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Scritto Venerdì 08 luglio 2011 alle 00:12

Mandic: a ottobre inaugurazione del nuovo blocco operatorio Sei sale di ultima generazione per una chirurgia d’eccellenza


L'avveniristico blocco operatorio del San Leopoldo Mandic sarà inaugurato il 3 o il 10 ottobre prossimi alla presenza del ministro della salute Fazio e del presidente della giunta regionale lombarda Formigoni. I lavori di allestimento delle sei sale sono in fase avanzata. Ma soprattutto Mauro Lovisari è riuscito dopo una discreta ma assidua azione di pressing sulla direzione generale della sanità lombarda ad ottenere l'accredito della prima tranche - 3,5 milioni di euro - del finanziamento complessivo di 6 milioni per macchinari e impianti del blocco operatorio. Il Direttore generale dell'azienda ospedaliera della provincia di Lecco è ottimista anche sul saldo: confido, dice, di ottenere i 2,5 milioni residui entro la fine di ottobre. Comunque conta che l'investimento, audacemente avviato senza avere ancora la certezza delle risorse finanziarie, sia ormai in fase avanzata. E si tratta di un investimento che porterà il San Leopoldo Mandic al livello delle migliori strutture sanitarie lombarde. Il blocco operatorio è posto al 6° piano del padiglione "C". Nel progetto originale, redatto dal compianto Roberto Rotasperti, il padiglione "C" doveva fermarsi a cinque piani ed essere dotato come il Manzoni di una piattaforma per l'atterraggio dell'elisoccorso. Ma ciò avrebbe reso necessario ristrutturare il blocco operatorio vecchio, posto nel padiglione Villa, con un sostanziale stop all'attività chirurgica per un tempo indeterminato. Pietro Caltagirone, succeduto a Rotasperti alla guida dell'A.O. lecchese fece modificare il progetto prevedendo un piano in più destinato al blocco operatorio; mentre la piazzola dell'elisoccorso è stata realizzata all'esterno. Così facendo l'attività chirurgica non si è mai interrotta e da ottobre le equipe mediche dei diversi reparti che utilizzano le sale operatorie si trasferiranno dal Villa al "C", dove troveranno sei sale di ultima generazione integrate, una delle quali destinata agli interventi in "Laparoscopia".

Il direttore generale Mauro Lovisari

Una tecnica poco o per niente invasiva che il primario di chirurgia Pierluigi Carzaniga ha sviluppato raggiungendo livelli di eccellenza con pochi confronti in campo nazionale. Le sale saranno dotate di un sistema di immagini diagnostiche in HD, cioè ad alta definizione, collegate alle colonne endoscopiche, ai microscopi e a tutte le apparecchiature che sviluppano diagnosi per immagini. Inoltre il blocco operatorio sarà caratterizzato da un sistema di monitoraggio del paziente mediante un flusso continuo di dati vitali tra sale operatorie, rianimazione e reparto. Insomma, da ottobre il San Leopoldo Mandic disporrà di una struttura operatoria tra le più tecnologicamente avanzate oggi disponibili sul mercato. Come dicevamo l'installazione dei sistemi tecnici, impianti, lampade Scialitiche e respiratori di ultima generazione, arredi ecc. costerà alla fine 6 milioni compresi i 700mila euro per le colonne endoscopiche mentre la realizzazione del piano, che rientrava nel finanziamento del 1° lotto di 6 milioni complessivi è costato all'incirca 3 milioni di euro.
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