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Scritto Giovedì 21 ottobre 2021 alle 16:48

Merate incontra l'autore/3: poesie e tredici storie per bambini di Gregorio Curto

Ha raccontato cosa lo ha spinto a cimentarsi nella scrittura, le difficoltà nel trovare un editore che lo supportasse e gli apprezzamenti che riceve sia dai piccini, a cui principalmente i suoi scritti sono rivolti, ma anche dai più grandi.

Gregorio Curto

È tornato sabato pomeriggio nella città e nella biblioteca dove, dal 1977 al 2002, è stato direttore il dottor Gregorio Curto per la rassegna "Merate incontra l'autore 2021", prendendo parte all'iniziativa volta al far conoscere alla popolazione autori locali, poco conosciuti al grande pubblico, ma che sanno coinvolgere ed entusiasmare proprio come ha fatto Curto: non sono stati pochi infatti gli applausi che ha ricevuto lo al termine della lettura di alcuni suoi scritti.

Stefania Maggio della biblioteca e l'autore

Ma prima di leggere brani tratti dalle sue opere, gli è stato chiesto da dove sia nata l'urgenza della scrittura e se i suoi libri siano per adulti o bambini. "Ho iniziato a scrivere a circa 30 anni, quando i miei nipoti, i figli di mio fratello, hanno iniziato a frequentare le scuole elementari, negli anni 80 del secolo scorso. Scrivevo poesie da poter regalare loro, in alternativa ai classici giochi. E così ho cominciato". Il racconto di esordio, dapprima intitolato "Nonno silver" e poi "Cipollino", narrava la storia dell'orologio da taschino del nonno, che tutt'ora conserva: "per questo racconto ricordo di aver avuto anche una menzione per il premio letterario meratese "Novelliere".


L'ex bibliotecario meratese, che tanti studenti ha visto varcare la soglia di piazza Spoleti, carichi di libri di studio in entrata, e di svago all'uscita, ha confessato di non è mai stato un bambino particolarmente brillante nelle materie umanistiche. "Non ero bravissimo sempre in italiano, a me piaceva la geometria ma non l'algebra e facevo fatica a leggere. Poi alle superiori ho trovato professori di italiano che mi hanno apprezzato e per questo ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura e alla lettura, che credo siano due cose inscindibili". Ma a quanto pare il dottor Curto, sembra essere sempre stato destinato alla scrittura, specialmente delle poesie. "Ricordo che durante la terza elementare vinsi un concorso per la poesia dedicata alla mamma, in occasione della tradizionale festa", ha detto l'autore, citando anche il passo del suo libro "Diario di bordo", "quando ho dovuto svuotare la sua casa, dopo la sua morte, ho ritrovato il foglietto su cui avevo scritto la poesia da bambino, accompagnato dal premio, cioè mille lire in un libretto di risparmio postale".

 

Lo stile di scrittura dell'autore è quello di narrare in poesia -solo in poche sue opere ha infatti scritto in prosa- i ricordi di quando era bambino, le storie di libri o episodi della Bibbia. "Non riesco a distaccarmi da quel che è per me la realtà, non riesco a scrivere di avvenimenti di fantasia: semmai rielaboro storie di altri autori". E così ha fatto anche nel libro "Tredici storie raccontate ai bambini", opera in cui ha ampliato e scritto in rima, per esempio, la storia del brutto anatroccolo, la storia dell'Aida o episodi raccontati nella Bibbia. Alcune sue opere, sebbene siano principalmente rivolte ai bambini, piacciono anche ai genitori o ai nonni. "Il mio libro "Diario di bordo" è molto apprezzato dai nonni dei bambini di oggi perchè li proietto nel mondo in cui sono cresciuti, infatti racconto la mia terza elementare". Altri due libri invece sono rivolti prettamente ad un pubblico adulto. "Mater amabili" è infatti il racconto della figura di sua madre negli ultimi anni di vita e così come la carrellata di episodi contenuti in "Flash di vita".

L'autore conserva però ancora un grande sogno nel cassetto. "Vorrei tanto pubblicare con un editore vero, infatti per ora i miei libri sono pubblicati con Amazon. Ho provato a bussare alla porta di tanti editori ma nessuno mi ha mai considerato, perciò dopo un po' questo sogno mi si è spento per delusione. Sono disposto a non guadagnare. Niente dalla vendita dei miei libri se stampati da un editore vero, ma non accetto di sostenere spese". Ad oggi tutti i ricavati della vendita dei libri su Amazon sono stati donati alla scuola Piergiorgio Frassati di Seveso dove il dott. Curto svolge il lavoro di volontario. L'ex bibliotecario di Merate ha raccontato che l'anno scorso ha tenuto anche due laboratori di poesia per due quinte elementari di Busto Arsizio e di Legnano: "ho avuto una risposta molto positiva da questa esperienza, i bambini hanno provato anche a scrivere delle poesie in autonomia".

Il prossimo incontro della rassegna si terrà sabato 23 ottobre, sempre in biblioteca alle 16.30, con Tecla Cattozzo e "I mellini stanno bene" - Youcanprint 2020

B.F.
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