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Scritto Mercoledì 29 settembre 2021 alle 09:25

Aizurro: la Cascina Rapello della coop. sociale Liberi Sogni. Un luogo in natura che rinasce con te a un metro dal paradiso

"Un luogo in natura che rinasce con te". Questa è Cascina Rapello, un vecchio casale abbandonato, tre ettari di terreno a balze e sei ettari di bosco... Il tutto a un metro dal paradiso.

Sono orgogliosi i soci della Cooperativa sociale Liberi Sogni, che hanno realizzato il loro grande sogno, riuscendo ad acquistare questo ameno angolo situato sul crinale del Monte di Brianza ad Aizurro, la frazione immersa nei boschi che sovrasta la valle dell'Adda e il comune di Airuno.

 

E ne hanno ben donde visti i numerosi "amici" giunti nel pomeriggio di sabato scorso in cascina per partecipare alle varie attività programmate.

C'è chi è intento a preparare le pietanze per la cena (sono oltre cento le prenotazioni), chi raccoglie le castagne e chi le cuoce per farne delle caldarroste. C'è chi dispone le sedie per lo spettacolo teatrale, chi chiacchiera e chi si gode il suggestivo panorama.

Adriana Carbonaro, responsabile della comunicazione e della raccolta fondi, nonostante la gravidanza avanzata, ci accoglie in piazza Resegone e ci guida fino alla cascina attraverso una strada sterrata. Superato il bosco di castagni si apre la radura dove sorge Cascina Rapello. La prima cosa che si incontra è un'accogliente "jurta mongola", ideale per ritrovarsi, per incontri e riunioni. C'è poi l'orto a vasche, realizzato sotto la guida dell'agronomo Marco Zonca. Strada facendo ci raggiunge Greta Isella con sulle spalle un voluminoso zaino con il necessario per cucinare, esperta in cucina vegana deve preoccuparsi di preparare la cena. Dei progetti culturali se ne occupa invece Veronica Pandiani, mentre il progetto per la ristrutturazione della cascina è affidato all'architetto Jacopo Vezzani. L'edificio è destinato a diventare il cuore delle attività proposte dalla cooperativa Liberi Sogni.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

"Stiamo progettando l'ampliamento del fienile - ci spiega Adriana Carbonaro, volgendo lo sguardo al vecchio edificio fatiscente come se lo vedesse già rimesso a nuovo - dove contiamo di ricavare una sala polivalente. Nella cascina invece verranno ricavate delle aule formative e spazi per i laboratori, la cucina e spazi comunitari. Tra i frequentatori della cascina ci sono le prime classi del liceo Agnesi di Merate che stanno seguendo un corso di Team building. Giungono ad Airuno in autobus e poi si arrampicano a piedi per quaranta minuti lungo il sentiero fino ad Aizurro.

"Con le prime stiamo facendo un progetto accoglienza, sono gite di mezza giornata - ha proseguito Adriana Carbonaro - e attraverso un percorso stiamo facendo in modo che emergano le dinamiche delle relazioni...per loro è anche un modo per conoscersi".

Oggi però i soci della cooperativa ci hanno invitati per presentarci il progetto "Transizioni. Ritorno alla natura", (CLICCA QUI per il progetto) promosso dalla cooperativa sociale Liberi Sogni in partenariato con le cooperative sociali Vecchia Quercia e Solleva, l'associazione Agricoltori Valle San Martino, i Centri di Formazione Professionale di Lecco e di Casargo, il Gruppo di Azione Locale Quattro Parchi Lecco Brianza con il contributo di Fondazione Cariplo.


"Abbiamo avviato un progetto importante - ci ha spiegato Matteo Rossi, presidente della Cooperativa - ma non sappiamo dove arriveremo. Sappiamo però quello che vogliamo: riscoprire e tornare a vivere in natura con umiltà, semplicità ma soprattutto condividendo in modo conviviale la dimensione del fare. Questo progetto che stiamo portato avanti è nato grazie al bando "Coltivare valore" della Fondazione Cariplo e ci consente di aggiungere un importante tassello nella rete di iniziative già in corso sul territorio. Oggi i contadini non sono qui perché sono a Beverate a raccogliere il mais Scagliolo di Carenno, un seme antico che abbiamo piantato in un ettaro di terreno incolto interamente recuperato. Noi siamo l'ultima generazione cresciuta facendo cose e senza computer, i ragazzi quando vengono qui a contatto con la terra, fanno l'orto, accendono il fuoco per cuocere le castagne scoprono il contatto con la natura e sono felici".

Pamela Gusmeroli

Adriana Carbonaro


Pamela Gusmeroli della Cooperativa Solleva, che partecipa attivamente al progetto, ha sottolineato l'importanza di fare rete tra le varie realtà, portando come esempio l'orto di Mondonico, dove vengono coltivate le verdure e gli ortaggi utilizzate poi nei punti di ristoro gestiti dalla Cooperativa Solleva, lo Stallazzo di Paderno e all'Isola Borromeo a Cassano d'Adda, dove non a caso si utilizza la farina di mais Scagliolo coltivato a Beverate.

Sara Pennati della Cooperativa La Vecchia Quercia ha spiegato come "un gruppo di persone adulte con disabilità che frequentano il Servizio di Formazione all'Autonomia di Oggiono ha seguito, presso Cascina Rapello, un laboratorio sulla coltivazione e la lavorazione delle erbe officinali. A partire dai prossimi mesi, i corsisti daranno vita a un laboratorio permanente di coltivazione, essiccazione e trasformazione delle erbe presso gli orti sociali presenti nel comune di Oggiono, mettendo a disposizione le competenze acquisite.

Un gruppo di persone adulte con disabilità ha realizzato presso il Giardino Botanico di Villa De' Ponti di Calolziocorte un'attività di produzione e distribuzione di compost in Paese. In futuro realizzeranno alcuni laboratori di compostaggio aperti alle famiglie a Cascina Rapello. Diversi eventi culturali e laboratori artistico- creativi sul tema dell' agro-ecologia, realizzati da persone adulte con disabilità, saranno promossi presso Cascina Rapello. "Bellezze In Bicicletta", la compagnia di teatro sociale di strada fatta da attori con e senza disabilità, realizzerà i propri spettacoli nei luoghi del progetto".

La Compagnia teatrale Bellezze in bicicletta


Il primo appuntamento era in programma proprio sabato scorso all'interno del Rapello Folk Fest con lo spettacolo "La Leggenda del Monte di Brianza".

Al termine dello spettacolo teatrale è stata la volta della Bandalpina che ha proposto musiche strumentali delle Valli Alpine e Prealpine.

Bandalpina


La cena popolare sui tavoli disposti sui terrazzamenti ha preceduto il concerto dei Bianchi Sporchi con il loro rock blues dalla Brianza.

A mezzanotte a Cascina Rampello è di nuovo calata la quiete...

Angelo Baiguini
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