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Scritto Giovedì 23 settembre 2021 alle 08:50

Accadeva 30 anni fa/114 giugno ‘91: la ''Roseda'' nazionale. Usl, arrivano i DG, premi a 9 commercianti, Segni stravince

Come ogni inizio estate l'assessorato regionale all'ecologia effettua il monitoraggio dello stato delle acque in Lombardia. L'anno precedente (il 1990) erano stati effettuati 249 prelievi soltanto 78 dei quali avevano dato esito positivo. Quest'anno i prelievi sono 240. La situazione permane pessima come in passato: soltanto 65 punti tra fiumi e laghi risultano balneabili. Per esempio l'intero tratto tra Lecco e Trezzo dell'Adda non è balneabile compreso il lungo fiume di Brivio e la "piscina" del Toffo. Non balneabile neppure il lago di Sartirana e neppure quelli del Segrino e di Pusiano.

Si riaccende il dibattito sulla necessità di costruire un Comando di Compagnia carabinieri a Merate. Ma per gli assessori Battista Albani e Raffaele De Sario non c'è la possibilità di un intervento del pubblico. Solo il privato - sostiene Albani - può disporre di mezzi da investire per poi, naturalmente, rientrare con gli affitti che pagherà il Ministero. Tre i miliardi per il 1° lotto; 5,7 i miliardi per completare l'opera. E, avverte Albani, se l'affitto ministeriale dovrà essere integrato da fondi locali che si preparino anche i comuni della zona, Merate non coprirà per intero la differenza.

Giovanni Battista Albani, Raffaele De Sario e il plastico del comando di Compagnia

La regione Lombardia distribuisce i finanziamenti per il fondo sanitario per la parte corrente 1991. In tutto novemila miliardi di lire per le 80 Unità socio-sanitarie locali. Per l'Ussl 14 presieduta da Sandro Cesana sono previsti 70 miliardi per personale dipendente, assistenze specialistiche, formazione professionale, attività di riabilitazione ecc.

Sandro Cesana

Avis in festa a Imbersago per la premiazioni dei soci benemeriti. L'associazione presieduta da Gabriele Rebuschi intende così ringraziare gli avisini più generosi. Alla presenza del sindaco Giovanni Villa, del parroco don Luigi Brambilla, del presidente gruppo Avis Merate Alessandro Asperti e della mitica segretaria Marisa Ravasi.

Il meratese si prepara alla cerimonia di ordinazione di tre nuovi sacerdoti. Si tratta di Daniele Pozzoni, 24 anni, della parrocchia San Giorgio di Pagnano, entrato in seminario a Villa Perego a 11 anni; Adriano Colombini, 27 anni, della parrocchia di Arlate-Calco entrato in seminario a Villa Perego a 12 anni; Saulo Monti, 26 anni della parrocchia Santo Stefano di Novate, anche lui entrato in seminario a 11 anni.

Don Daniele Pozzoni, don Saulo Monti, don Adriano Colombini

Tino Albani è lo sportivo dell'anno. L'alpinista meratese che ha fatto conoscere la nostra città nel mondo grazie alle sue imprese straordinarie ha ricevuto l'ambito premio dalle mani dell'assessore allo sport Andrea Colombo davanti a una platea gremita in sala civica. Grande l'emozione di Albani che forse nemmeno si aspettava tanta gente per una semplice premiazione. Prima di lui, dal 1984 data in cui è stato istituito il premio sportivo dell'anno di Merate erano saliti sul palco Ivan Sgaria, Roberta Bonanomi, Chiara Riva, Antonio Perego, Aldo Rigoni e Marta Gaiardelli.

Per la prima volta approda a Merate un campionato italiano "a rotelle" e la rotellistica Roseda si mobilita per onorare al meglio questo appuntamento. Dal 6 all'8 giugno sulla pista di via Matteotti infatti è previsto il campionato italiano ragazzi e allievi. Pista risistemata, capannoni per ospiti e atleti montati, un gran lavoro di preparazione che ha visto impegnati in tuta e cacciavite tutti i soci del Roseda. Ben 24 i titoli in palio sulle diverse distanze, oltre trecento gli atleti attesi da tutta Italia. Tiziano Riva è il direttore dell'organizzazione, sotto lo sguardo attento di Daniela Ravasi presidente della Rotellistica Roseda. Pronto a intervenire Ezio Sacchi, medico chirurgo soprattutto medico sociale. L'avversario più agguerrito sembra essere proprio "in casa" cioè quell'A.S. padernese i cui allenatori sono niente meno che l'ex campione del mondo Gianni Peverelli e l'altrettanto pluri decorata moglie Umbertina Ravasi.



