande scommessa è stata vinta con gli amici seduti a questo tavolo" - ha detto riferendosi ai componenti della giuria. Dopo i complimenti a Lucia Pescador ha ringraziato tutte le persone che si sono prodigate per il successo dell'edizione. "È un premio che impegna molto l'amministrazione comunale, i volontari che ci sostengono, chi allestisce e chi cura l'esposizione delle opere. Ringrazio la presidente del Parco Adda Nord, Francesca Rota, che è qui oggi e che è stata al mio fianco nel determinare insieme agli altri giudici chi sarebbe stato il vincitore. Ringrazio la consigliera Marta Massironi, a cui è stata conferita la delega specifica al Premio, per la sua freschezza, caparbietà e competenza dimostrate alla sua prima edizione".
La giovane consigliera Massironi ha, a sua volta, ringraziato per l'opportunità concessale. "È difficile per noi giovani trovare istituzioni pubbliche che ci aiutino e ci accompagnino a trovare un nostro posto nel mondo dell'arte e della cultura, invece io ho la fortuna di far parte di un'amministrazione che ha saputo dar spazio ai giovani, a me in primis, e poi a tutti i giovani artisti che hanno preso parte al premio e a tutte le edizioni precedenti". 
Ha portato i suoi complimenti anche la presidente del Parco, Francesca Rota, valorizzando il prestigio che il comune di Imbersago ha nell'ospitare questo premio. Ha poi riservato una breve parentesi sul ruolo dell'ente, "il parco non è solo vincoli, verde e acqua ma è anche cultura come lo è stato per Morlotti che ha dipinto il nostro Fiume. Per questo stiamo cercando di valorizzare tutti i momenti culturali dei 35 comuni che ne fanno parte". 

Giorgio Seveso

Prima di lasciare la parola alla vincitrice Pescador anche i due critici d'arte e membri della giuria hanno espresso le loro considerazioni. Toccante il commento di Giorgio Seveso che l'ha definito il premio della resistenza, "Queste situazioni di Provincia che non sono legate alle grandi città sono i pilastri su cui si regge una resistenza culturale vera, realisticamente umana. Gli artisti ricercano la vita all'interno delle loro opere e questo premio non è diventato altro che quello che voleva essere, un rapporto diretto con la vita". Positivamente colpita dall'elevata qualità delle creazioni in gara, la critica Simona Bartolena si è focalizzata sui lavori di Lucia Pescador e sulla sua tecnica, "Non l'ho mai capita fino in fondo sino a che non sono entrata nel suo studio - ha detto - Definisce i suoi artisti "portatori d'anima" ma non sa che anche lei stessa lo è. Li elabora, li materializza, dialoga con loro. Fa una sorta di omaggio di reinterpretazione agli artisti che hanno cambiato la storia dell'arte". 
Soltanto sentendola parlare ha trasmesso la sua personalità d'artista. Lucia Pescador ha raccontato, facendo sorridere il pubblico, qualche aneddoto sulla sua carriera e si è complimentata con il comune di Imbersago per lo spazio riservato ai giovani, per la giuria con cui si è sentita "come a casa", e infine con chi continua a resistere e ad amare la cultura, "Guarda questo paese quante energie che riesce a muovere. "Siete dei grandi. Ringrazio tutti quelli che si muovono per l'arte, che insieme alla cultura fa parte della vita" ha concluso con enfasi.

Maurizio Pometti accanto all'opera (a destra) vincitrice del primo premio

 

Non è stato per nulla facile decretare il vincitore, infatti il primo premio ex-aequo l'hanno vinto due artisti, Zuzana Pernicova, della Repubblica Ceca, con l'opera "Senza Titolo" e Maurizio Pometti, catanese, con l'opera "Forse credevamo di avere braccia troppo grandi per abbracciare il mondo, e non era vero". I tre secondi premi sono andati invece a Melissa Pitzalis, di Roma, a Federico Sinatti di Ostra Vetere, e a Sanda Skujina della Lettonia. I primi premi entrambi del valore di 1000 euro, mentre i secondi di 500 euro. I due vincitori del primo premio avranno inoltre la possibilità di allestire nel 2022 una mostra personale presso la galleria "Leogalleris" di Monza.
Tra i premiati, il solo ad essere presente - viste anche le varie provenienze geografiche - è stato Maurizio Pometti, 34 anni di Catania, dove ha studiato all'Accademia delle Belle Arti. Disegno, pittura e acquerello sono le sue tecniche. Quando deve scegliere un soggetto da dipingere per lui gioca un ruolo molto importante la fotografia, "è responsabile di custodire un ricordo, o una dimenticanza. Io cerco di prendermi cura e vederci dentro altro. Per me la foto è come un viaggio e il fine è restituire la visione al fruitore dell'opera" ha spiegato Pometti accanto al suo dipinto. La monocromia del dipinto, sui toni del blu, è inoltre un altro tassello cardine del suo modo di dipingere, "mi trasmette spiritualità, concentrazione, quiete. Il blu è un colore che torna nella storia" ha concluso.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

La mostra "Paesaggio Alternativo" in cui sono esposte tutte le opere dei finalisti rimarrà aperta e visitabile fino al 5 dicembre, presso il corridoio e la sala consiliare del Municipio. Sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. E il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17.30. 
F.Fu.
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