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Scritto Mercoledì 14 luglio 2010 alle 09:52

Olgiate: quello che i leghisti vogliono è di poter costruire nel territorio del Parco Curone

Ho letto senza stupore quanto scrive il signor Paolo Bianchi, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale.
Sono posizioni che, ormai da mesi, i leghisti tengono con scopi ben precisi: quelli di potere costruire nel territorio del Parco del Curone e sulle pendici del Monte San Genesio.
L'esempio è proprio la proposta che i "Padani" hanno presentato. In una zona di bonifica che, nello strumento urbanistico, prevedeva abitanti zero (0), volevano costruire "edifici di EDILIZIA ECONOMICO-POPOLARE, per i residenti in Regione Lombardia, da ALMENO 8 ANNI e MINIALLOGGI PER PADRI SEPARATI ...."
Durante il Consiglio Comunale, su mia richiesta a nome della maggioranza, abbiamo chiesto alla Lega di farci una proposta di area fuori dal parco da destinare ad edilizia popolare. Noi l'avremmo presa in considerazione. Ovviamente non è mai giunta alcuna segnalazione!
Quando, come maggioranza, ci siamo accorti che la Lega, in quell'area voleva costruire, abbiamo discusso e modificato la destinazione dell'area in oggetto, lasciandola in zona agricola.
In questi anni di consiglio comunale non ho mai assistito ad una richiesta leghista di bonificare quest'area. D'un tratto la necessità di bonificare l'area sollevata  dal Parco è diventata emergenza per la Lega. Il Sindaco sta provvedendo, non aveno nulla da nascondere o interessi da proteggere.
Le velleità edificatorie della Lega, oltre che nel territorio del Parco del Curone, si riscontrano in un'altra area "delicata", le pendici del San Genesio. E' un'area soggetta a frane, a smottamenti e ad incendi boschivi. Lo dimostrano le Tavole dei vari Istituti che si occupano di Protezione Civile.
Orbene, in questi mesi, si è assistito a richieste di rendere edificabili terreni in queste zone che sono vicine a frane avvenute negli anni passati. Queste richieste vengono da parenti stretti di consiglieri comunali leghisti. Cioè da coloro che "lanciano la prima pietra". Visto che dichiarano di essere molto religiosi, li consiglio di cercare "la trave" che sta nel proprio occhio, oltre alla "pagliuzza" che sta nell'occhio dell'avversario.
Allego il testo del mio intervento, a nome della maggioranza, in consiglio comunale il giorno in cui si è discussa la mozione leghista e si capiranno le "balle" dei leghisti olgiatesi.

INTERVENTO IN AULA SULLA MOZIONE LEGHISTA

Premesso che, formalmente, è difficile capire cosa sia il dispositivo proposto dalla mozione. Sembrerebbe che si debba decidere che le case popolari e quelle per gli uomini soli debbano essere costruite in un'area isolata e lontana dai servizi pubblici e privati. Se fosse davvero così, si creerebbe una banlieu di tipo parigino anche con problemi di sicurezza.
Premesso, altresì, che ci saremmo aspettati una mozione che dicesse che si doveva procedere al risanamento ambientale senza dare spazio alla residenza. Pensavamo anche che, in un'ottica di collaborazione per il bene della comunità locale di Olgiate Molgora, che ci fosse una vostra proposta d'interessamento presso i livelli regionale e governativo, livelli, dove la Lega Nord ha responsabilità non secondarie, per far avere finanziamenti, o diretti o attraverso i fondi europei, che potrebbero permettere un recupero ambientale e incentivare attività economiche ecocompatibili.
Il gruppo di maggioranza intende con questo intervento, ulteriormente, chiarire i suoi obiettivi sul merito:
Innanzitutto, questa, dell'ex allevamento, non è una nostra trovata, ma è una questione postaci dal Parco del Curone. Sappiamo che, sul tappeto, non c'è solo l'area di cui stiamo discutendo stasera, ma che simili problematiche sono state poste per altre aree ad altre Amministrazioni Comunali che con noi sono nel territorio dell'area protetta. Anche loro, attraverso i loro strumenti urbanistici, le stanno affrontando.
La soluzione trovata da noi, poiché siamo a un anno dal termine del mandato, è stata quella in "individuare" l'area richiesta, di "azzonarla" come chiestoci dal Parco, ma senza immediate conseguenze operative. E' un po' come se fosse uno spazio bianco da riempire di contenuti successivamente. Noi riteniamo che sarà la prossima Amministrazione, trattando con il Parco, a decidere veramente come intervenire.
Se dovessimo ritornare a governare il Comune, noi proporremmo al Parco di intraprende, anche coinvolgimento del privato, una via che coinvolga la Regione e lo Stato per avere i finanziamenti necessari per il risanamento ambientale.
Sull'esigenza espressa dal consigliere Crippa di avere case popolari, vorremmo fargli una proposta che tiene conto della sua sensibilità. Poiché ci rendiamo conto che la nostra società ha sempre più fasce di precarietà sociale ed economica essendo l'economia sempre più globalizzata, avere un nucleo di alloggi a prezzi abbordabili alle categorie più deboli diventa un bene prezioso. Per dare un solo dato rispetto al fenomeno: tra le famiglie del nostro comune, quelle italiane composte esclusivamente da anziani soli sono quasi il 29%. Quindi non è solo un problema di uomini o donne soli per problemi di crisi matrimoniali, ma è un fatto più vasto. Noi, come maggioranza, siamo disponibili a ragionare su una vostra proposta di area da destinare in parte all'Aler e in parte all'edilizia convenzionata. A nostro avviso l'area dovrebbe essere ubicata in un luogo non lontano dai servizi essenziali proprio perché una quota dovrebbe essere destinata alle fasce deboli. 
Concludendo, poiché riteniamo che l'ipotesi di soluzione proposta non rappresenti la soluzione migliore, colgo l'occasione per annunciare la presentazione di una nostra mozione sui medesimi argomenti da discutere il prossimo Consiglio Comunale come previsto dagli articoli 10 e 11 del Regolamento del Consiglio Comunale. Quanto prima sarà depositato il testo.


Ambrogio Sala Consigliere Comunale
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