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Scritto Domenica 15 agosto 2021 alle 11:45

''Le mie favole per te''/1: Laura Achia e 3 storie per bambini da leggere e disegnare


"Le mie favole per te". Una raccolta di storie per bambini ideata e redatta da Laura Achia, scrittrice del territorio, che ha voluto offrire a bambini e adulti un modo coinvolgente e rilassante per trascorrere il tempo. Un tempo che sia di qualità, non un rimasuglio tra un impegno e l'altro, ma una parentesi anche breve scelta e voluta, durante la quale fermarsi, ascoltare e raccontare.
Per 4 settimane consecutive proporremo una carrellata di racconti che potranno poi trasformarsi in disegni che, chi vorrà, potrà anche condividere con noi inviandoli alla redazione.

In questo giornata di Ferragosto inizieremo con la storia di topolino bianco in un castello, per passare poi a un pulcino molto curioso e terminare con la dolce farfallina Sara.

Al termine della 4’ settimana sarà possibile scaricare gratuitamente l’ebook



IL TOPOLINO BIANCO DEL CASTELLO
C'era una volta un piccolo, simpatico topolino tutto bianco che abitava in un castello. Passava le sue giornate a gironzolare per le stanze di questa antica dimora, mangiando dell'ottimo formaggio, qualche pezzetto di pane e bevendo l'acqua del laghetto, dove abitava il suo amico Romeo, un grande cigno che lo aspettava ogni mezzogiorno per chiacchierare e fargli fare un giro a bordo delle sue ali. I topolini di solito non vanno d'accordo con i cigni. E viceversa. Tutti lo dicevano ma sia Romeo che il topolino, che si chiamava Mik, rispondevano sempre che proprio dalle loro diversità nasceva la loro amicizia: dall'imparare nuove cose, altri punti vista; sia in termini di dimensioni, che di esperienze, che di modi di fare. Così Mik imparava a planare sull'acqua da una posizione altissima, a bordo di Romeo. E Romeo non si stancava mai di farsi raccontare da Mik tutti i piccolissimi posti dove Mik riusciva ad entrare senza farsi vedere e senza alcuna difficoltà in quanto era grande circa quanto un mandarino, col suo pelo tutto bianco e quegli occhietti vispi. Per ringraziare Romeo delle bellissime gite che gli faceva fare a bordo delle sue ali e della sua schiena, Mik appena riusciva gli portava delle noccioline, che a Romeo piacevano tantissimo. Le trovava in un posticino segreto, vicino alla credenza, dove solo lui riusciva ad entrare. E quando le prendeva era così contento di poter rendere felice il suo amico Romeo...! Più contento nel poter dare e fare del bene a qualcuno, che qualsiasi altra cosa! Il regalo più importante per lui era vedere la gioia negli occhi del suo grande amico. Addirittura diceva che era quasi più bello che ricevere ...un regalo di Natale per se stesso. E l'amicizia fra Mik e Romeo continuò per sempre, anche quando Mik sposò Sofia, la topolina che lo fece innamorare. In viaggio di nozze andarono proprio sul laghetto ed insieme a Romeo e Dafne, la dolce sposa di Romeo, facevano tantissime gite mangiando noccioline, cantando canzoni e parlando di tutte le cose belle del mondo, compreso il fatto che stava per arrivare un bellissimo regalo: un figlio, un piccolo tenero topolino che avrebbero chiamato Lino. Erano così felici che decisero di trasferirsi in una piccola grotta sul laghetto dove vissero per sempre felici e contenti.



LA DOLCE FARFALLINA SARA
C'era una volta una farfallina bellissima, di colore arancione e di nome Sara. A lei piaceva moltissimo volare tra i fiori profumati. Viveva nel prato magico di Rosalandia insieme a Sofia, la sua cara amica coccinella. Un bel giorno andarono insieme a vedere il mare per la prima volta nella loro vita. Rimasero incantate dalle onde rigogliose e decisero di fare nuove amicizie in riva al mare: c'erano infatti la formichina Ottavia, il grillo Carlo e la libellula Vittoria. Giocarono insieme tutto il giorno. Purtroppo arrivò uno scarafaggio brutto e cattivo di nome Goffredo che cercò di bucare la palla con la quale giocavano tutti insieme allegramente. Per fortuna la farfallina Sara aveva imparato dalla sua mamma che bisogna sempre cercare di essere gentili e disse "Invece di provare a bucarci la palla perché non giochi anche tu con noi?" Lo scarafaggio rimase interdetto e disse "Penso proprio che potrebbe essere divertente ma non ne sono capace". La farfallina sorrise e continuò "Allora ti insegnamo noi!!! È facilissimo". La coccinella si arrabbiò perché non era d'accordo: Goffredo le stava proprio antipatico! Sara e la libellula Vittoria le spiegarono "Vedi Sofia... Chi trova un amico trova un tesoro ed anche Goffredo siamo sicure che non è sempre solo cattivo ma anche lui può essere molto simpatico e divertente". Proseguirono quindi tutti insieme con gioia i loro giochi e per la felicità della mamma di Sara decisero di trasferirsi tutti al mare!


