Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 420.881.049
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 14 ottobre 2021 alle 10:38

Merate: in consulta la valorizzazione delle associazioni e le difficoltà delle burocrazia

Un SOS per salvare la ProLoco di Merate. Con il mandato del direttivo in scadenza, per poter mantenere in vita l'associazione servono - prima ancora dei volontari da manovalanza - persone che si assumono l'impegno di entrare nel nuovo direttivo. La questione è stata al centro della Consulta Cultura di Merate (tanto da far sospettare che sia stata convocata apposta), partecipata fondamentalmente dai rappresentanti delle associazioni di questo ambito.

L'assessore Fiorenza Albani

A dare il "La" alla discussione è stata l'assessore Fiorenza Albani ha sottolineato l'importanza di fare rete tra associazioni e che ognuna di esse contribuisca a fornire supporto alla ProLoco perché "l'amministrazione comunale crede nella ProLoco per la sua capacità di fare promozione culturale e valorizzazione del territorio". Ha poi aggiunto: "Bisogna far tornare la ProLoco come un tempo, quando non c'erano tutte queste normative per via del Covid". Un invito a "consorziarsi", seppur non declinato ulteriormente, era giunto anche poco prima dalla presidente della Consulta Cultura, Alessandra Panbianco.

Il presidente della Proloco Matteo Albani

Sentendosi chiamato in causa ha preso la parola il presidente della ProLoco Matteo Albani. "La volontà non è di far morire l'associazione ma di farla andare avanti - ha messo in chiaro Albani - Stiamo progettando una manifestazione che contiene diversi eventi sviluppati insieme alle associazioni locali. Vuole essere un monito a collaborare". Oltre a fare rete, Albani ha ribadito l'esigenza di coinvolgere più persone all'interno del sodalizio. Servono dai 7 agli 11 membri per comporre il direttivo. Per poter essere eletti, da statuto, bisogna essere soci da almeno un mese. Ecco perché l'urgenza di far tesserare nel giro di una settimana gli esponenti delle associazioni meratesi. In questo modo si potranno svolgere le elezioni, già prorogate, entro la fine di novembre. "La ProLoco non vuole fare ombra alle altre associazioni, ma integrarle" ha concluso Matteo Albani.

Con una tale conformazione del direttivo, la ProLoco di Merate diventerebbe l'associazione delle associazioni o, come ha sostenuto Giuseppe Papaleo del Comitato Viale Verdi, la "casa delle associazioni". Papaleo ha però redarguito: "La ProLoco non deve essere Prinetti-centrica. La promozione del territorio significa farla per tutto il territorio. Un albero di Natale andrebbe portato in ogni frazione".

A rispondere presente per la ProLoco, oltre al comitato Viale Verdi, c'è anche La Nostra Mela. Disponibilità incassata dalla sua presidente Simona Vitali, che ha evidenziato l'opportunità di far contaminare il commercio e la cultura, e dal suo vice presidente, un convintissimo Carlo Porro.

Pierangelo Marucco

 

L'approccio alla collaborazione è nell'anima dell'associazione La Semina. Il fondatore Pierangelo Marucco, che ha colto l'occasione per citare i nuovi progetti - frutto di una rete di relazioni tra istituzioni, università, associazioni di categoria e terzo settore - si è detto disponibile a nome de La Semina a fornire un apporto alla ProLoco. Ha quindi annunciato che suo figlio si tessererà in questi giorni. Marucco ha però anche bacchettato l'amministrazione comunale: "La Semina sta navigando, siamo una realtà che progetta, siamo un laboratorio che coinvolge il Ministero, l'università, scienziati e intellettuali, associazioni di categoria. Stiamo sviluppando un bellissimo e interessante progetto a Lecco, ma a casa nostra non ci sentiamo valorizzati".

Unica voce fuori dal coro è stata quello di uno scettico Pierpaolo Arlati. La ProLoco potrà anche avere un nuovo direttivo, ma gli mancherà "il braccio" per portare i tavoli, montare i palchi e svolgere tutti quei lavori dietro le quinte che rendono possibili gli eventi, specialmente quelli di certe dimensioni.

Critica unanime da parte delle associazioni è l'eccesso di burocrazia per organizzare gli eventi a Merate. Un dispendio di tempo eccessivo che disincentiva a mettersi in gioco. Tuttavia moltissime sono le iniziative in cantiere che sono state elencate durante la Consulta.

M.P.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco