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Scritto Mercoledì 21 luglio 2021 alle 08:20

Genova, 20 anni dopo

Mauro P scrive: "A parte avere paralizzato e distrutto una città per protestare contro non si sa cosa". Forse lei non lo sa, perchè evidentemente non ha voglia o capacità di leggere o di informarsi su cosa è stato quel movimento e contro chi protestava. Peccato che quei temi sono oggi più presenti e rilevanti che mai anche se forse lei tuttora non li capisce: cambiamento climatico, disegualianze che aumentano, Tobin tax, i beni pubblici, la forza spropositata che le grandi aziende detengono, la richiesta di diritti, lo sfruttamento di parti del mondo per il benessere di pochi, ecc.

Le vetrine sono state rotte solo perchè qualcuno voleva che venissero rotte, come spiega il direttore, al fine di creare un pretesto per manganellare migliaia di manifestanti pacifici, per sedare un movimento che stava nascendo e per farsi belli di fronte agli altri "grandi" leader. Lei forse non ricorda le suore, i gruppi scout, i vari gruppi di acquisto solidale, le diverse associazione, i partiti e i sindacati, gruppi tutt'altro che violenti che vennero presi a manganellate e gassati con gas che erano, già allora, vietati dalle convenzioni internazionali? Lei ricorda le vetrine, ma non ricorda i denti spaccati, le ossa rotte di manifestanti picchiati quando erano con le mani alzate o inginocchiati a terra. Non ricorda i giornalisti massacrati, i pc degli avvocati distrutti? Lei non ricorda la Diaz e Bolzaneto? Non ricorda i carabinieri PORTARE nella diaz le moltov e inscenare presunte violenze? Lei non ricorda le sentenze, che seppur in minima parte, sono arrivate? non ricorda un vicequestore che descrisse l'intervento come "macelleria messicana"? Lei non ricorda come, per 4 giorni, l'Italia divenne uno stato di polizia dove non vigeva più la democrazia e il diritto ma solo l'uso della forza, della prepotenza e della vendetta verso cittadini inermi? No, lei ricorda le vetrine...

E' vero che non c'è peggiore sordo di chi non vuole sentire, ma evidentemente lei ha gravi problemi di memoria e di comprensione di quello che successe nel suo paese. E la cosa, purtroppo, non mi sorprende.

grazie

Filippo

Non cambierei una sola parola di quanto lei ha scritto. Grazie.

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