UN PULCINO MOLTO CURIOSO
C'era una volta un pulcino canterino che si chiamava Teo. Tutti lo conoscevano come 'il pulcino curioso' perché chiedeva sempre un sacco di informazioni a chiunque incontrasse. Se per esempio doveva andare a fare delle commissioni per la sua famiglia, lungo il tragitto si fermava a chiacchierare con tutti, conoscenti e sconosciuti: parlava del tempo, della salute, chiedeva informazioni su tutta la famiglia di chi aveva di fronte ed era anche famoso per promettere molti appuntamenti a chiunque per giocare, per fare gite, per mangiare insieme. Ma quasi tutti sapevano che non avrebbe mantenuto le promesse. Era fatto così. Si divertiva a cantare sempre le canzoni che inventava lui e che erano molto belle ed allegre, e si divertiva a fantasticare su 1000 cose da fare. Nel chiacchierare con tutti non si rendeva sempre conto che a volte le persone non avevano piacere di ricevere tutte quelle domande ed informazioni e che a volte, come gli diceva sempre il nonno, era bene ascoltare e capire chi si aveva di fronte prima di esagerare con le confidenze, anche perché il buon Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare ed una bocca per parlare. Quindi in teoria bisognerebbe ascoltare il doppio di quanto si parla. Il pulcino Teo cercava di fare suoi gli insegnamenti del saggio nonno, che era molto conosciuto in paese proprio per le sue perle di saggezza che donava parlando con proverbi e acute massime di vita. Fu così che Teo, crescendo, imparò a distinguere a chi dare confidenza ed a chi meno, iniziò a leggere moltissimo per imparare le cose del mondo senza mai perdere la sua allegria e voglia di sognare. Su un libro ad esempio lesse di questa storia meravigliosa che riguardava una gita in mongolfiera fatta da due coppie di amici che trascorsero il week-end sorvolando il mare fino a giungere su un'isola. L'isola delle farfalle. "Vorrei tanto andarci anche io quando sarò grande" disse ai suoi. E per farlo iniziò a studiare le lingue, perché per raggiungere quell'isola avrebbe dovuto attraversare diversi paesi e sarebbe stato importate riuscire a farsi capire e poter comunicare con tutti. Quando raccontò al suo amico Ludovico di questo progetto e gli chiese se volesse andarci anche lui, gli rispose "Sarebbe una bella idea, ma non credo lo farai mai. Come quella volta che avevi detto di organizzare una partita di pallone tutti insieme al parco e poi ti sei dimenticato. O quell'altra volta in cui avevi detto a tutti che avresti organizzato un pic nic sulla montagna. Ma poi sono passati gli anni e non hai più organizzato nulla... A me piacerebbe venire con te perché sei mio amico e ti voglio bene, ma non vorrei perdere tempo e restare deluso ancora una volta". Teo comprese i dubbi dell'amico. "È vero, hai ragione. Non lo faccio apposta. È che mi piacerebbe fare sempre tante cose. Ma ti prometto che cantando le mie canzoni riuscirò entro l'anno prossimo a raccogliere un po' di soldini che serviranno per il nostro viaggio". "Ok" rispose Ludovico. "Allora non solo verrò con te ma ti aiuterò anche ad organizzare tutto". Fu così che i due amici si impegnarono ad esibirsi con le belle canzoni di Teo durante tutte feste del paese: durante i matrimoni, i compleanni, i battesimi ed anche con il prete; durante la messa cantavano la canzone che avevano scritto insieme e che parlava degli angeli. Dopo un anno esatto avevano raccolto e risparmiato soldini a sufficienza per fare la loro bella gita che durò 10 giorni. Raggiunsero la meravigliosa isola delle farfalle dove conobbero le loro fidanzatine! Ed erano talmente felici ed in pace con loro stessi che addirittura riuscirono ad imparare a comunicare con le farfalle telepaticamente. Ma questa è un'altra storia...

 

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