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Scritto Lunedì 22 novembre 2021 alle 11:17

E' sottovalutata la rabbia che potrebbe esplodere nei SI vax (93% degli italiani)

Gentile redazione,
mi permetto di esprimere come faccio ogni tanto la mia opinione, questa volta un argomento secondo me ancora poco evidenziato ma a mio giudizio palpabile all'interno della opinione pubblica.

Più specificatamente intendo portare l'attenzione su quello che secondo me è una potenzialmente pericolosa deriva dalla gente "normale": la stragrande maggioranza dei concittadini che hanno scelto convintamente di vaccinarsi credendo nella scienza e nella ragione che dai tempi del metodo scientifico ci rende baluardo di luce nel mondo.

Vediamo infatti nei telegiornali e nei social gruppetti più o meno numerosi di personaggi, che non mi permetto di definire, protestare vestiti da ebrei dei lager o, utilizzando spesso violenza verbale e fisica, definirsi sedicenti pacifisti in lotta per i diritti democratici violati dalla applicazione del Green pass o da una più o meno realistica possibilità di ulteriore limitazione delle libertà dei contrari al vaccino.

Alfieri del movimento contro il "grande reset", antimondialisti, antiglobalisti convinti della presenza di un Gombloddoh pluto-giudaico-massonico in grado di inserire composti segreti e più o meno inanimati nei vaccini che prenderanno il controllo di noi "covidioti" o, peggio, ci stermineranno tutti per riportare il pianeta a qualche miliardo di abitanti fa.

La coreografia carnevalesca è chiassosa ed evidente e, dopo due anni di clown-virostar in televisione a raccontarci tutto ed il contrario di tutto sulla pandemia, confesso il mio divertimento nel veder esibire un nuovo spettacolo nel circo: fuori il Dottor morte, avanti i novax.

Quello che secondo me invece non si nota poiché (per ora!) lo scenario rimane tutto sommato sfumato è la rabbia che potrebbe esplodere nei "SI vax" (il 93% degli italiani) qualora a causa dei comportamenti irresponsabili di chi decide di provare a farsi un giro con il virus, qualche scriteriato governante immaginasse di richiudere tutto o limitare ulteriormente le libertà di chi ha fatto tutto ciò che poteva fare per mettere in sicurezza a se stesso e la società: vaccinarsi.

Per quanto mi riguarda personalmente, ed è il sentire comune di tanti con cui ho avuto il modo di scambiare due parole a riguardo, qualora la saturazione degli ospedali dovesse raggiungere un punto critico a causa della circolazione virale favorita da chi decide liberamente di mettere a rischio se stesso ed il prossimo Non potrò accettare da parte di nessun governante la retorica del: "stiamo a casa per salvare il Natale, vacciniamoci per salvare il capodanno, facciamo la terza dose per salvare Pasquetta, chiudiamo tutto per riabbracciarci domani" o altre formulette romantico-demenziali sentite nel 2020 e che dovremmo aver dimenticato nell'epoca post vaccino.

Il mio dovere l'ho fatto: ora come io non posso impedire al tabagista di ammazzarsi col tabacco e pago le tasse anche per le cure che dovessero essergli necessarie per curare i danni del suo vizio, non accetterei però il ritorno del proibizionismo che mi neghi due tiri di sigaro dopo il Pranzo di Natale per "salvare i tabagisti".

Ognuno deve essere lasciato libero di scegliere per se stesso: e se ti fai 3 pacchetti di MS senza filtro al giorno...

Non sottovaluterei l'effetto "branco di buoi incazzati" che vedo montare sotto la brace perché finora abbiamo visto solo quella dei pochi simpatici laureati in Facebook in lotta contro la "dittaturah sanitariah".
Antonio
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