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Scritto Domenica 12 settembre 2021 alle 17:01

Merate: 50 anni di storia del karate in città. L'asd Shotokan Ryu si racconta in un libro

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando l'arte marziale del karate si è stabilita a Merate. Cinquant'anni per l'esattezza da quando esiste la scuola Shotokan Ryu, fondata dal maestro cintura nera 7° dan Severino Colombo, un'istituzione dello sport cittadino che concentra i suoi sforzi non tanto nello sfornare combattenti in senso stretto ma più che altro persone equilibrate, in grado di incanalare le energie nel modo giusto.




Al centro il maestro Severino Colombo



E' quello che il maestro Colombo, la moglie Piera Motta (maestro cintura nera 6° dan dal 2019) e tanti altri maestri e istruttori della scuola hanno insegnato e insegnano da mezzo secolo a bambini, disabili, adulti e anziani. Una storia che è stata racchiusa in un volume presentato con il patrocinio del Comune di Merate nella mattinata di domenica.

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E come spesso accade durante le lezioni e gli open day organizzati dall'associazione karateka, all'evento, svoltosi in piazza Prinetti, hanno preso parte giovani e meno giovani, orgogliosi di far parte di una realtà definita ad esempio dall'assessore allo sport Alfredo Casaletto, nel suo intervento nel corso della presentazione del libro, ''una delle più importanti del nostro territorio, con cui si riesce sempre a lavorare molto bene come testimonia questa occasione''.






Le parole dell'assessore hanno seguito quelle di apertura del fondatore dell'asd Shotokan Ryu, il maestro Colombo. ''Questo libro – ha spiegato – è finalizzato a ripercorrere la storia della nostra scuola. Negli anni ottanta il karate era diverso. Tornavi a casa dagli allenamenti sopraffatto e ti facevi male. C'erano pochissime donne, ad esempio, ai campionati italiani. Le persone più vulnerabili infatti non lo praticavano. Già a quei tempi capivo che questo sport poteva invece essere utilizzato in un altro modo. Pian piano sono riuscito a far conoscere un nuovo modo di vivere il karate. Quello che ancora oggi insegnamo a scuola è una disciplina che ha la funzione di migliorare la persona. Se un bambino è esuberante potrà gestire meglio i suoi istinti, indirizzando l'energia non per fare i capricci ma per fare altro. L'obiettivo, infatti, non è mai stato insegnare a tirare un pugno in faccia a un altro ma aiutare noi stessi a migliorare''.



L'assessore allo sport Alfredo Casaletto e Fratel Pier Carlo, direttore del Collegio Sant'Antonio




Piazza Prinetti, per l'occasione, si è colorata con le numerose fotografie scattate negli anni nel corso delle gare e delle manifestazioni alle quali hanno preso parte gli atleti della scuola Shotokan Ryu. Tra gli altri, ad intervenire è stato anche Fratel PierCarlo, direttore del Collegio Sant'Antonio di Busnago, amico di vecchia data dell'associazione sportiva. ''L'incontro con il maestro Severino lo considero un incontro molto importante'' sono state le sue parole. ''Riconosco in lui la capacità di saper far fronte alle difficoltà dei bambini guidandoli, consapevole di quello che sono''.






Nel corso della presentazione del libro, l'associazione ha raccolto fondi, come spiegato dal maestro Colombo, che saranno finalizzati a dare la possibilità alle persone con disabilità di prendere parte ai corsi di karate gratuitamente.
E.C.
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