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Scritto Lunedì 26 luglio 2021 alle 20:02

Montevecchia: l'ex vigile Claudio Andreotti rinuncia alla candidatura con la lista 'MaC'

Claudio Andreotti
Claudio Andreotti non si candiderà più alle amministrative di Montevecchia. Sarà un duro colpo - in termini di voti in primis - per la lista "Montevecchia al Centro". Per 40 anni vigile sempre presente sul territorio, fuori dalla scuola, sugli incidenti o in pattuglia per controllare le strade. Non mancava mai per una parola con i suoi concittadini, dunque conosciutissimo, apprezzato e - ne viene da sé - con un bottino di voti in tasca. E dire che in principio aveva avuto una mezza idea di fare una lista tutta sua, per poi invece trovarsi in sintonia con Ivan Pendeggia e decidendo così di correre insieme. Il suo ingresso in lista con Ivan Pendeggia era stato dato per certo. Del resto Andreotti ha partecipato non solo agli incontri preliminari, ma anche a quelli successivi per la stesura del programma elettorale, incontrando i cittadini per raccogliere le sollecitazioni. Ora però il diretto interessato ci conferma la volontà di fare un passo indietro.

La voglia di darsi da fare non gli manca: "Per 40 anni ho fatto il mestiere di vigile e domani mattina ricomincerei. Sono fatto così, ma sono forse un tipo di persona troppo diretta per fare il politico". A determinare l'uscita di scena - seppur senza sbattere la porta e restando invece in buoni rapporti con gli ex futuri colleghi - è stata la presa di posizione da parte del gruppo troppo morbida, a detta sua, su alcuni temi che gli stanno particolarmente a cuore. Prima di tutto l'ordine pubblico. "Secondo me nei fine settimana, dalle 23.00 all'1.00 dovrebbero esserci tre agenti esterni in pattuglia in piazzetta Agnesi e altrettanti in Alta collina. E se non si riesce a farlo - rimarca Claudio Andreotti - bisogna dire chiaramente alla gente che il problema non sarà risolvibile. Non si può dire alle attività di ristorazione di selezionare la clientela. Bisognerebbe avere il coraggio di ammettere che il futuro della Polizia locale di Montevecchia è l'unione con Cernusco".

Ancora, secondo Andreotti andrebbero assunte decisioni meno pompose da campagna elettorale ma comunque importanti. Un esempio l'eliminazione della sbarra sotto Ca' Soldato. "Se un bambino si dovesse sentire male e un'ambulanza ritardasse a raggiungerlo e a salvarlo, un sindaco dovrebbe avvertire la responsabilità delle conseguenze". Tutte idee esplicitate al gruppo in fase di costruzione, ma su cui non si è sentito assecondato.

Nonostante il vigile in pensione definisca le proposte di Montevecchia al Centro "sotto le aspettative", non ha dubbi sul fatto che voterà per loro. D'altra parte troppo lungo l'elenco delle cose che non gli sono andate giù della Giunta Carminati, con cui ha peraltro lavorato nell'ultimo scorcio della propria carriera professionale. In una manciata di secondi ne critica le prime che gli sovvengono alla mente. "Perché il Comune non ha acquistato l'ex pub delle Quattro Strade quando avrebbe potuto? Invece ora si trova a dover supplicare la proprietà per avere in affitto qualche metro quadrato da destinare a servizi. Davvero la biblioteca è costata oltre 600 mila euro? Per gli anziani in cinque anni non è stato fatto nulla e quei pochi che frequentavano la Casetta, da quando c'è la nuova gestione, si sono allontanati".
M.P.
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