Daniela Ravasi e Tiziano Riva

E mentre i pattinatori preparano la tre giorni di gare, l'Osgb Merate maschile si aggiudica il titolo di campione provinciale categoria liberi di pallavolo sotto l'attenta regia di Silvio Rigoni, giocatore e allenatore.

Al referendum promosso dal Comitato del sì dell'on. Mario Segni, figlio di Antonio, ex presidente della Repubblica, la Brianza risponde in massa, contrariamente agli auspici del segretario del Psi Bettino Craxi che, improvvidamente, aveva invitato gli italiani a andare al mare. Sì per abolire le multipreferenze sulle schede elettorali. Un confronto diretto pareva essere la soluzione per avviarsi verso il maggioritario con lo scopo finale di avere due grandi formazioni in campo. Una semplificazione della politica e un'azione tesa a ridurre l'impatto negativo delle preferenze espresse. Tuttavia a distanza di trent'anni il passaggio da un proporzionale puro al maggioritario mitigato da una quota proporzionale ha finito soltanto per penalizzare i comuni che vedono i propri consigli sempre più ridotti di numero. Merate allora aveva 30 consiglieri, scesi poi a 20 e ora a 16. Ben difficile rappresentare la cittadinanza e occuparsi di tantissimi argomenti quando si è così in pochi in prima linea.

Umberto Bossi dal prato di Pontida, davanti a 13mila persone, lancia la Repubblica del Nord. Coraggio e Onestà sta scritto su un grande striscione esposto dai leghisti missagliesi. Altri tempi.

 

Sono settimane che al centro del dibattito e degli scontri tra partiti c'è la riforma della giustizia, finalizzata ad accelerare la celebrazione dei processi che, se fuori dai nuovi tempi, diventano addirittura improcedibili, secondo soprattutto Lega e Forza Italia. Vedere il partito del cappio esposto a Montecitorio nel 1992 accanto a Forza Italia fa specie ma anche i meratesi nei giorni scorsi hanno raccolto le firme per il referendum promosso dai radicali (altra alleanza stupefacente). Eppure il problema della lentezza della giustizia è assai più semplice da spiegare: lo ha fatto molto bene trent'anni fa il dottor Michele Belviso, presidente del tribunale di Lecco.

"La mancanza di almeno due giudici e la complessa carenza dell'organico è la causa prima della lentezza dei procedimenti giudiziari. Gli impegni d'ufficio lasciano scarso margine per la stesura delle sentenze e per il rispetto dei termini di deposito. Di qui i necessari rinvii con processi che si protraggono per anni.....".

I giorni 13 e 14 giugno a Osnago tutto il paese si è fermato. La Villa Arese è il set di alcune parti del film per il cinema "Due Piedipiatti" con Renato Pozzetto e Enrico Montesano per la regia di Carlo Vanzina. Montesano in particolare fraternizza subito con gli osnaghesi frequentando il bar del centro per il caffè e le sigarette. Nessuno dei tre si sottrae al bagno di folla anche se allora il selfie non aveva ancora invaso l'universo conosciuto.

 

Pronti per l'esame di maturità? Prontissimi. Sono gli studenti della classe quinta del Liceo presso l'Istituto Beata vergine Maria di Merate.

 

Domenica 23 giugno 1991 presso l'Unione commercianti di Lecco si tiene la tradizionale cerimonia della consegna della medaglia d'oro agli operatori che sono iscritti all'associazione da almeno 25 anni. Per noi è l'occasione di rivedere tanti volti noti del tempo, commercianti che ricordiamo con nostalgia, molti dei quali ci hanno lasciato. Eccoli, una viaggio a ritroso nel tempo quando i negozi della città erano un vero punto di ritrovo per socializzare.

