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Scritto Mercoledì 21 luglio 2021 alle 19:56

Olgiate: in stato di fermo il 23enne che ha sferrato un pugno a un passeggero e si è ‘opposto’ ai carabinieri. La circolazione ferroviaria è ripresa dopo oltre un’ora

È stato posto in stato di fermo il giovane che poco prima delle 17 di oggi ha aggredito un passeggero del treno delle 16.06 diretto a Milano. L'episodio è avvenuto al binario due della stazione di Olgiate, e l'autore del gesto è un 23 enne extracomunitario residente ad Airuno, che si trovava sul convoglio pare in compagnia di un amico e privo del titolo di viaggio e della mascherina. Il giovane, parecchio corpulento, non avrebbe gradito l'invito del controllore a scendere dal treno poiché senza biglietto, e dopo una discussione avrebbe sferrato un pugno in pieno volto ad un uomo di 63 anni che si trovava sul vagone e che unitamente agli altri passeggeri sembra si stesse lamentando per il ritardo accumulato dal treno. Immediatamente allertati, sul posto si sono portati i soccorsi, che hanno prestato le prime cure del caso all'uomo, tamponando la vistosa ferita al viso per poi trasportarlo in codice. Il 63enne è stato trasportato in codice verde all'ospedale Mandic di Merate.


Per occuparsi dell'aggressore è invece giunta inizialmente una prima pattuglia di Carabinieri da Costa Masnaga, a cui è spettato iniziare una mediazione. L'autore del gesto infatti si trovava ancora sul convoglio e non aveva nessuna intenzione di scendere. In supporto all’equipaggio sono poi arrivate altre due pattuglie, una da Olginate e l'altra da Casatenovo, che hanno dovuto faticare non poco per convincere i giovane a lasciare la carrozza, permettendo così al treno di riprendere la sua corsa.





Dopo alcuni momenti di tensione, l’extracee si è deciso a scendere,tentando di resistere nuovamente all’azione dei carabinieri - forte anche della sua corpulenza - per finire poi ammanettato e caricato sull’auto partita a sirene spiegate verso la caserma di Merate.
Al momento, l’airunese si troverebbe in stato di fermo per resistenza a pubblico ufficiale. A questa accusa potrebbe aggiungersi anche quella per aggressione e interruzione di pubblico servizio. In stazione si sono portati anche la polizia locale, il sindaco Giovanni Battista Bernocco e il vice Maurizio Maggioni.
Per oltre un'ora la situazione è stata particolarmente tesa, sia per l'aggressione appena avvenuta che per l'insofferenza dei pendolari, stanchi e accaldati, che chiedevano la ripartenza del convoglio.

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