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Scritto Sabato 02 ottobre 2021 alle 18:03

Lomagna:inaugurato il giardino sensoriale per unire generazioni presso Corte Busca

Un luogo di scambio intergenerazionale, dove possono essere stimolati tutti i sensi. Ha preso forma il giardino sensoriale a Lomagna, presso il centro anziani di Corte Busca. Un albero di melograno, simbolo di abbondanza, fertilità e buona sorte, piante dai fiori colorati ed erbe aromatiche circondano un cortile dove trascorrere del tempo all'aria aperto e svolgere attività semplici per allenare la manualità, comprese quelle di giardinaggio.

L'inaugurazione si è svolta nel pomeriggio di giovedì 30 settembre. A tagliare il nastro è stata un'ospite dei mini-alloggi protetti, la signora Luigia. Un momento atteso e un percorso che è solo all'inizio. L'area si trasformerà secondo il ciclo della natura, ma anche in base alla rete di collaborazioni che farà trascorrere del tempo a Corte Busco a persone esterne. Saranno organizzati dei momenti di scambio con i bambini della scuola materna "Don Carlo Colombo" e della primaria "Alessandro Volta", ma anche con realtà sociali locali come il Centro di Aggregazione Giovanile, l'oratorio, la biblioteca e le associazioni del posto. Per accedere basterà attraversare il parco Verde di via Volta e raggiungere l'area esterna del centro anziani.

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Un angolo è inoltre ai suoni e alla musica. Sono stati infatti installati tre strumenti a percussione che intuitivamente danno la possibilità di produrre il tempo ritmato. Anche in questo caso la zona musicale si presta ad essere utilizzata insieme da piccoli anziani, per comunicare attraverso il linguaggio universale della musica.

 

Il progetto del giardino sensoriale era contenuto nell'elenco delle proposte che sarebbero state attuate dalla cooperativa L'Arcobaleno nel corso della gestione affidata dal Comune di Lomagna fino al 2028. È costato circa 35 mila euro, anche grazie ai contributi della Fondazione comunitaria del Lecchese, della Rete R.I.U.S.E. (Raccolta Indumenti Usati Solidale ed Etica) e dell'azienda Elemaster.

"L'impegno che stiamo portando avanti è che questo centro anziani diventi una casa tra le case - ha dichiarato Renato Ferrario, presidente della coop. L'Arcobaleno - Il periodo della pandemia ci ha costretti all'interno di una bolla che, nonostante tutto, mi piace definire trasparente poiché ha sempre contenuto e reso manifesto al suo interno la volontà e l'impegno che ci animano nel creare qualcosa di valore, insieme". Il giardino sensoriale, ha quindi ribadito Ferrario, si inserisce nel solco di questa consapevolezza.

 

All'inaugurazione era presente anche il parroco, don Lorenzo Radaelli, che a brevissimo lascerà la comunità lomagnese. "In molti mi ricorderanno come il don dell'oratorio dei ragazzi - ha detto il sacerdote - Ma vorrei che mi ricordassero anche come il don dell'oratorio degli anziani. Qui mi sono sentito amato, vi ho amati e continuerò a farlo. È difficile dimenticarsi degli altri quando ci si è amati. Vi porterò nel cuore". In riferimento al giardino sensoriale don Lorenzo ha poi commentato: "Questo oratorio si arricchisce di un giardino meraviglioso che ci aiuterà nel nostro passo incerto di uomini".

Dopo la benedizione del parroco è intervenuta la sindaca Cristina Citterio che ha portato i saluti dell'amministrazione. "Questo senso di vicinanza con il paese è un segnale forte dell'impalpabilità dell'essere e sentirsi a casa - ha sostenuto il primo cittadino - Mi auguro che sia da monito per tutta la comunità della necessità di aiutarci a ricordare che c'è del bello anche in ciò che non è immediatamente tangibile. Non vediamo l'ora di poter riprendere a generare legami forti e progetti che uniscano sempre di più il paese".

 

Per la Fondazione Comunitaria Lecchese ha preso la parola Franca Colombo, del direttivo, soddisfatta per quanto si è riusciti a fare a Lomagna. Pieno sostegno al progetto anche da parte di Rosella Crippa, vice presidente di Elemaster, che ha evidenziato l'importanza di esso in un periodo come quello attuale che ha messo a dura prova i legami sociali.

Pubblico contingentato a causa delle limitazioni anti-covid, sono state invitate anche Chiara Pagano, dello studio DNPR architetti associati di Lecco, che si è occupata di come sviluppare il giardino. Daniela Re, educatrice ambientale presso la Fondazione Demetra, ha infine proposto un breve laboratorio pratico per generare una tavolozza di colori a partire dal latte e il succo di limone.

M.P.
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