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Scritto Venerdì 27 agosto 2021 alle 18:22

Sul Santuario della Rocchetta

Caro sig. Alberto, non mi pare che la bandiera italiana, la nostra bandiera (tra l'altro non sfigurerebbe neppure al santuario della Madonna del bosco, e non è detto che altri santuari non sia issata) e una scultura raffigurante Leonardo da Vinci, nientepopodimeno che il genio del Rinascimento "mondiale" , abbiano in qualche modo recato offesa al santuario della Rocchetta e al luogo in cui sorge. Del resto ci sono in giro nei santuari e chiese varie, un sacco di brutte opere d'arte, ma non per questo vengono usate a pretesto per colpire (metaforicamente) qualcuno. Ne tanto meno l'operato del sig. Fiorenzo, che a quanto pare gode di immensa stima da parte di tanta gente, credo ci sia addirittura un capo di stato, diplomatici, politici, cardinali, monsignori, sindaci, e sagrestani, ed è stato l'unico che si è speso in questi anni, per recuperare e riportare il santuario alla vivibilità e accessibilità attuali. (in precedenza neppure la parrocchia ( o la proprietà) , si era preoccupata). Punti di vista certo. Ma questi sono i fatti. Come del resto è un fatto palese che le ragioni del parroco, almeno quelle che lei cita bell'articolo, non sono sostenibili e quindi ridicole, o c'è dell'altro che non è dato sapere?
Se da fastidio la bandiera è la statua, e se si tratta solo di questo, perché non c'è stata la capacità di trovare una soluzione? Dove sta il problema? Quali sono i veri motivi di tutto ciò ?
A me sembra che manchi buonsenso ed umiltà. Anzi, pare una storia condita da invidia e cattiveria (che sono due gravi peccati), visto che la famosa riunione non era una cosa ufficiale né con poteri di decisione, come hanno riportato altri articoli sui social. Il tutto senza volontà di risolvere la vicenda.
Appellarsi alla "proprieta privata" e dirlo ora è troppo comodo, non lo accetto. Dov'era prima la proprietà?
"dimissioni volontarie" anche questo dirlo ora è troppo comodo. Immagino che in fondo se non piace come opero, e me lo evidenzi, senza ascoltare le mie ragioni e senza dare regole o accordi, significa che non vado bene. Quindi... che ci faccio qui...?
Sarebbe utile conoscere pure le ragioni dell'altra controparte, che io non conosco.
Caro sig. Alberto, di cosa stiamo parlando? Da quel che scrive nel suo articolo, sembra che ne sappia di più. Ci renda edotti.
Altrimenti c è solo una parola da dire: vergogna.
Grazie.

P. S. Sig. Alberto nel suo articolo ha dimenticato un'altra ragione che non è piaciuta, l"angelus domenicale del Papa, che viene fatto ascoltare dal santuario. Se questo non va bene, chi lo dice al Papa? Questo si che è un bel problema. E pure un bel peccato di superbia.

Serve una bella confessione.
Pierangelo
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