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Scritto Giovedì 14 ottobre 2021 alle 17:33

Merate: la storia degli "attestati di benemerenza" dal 1967. Longinotti, Asperti, Sindoni, Redaelli, Perego, Gilardi, i primi 6

Con delibera n. 100 del consiglio comunale del 30 dicembre 1965 l'allora amministrazione guidata dall'ing. Luigi Zappa (sindaco dal 1964 al 1975) istituiva gli attestati di benemerenza da attribuire a cittadini meratesi che abbiano saputo "distinguersi nelle virtù della rettitudine e della saggezza, nel compimento dei doveri civici, famigliari e sociali, nello spirito filantropico, nella scienza, nelle belle arti e in tutto quanto onora Dio e il proprio paese" poiché è "compito di un'Amministrazione Civica attribuire ai propri amministrati particolarmente meritevoli un pubblico riconoscimento e di additarne l'esempio e d'inculcarne l'imitazione a tutta la cittadinanza".


Con queste motivazioni Merate decideva di attribuire un riconoscimento simbolico a coloro che, con il loro ingegno, l'attività imprenditoriale, la dedizione alla comunità o l'interesse per le arti e il bello, contribuivano a dare lustro alla città anche oltre i confini locali.

La delibera di consiglio del 1965 diventata esecutiva con la pubblicazione in gazzetta il 25 gennaio 1966 n. 652 div. II^ vedeva poi la sua concreta applicazione nel 1967 con i primi riconoscimenti.

Le modalità di assegnazione degli attestati di benemerenza sono state diverse nel corso degli anni. Alcune durante cerimonie di inaugurazione o commemorative o anniversari di fondazione, altre nel corso dei consigli comunali o al 25 aprile fino a consolidarsi nella giornata del santo patrono Ambrogio, il 7 dicembre, quando la città si veste a festa per due giorni con la fiera (prima erano tre con quella del bestiame).

Il registro degli "Attestati di benemerenza" è conservato in municipio e viene aggiornato di anno in anno. Sono centinaia i nomi di persone, enti, associazioni, imprese, realtà locali, atleti o squadre (un tempo il premio dello sportivo era inserito negli attestati, ora ha una cerimonia a sè) che si trovano nel registro scritti corredati da numero progressivo, dicitura, atto di assegnazione (delibera di giunta o di consiglio comunale), tipologia di riconoscimento (attestato di benemerenza con medaglia d'oro, alla memoria, riconoscimento con targa d'oro, cittadinanza onoraria, encomi, ...).

La prima carrellata di benemerenze fu quelle del 1967 e si trattava di attestati con medaglia d'oro attribuiti a Amelia Ravasi Longinotti, Alessandro Asperti, dottor Adolfo Sindoni, ragionier Ugo Redaelli segretario comunale, Società operaia di mutuo soccorso, Maria Ermellina Perego vedova Gilardi. L'ultima, quella del 2020, con deliberazione n.177 del 24 novembre è stata attribuita a coloro che hanno combattuto in prima linea contro il covid e alle vittime della pandemia.

Per visualizzare l'elenco:
S.V.
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