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Scritto Martedì 12 luglio 2011 alle 14:32

Merate: senza intitolazione numerosi edifici pubblici di grande importanza. Proviamo a dare un ''intestatario'' al Municipio, al padiglione “C”...?

L'immaginario collettivo colloca i sindaci nella categoria dei taglia nastri infaticabili. E non a torto. Ricordiamo il crepuscolo dell'era Perego quando in un sol mese ci furono una dozzina di inaugurazioni, compresa un'auto della polizia locale. Tutto era buono per tagliare un nastro, tenere un piccolo comizio, invitare i meratesi a un party-elettorale con inaugurazione incorporata. Ma questo è l'immaginario collettivo, corroborato da qualche sporadico episodio. In realtà Merate è zeppa di edifici di importanza comunale o sovracomunale che, per quanto inaugurati, spesso sommariamente, non sono però stati intitolati. Sono edifici senza nome. Privi dell'incarico storico di ricordare nei secoli un personaggio importante della città o della Nazione. Vediamone alcuni, mentre accanto lanciamo un modesto sondaggio-forum cui possono partecipare naturalmente tutti i lettori proprio perché gli edifici citati hanno comunque una valenza che va oltre i confini di Merate.


Palazzo Tettamanti sede del Municipio
Municipio. Fino a un paio d'anni fa bastava dire Villa Confalonieri per indicare la sede municipale. Lo era dal 1974 dopo la dismissione del vecchio municipio di Piazza Eroi. Ora la casa del Popolo è tornata nella sua sede storica, realizzata nel 1897 e già sede delle scuole elementari e per alcuni anni degli uffici postali. Il palazzo è impropriamente chiamato "Tettamanti" a ricordo del maestro Alessandro Tettamanti (1894 - 1946), insegnante elementare e sindaco di Merate dal 1922 al 1923 e nel 1946, dopo Gerolamo Bonfanti Palazzi, nominato primo cittadino dal CLN. Ma ancora nessuno ha pensato ad intitolarlo, allo stesso Maestro o a qualcun altro.

 




La caserma di Via Gramsci
Comando Compagnia Carabinieri. La palazzina di Via Gramsci ospita la stazione di Merate, un tempo situata in una villetta di proprietà comunale posta in Via Verdi e prima ancora negli angusti locali di Via Sant'Ambrogio e il Comando di Compagnia, cui afferiscono altre stazioni dell'Arma tra cui Casatenovo, Cremella, Brivio, Oggiono, Costa Masnaga, Olginate. L'edificio è stato realizzato negli anni novanta su impulso di Merate con il contributo dei comuni del territorio. Ora, terminato il mutuo, i proprietari, in ragione delle quote detenute, incassano l'affitto dal Ministero. Il Comando ospita il Nucleo Operativo e l'aliquota Radiomobile. Il comandante, l'attuale è Giorgio Santacroce, ingegnere, grado capitano, coordina all'incirca 150 militari dislocati nei diversi fortilizi. Ma anche l'importante presidio di sicurezza è privo di intitolazione.





Il padiglione C ai tempi della realizzazione
San Leopoldo Mandic, padiglione "C". E' il padiglione destinato a contenere tutto il dipartimento chirurgico del presidio ospedaliero. In questi giorni si vanno a completare le nuove sei sale operatorie, allestite con tecnologia di ultima generazione. Al piano terra il padiglione ospita il pronto soccorso, al sesto il blocco operatorio e subito sotto la rianimazione e poi Chirurgia, Ginecologia e Ortopedia. Il "C", come dicevamo è destinato ad ospitare tutte le attività chirurgiche. Ma è rimasto identificato con una sola lettera, a differenza dell'imponente padiglione Villa, dedicato al Grand Ufficial Giuseppe Villa benefattore dell'ospedale, della piastra centrale intitolata ai coniugi Rusca-Padovani, ambedue benefattori (il Rusca fu presidente dell'ospedale di Circolo per 28 anni), il Terzaghi e l'esterno Airoldi. Sono numerosi i medici scomparsi che hanno contribuito a rendere il presidio di Via Cerri una struttura di sicura affidabilità. Il "C", dunque non dovrebbe faticare a trovare un "intestatario".





La scuola di Via Montello
Scuola elementare di Via Montello. Inaugurata il 13 settembre scorso è obiettivamente un bellissimo plesso elementare con una notevole potenzialità ancora inutilizzata di posti-alunno. L'opera è stata avviata da Giovanni Battista Albani col contributo significativo di Andrea Consonni e Gabriella Mauri, il lavoro è stato coordinato dall'architetto Giovanni Ripamonti e il cantiere portato a conclusione dalla Giunta di Andrea Ambrogio Robbiani. L'Istituto ha completato felicemente e senza disguidi particolari - a parte qualche lieve infiltrazione d'acqua - il primo anno di servizio. Ora però lo si intitoli a qualche personalità di spicco della cultura meratese.






L'elenco potrebbe continuare con il distaccamento dei Vigili del fuoco di Via degli Alpini e la scuola elementare di Sartirana e... chissà quali altri edifici. Che eventualmente ci segnaleranno solerti lettori. Intanto fermiamoci qui. Speriamo che lo spunto offerto serva all'Amministrazione comunale, che con il concorso di idee per la Cittadella della Salute ha dato prova di saper utilizzare gli strumenti più innovativi e meno costosi, per avviare qualche iniziativa atta a colmare questa lacuna. Per parte nostra, come dicevamo, mettiamo a disposizione una sorta di forum (clicca qui) per i lettori che vorranno esercitarsi a dare un nome a strutture pubbliche tanto importanti.
Claudio Brambilla
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