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Scritto Mercoledì 06 ottobre 2021 alle 15:18

Lomagna: nuova interpellanza sul centro sportivo, sugli asfalti e sui progetti estivi

Quattro tra interrogazioni e interpellanze hanno riempito la scaletta degli argomenti del consiglio comunale di Lomagna. "Uniti" ha domandato in che modi e tempi saranno effettuate le riasfaltature in diversi punti critici del paese. La sindaca Cristina Citterio ha informato che, dopo gli interventi sui sottoservizi di Lario Reti Holding e per la posa della fibra elettrica, si è in attesa dei lavori per il potenziamento della rete gas. Il programma di riasfaltature partirà l'anno prossimo e negli anni successivi. Sono state elencate le zone più ammalorate che, se sistemate tutte quante, richiederebbero una spesa che si aggira tra i 400 e i 500 mila euro. La sindaca ha rappresentato la difficoltà nel sostenere gli interventi come manutenzione ordinaria che ricade nel bilancio nella parte corrente, ma ha dichiarato che per le vie particolarmente critiche gli interventi potrebbero essere considerati di natura straordinaria. Nel DUP (Documento Unico di Programmazione) vengono allocati appena 20 mila euro all'anno nel triennio 2022-2024 per la manutenzione straordinaria delle strade. Mauro Sala, capogruppo di minoranza, ha chiesto di non attendere di arrivare sotto elezioni per procedere con le asfaltature.

L'area del centro sportivo


L'interpellanza sui lavori al centro sportivo di via Carducci ha permesso di conoscere le novità. Fino ad ora le autorizzazioni richieste riguardano le opere di manutenzione straordinaria della palazzina dello spogliatoio e del bar e dunque la sostituzione dell'impianto di riscaldamento, la sostituzione dei pluviali e comignoli, la manutenzione ordinaria di parti interne ammalorate. Queste attività risultano in corso. È stata inoltre svolta la demolizione della struttura muraria mai completata che avrebbe ospitato i nuovi spogliatoi. A inizio agosto il privato con una nota ha anche sottolineato la difficoltà nel reperire le forniture necessarie, oltre alla contingenza del periodo feriale. Nella lettera veniva poi chiesto di eliminare la separazione dei campi da tennis, condivisa dal Comune con una nota del 19 settembre. Due giorni dopo il direttore dei lavori e Italgreen hanno chiesto le autorizzazioni per le opere di riqualificazione dei campi da tennis coperti.

"L'obiettivo della società Sport City SSD è quello di aprire l'attività del centro sportivo entro la fine di ottobre, anche se non si tratta di un termine perentorio, si tratta di una intenzione - ha dichiarato la sindaca Citterio - Ad oggi l'obbligo previsto dalla convenzione è solo di eseguire le opere obbligatorie prima di poter aprire". In replica il consigliere di minoranza Alberto Bonanomi ha lamentato: "Per i materiali potevano svegliarsi prima. Mi auguro che non sia la scusa per non finire. Si poteva iniziare prima". Sdegno da parte del primo cittadino per le parole rivolte a delle persone che stanno lavorando. Ha quindi aggiunto: "‘Si potevano svegliare prima' magari lo diciamo all'amico al bar. Io ho apprezzato la serietà di una società che anticipa e scrive prima cosa sta facendo e cosa sta incontrando come difficoltà. Penso sia notizia a portata di tutti come sia difficile reperire materiale. Io mi fido molto". Ha quindi tagliato corto passando all'interpellanza successiva.

Tuttavia sulle tempistiche dei lavori ci è tornato in seguito il capogruppo Mauro Sala, sostenendo che dal verbale della Consulta Sport emergeva che in quattro mesi sarebbe stato ultimato il primo blocco di lavori per consentire l'inizio delle attività del centro sportivo. Citterio ha sostenuto che quel verbale contiene delle imprecisioni e che valgono di più gli atti dell'amministrazione piuttosto che un verbale delle Consulte. A indicare quel lasso temporale è il progetto definitivo, presentato dal gestore e approvato dalla Giunta comunale. Ed è con quel documento in mano in Consulta che la consigliera Stefania Casturà aveva parlato. La quale ha dichiarato in Consiglio: "Si era parlato dei quattro mesi, ma non come vincolo". Di altro avviso Bonanomi, che fa parte anche della Consulta Sport, che ha ricordato come l'organo consultivo si sia mostrato scettico sul rispetto delle tempistiche indicate, chiedendo cosa intendesse fare l'amministrazione qualora non fossero state rispettate [clicca QUI]. Per calmare gli umori che si stavano scaldando Citterio ha concluso parlando di un fraintendimento.

 

La terza interpellanza era da intendersi come un monito a non dimenticarsi delle politiche "plastic free". Nel testo del documento si riconosceva come la pandemia ha reso difficile l'applicazione della mozione di due anni fa che impegnava l'amministrazione a ridurre l'uso della plastica mono-uso. Citterio ha riconosciuto che in questa fase non si è potuto fare molto in questo senso rispetto allo stato di fatto. Tuttavia resta tra gli obiettivi del Comune non appena le condizioni lo consentiranno.

Infine l'interrogazione sul contributo regionale di 74.640 euro per organizzare delle attività estive rivolte ai bambini e agli adolescenti. La sindaca ha spiegato che si tratta di un progetto che ha "lo scopo di accrescere e completare l'offerta e la differenziazione delle proposte per l'infanzia e l'adolescenza, per promuovere la socialità e il benessere fisico, psicologico e sociale dei minori, e limitare gli impatti negativi derivanti dall'emergenza sanitaria". È stata quindi costituita una rete tra Ente locale e realtà del terzo settore per sviluppare l'insieme di proposte. Ne fanno parte la Scuola di danza "Il Sogno", Ale G., VV Sport Asd, Bibliocultura 2.0, Amici della Musica, il GSO, la scuola d'infanzia e la parrocchia. L'obiettivo è di riuscire a coinvolgere tra i 140 e i 160 minori. Fino ad ora per le attività programmate sono stati stimati 58 mila euro. Mauro Sala ha insistito sulle modalità con cui si è arrivati a definire le varie attività, anche sul fronte economico. Citterio ha ribadito che è tutto documentato, rendicontato e riportato a Regione Lombardia, che chiede molto rigore.

Tra le varie ed eventuali si è innescata una polemica per il mancato invito del gruppo di minoranza ai saluti in chiesa, durante la messa di domenica 26 settembre, verso il parroco uscente, don Lorenzo. La sindaca, che in quell'occasione era presente in fascia tricolore e accompagnata dalla Polizia locale, ha detto di aver ricevuto l'invito dal Consiglio pastorale e che non fosse nelle condizioni di invitare a sua volta a casa altrui. Per Sala si è mancato di rispetto nei confronti del suo gruppo. In occasioni analoghe in passato, ha sostenuto Sala, la comunicazione era arrivata alla minoranza. Bonanomi ha fatto presente che i presidenti delle associazioni erano accompagnati dai rispettivi direttivi. La discussione pare sia proseguita a telecamere spente.

M.P.
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