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Scritto Giovedì 28 ottobre 2021 alle 22:33

Merate: temi fondamentali al centro della seduta del Consiglio comunale di giovedì

Da un massimo di dieci a un minimo di tre. E' l'inequivocabile segnale che così come sono allestiti i Consigli comunali ormai non interessano più a nessuno. Sono lontani i tempi in cui a villa Confalonieri la parte riservata al pubblico era gremita.

E del resto pensiamo un po': i lavori (si fa per dire) iniziano alle 21.10. Al primo punto una mozione sulla penuria di medici di medicina generale, come se Merate potesse sostituirsi ai ministeri competenti, alla regione e alle istituzioni in genere deputate alla programmazione dell'accesso alla facoltà di Medicina. Quindici minuti di lettura della mozione da parte del capogruppo Paolo Centemero, quattro emendamenti studiati a tavolino della minoranza, altri cinque minuti di sospensione dei lavori (si fa sempre per dire) poi il voto alla mozione emendata, approvata all'unanimità. In chiusura lo stesso Centemero fa sapere all'Aula che però Merate non ha problemi, la situazione è buona e i medici andati in pensione sono già stati sostituiti. Al diavolo....

 

Paolo Centemero e Patrizia Riva

Seconda mozione, sempre della maggioranza, sul Milite Ignoto a cento anni dall'istituzione di questa figura. Altri dieci minuti di lettura da parte di Centemero, poi intervento toccante di Alessandro Pozzi della minoranza infine voto favorevole all'unanimità.

Terza mozione, stavolta della minoranza, presentata da Patrizia Riva: intitolare edifici pubblici a donne meritevoli dato che su 256 strade e piazze sono 17 sono intitolate a donne. Centemero ricorda non senza una punta di piaggeria che già il Sindaco, quando sedeva in minoranza, aveva chiesto qualcosa del genere. Il Sindaco concorda con entusiasmo impegnandosi a trovare nomi "non divisivi" cui intitolare qualche edificio pubblico. Ci si mette anche Aldo Castelli che propone una commissione ad hoc per scegliere qualche nome.

Temi davvero di largo e generale interesse. Poi ci sarebbero altri temi minori: il fatto che qualche decina di famiglie con fragilità non ha più i servizi sociali di cui necessita e che ha sempre avuto prima della débâcle di Retesalute; il fatto che l'ospedale perde servizi e prestazioni ogni settimana; il fatto che con la chiusura del centro vaccinale di Cernusco tutti dovremo andare a Lecco o in qualche altri centro assai lontano.

Questioni banali, si capisce. E in effetti da nove gli spettatori alle 22.20 sono saliti a 10, massimo share durante l'intervento di Giuseppe Procopio che ha sottolineato l'indispensabilità di intitolare qualcosa a una donna. Una parità di genere. Oggi tanto di moda.

Alle 22.30 con l'audio in vacca e le proteste di Norma Maggioni collegata da casa, e nel mentre Fiorenza Albani si lancia in un intervento sostenendo che tutte le donne sono meritevoli, non solo quelle meritevoli.......

Ci scolleghiamo, gli spettatori scendono a otto. E ci dedichiamo all'ultimo libro di Maurizio De Giovanni "Angeli".

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