Margherita Bonacina, Carlo Sala, Ermanno Colombo

Su proposta del ministro della sanità De Lorenzo "passa" legge 111 che rivoluziona la governance delle 651 Unità Sanitarie Locali italiane (84 nella sola Lombardia). I Comitati di gestione di nomina locale vengono cancellati e sostituiti da Comitati di garanti i quali in buona sostanza non hanno poteri se non quello di indicare alla regione una terna dalla quale la Regione stessa sceglie il manager, il direttore generale. Dunque i poteri sul servizio sanitario passano dalla sede locale a quella regionale. Una svolta epocale destinata a una ulteriore accelerazione con la riforma Formigoni che di fatto espropria tutti gli enti locali e accentra i poteri sulla sanità (75% della spesa regionale) alla Giunta e, nei fatti, a se stesso. L'Usl di Merate viene affidata a Rodolfo Vannucci. Un giallo per quella di Lecco: Dc e Psi puntano su Filadelfio La Marca, già numero uno dell'ospedale di via Ghislanzoni ma la regione nomina a sorpresa Roberto Rotasperti, socialista doc che non era neppure indicati tra i tre nomi. Si scatena il putiferio con sospetti incrociati da democristiani e socialisti. Finché dopo furiose lotte il presidente della Giunta Regionale, Giuseppe Giovenzana (Dc), revoca la nomina a Rotasperti e affida l'Usl a La Marca. Per Rotasperti, manager di valore si tratterà di attendere una decina d'anni poi a lui Formigoni affiderà il compito di realizzare il mastodontico ospedale Manzoni di Germanedo affidandogliene la direzione generale.

Psdi (per i giovani Partito socialista Democratico Italiano) e Verdi meratesi costituiscono il Comitato contro l'urbanizzazione dell'area Cazzaniga. Da mesi sulla scrivania del sindaco Mario Gallina giace il progetto redatto dal noto architetto Mario Botta, ma non tutti nella maggioranza (Dc-Psi-Pri) sono convinti della scelta di urbanizzare quei diecimila metri di terreno sotto il Collegio Manzoni. Giuseppe Zaffarano e Alfredo Biffi sono per il mantenimento al patrimonio pubblico dell'area e le adesioni al loro comitato fioccano. La Dc è sempre più timorosa e temporeggia. Nel tentativo di convincere la cittadinanza sulla bontà del progetto Botta la Giunta organizza una serie di incontri pubblici. Ma la tesi del Comitato civico sembra avere maggiore presa. E i risultati si vedranno tra un paio d'anni.

 

Mario Botta e Alfredo Biffi

"Stai calmo e non ti succederà nulla. Vai dietro nella cuccetta e stai sdraiato senza farti notare". Semaforo di Airuno, direzione Milano, ore 23.30. Il pesante mezzo è fermo al rosso, l'autista aspetta il via libera quando si apre una portiera e con un balzo entra un uomo armato di pistola. L'autista non fa in tempo a rendersene conto che si spalanca anche la sua di portiera e un secondo uomo prende la guida ordinando al poveretto di sdraiarsi nella retrostante cuccetta. Poi si riparte fino a una piazzola lungo la tangenziale Est. L'autista viene legato e imbavagliato e lasciato in un prato mentre al camion si avvicina un altro grosso automezzo e nel giro di mezzora quartini di bresaola della Valtellina per con controvalore di 200 milioni di lire destinati ai supermercati milanesi sparisce nel nulla.

Sembrava quasi fatta, un miracolo per il Brivio calcio, la finale al torneo Acqua vera a Roma. L'intero paese entusiasta dei risultati ottenuti dalla squadra allenata da Walter Teruzzi è col fiato sospeso fino all'ultimo rigore che assegna la vittoria per 4 a 3 al Pieve Fosciana. Grande la delusione per i tifosi, i giocatori e tutto lo staff capitanato da Angelo Carozzi. Anche perché il miliardo in palio da Acqua Vera avrebbe consentito di realizzare finalmente il campo di calcio a Brivio. E ora si deve ricominciare tutto daccapo con Ferdinando Massironi, Dc, sindaco, che temporeggia e Angelo Carozzi, Dc che spinge.

 

Ferdinando Massironi e Angelo Carozzi

114/continua

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