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Scritto Lunedì 19 luglio 2021 alle 14:16

Montevecchia: in arrivo le benemerenze per i volontari che hanno operato durante il periodo Covid

La consigliera Patrizia Adamoli
I volontari nell'emergenza Coronavirus che si sono impegnati a Montevecchia - residenti e non - riceveranno la benemerenza civica. Lo ha annunciato la consigliera Patrizia Adamoli nel corso dell'ultimo Consiglio comunale. Attualmente l'amministrazione è al lavoro nel redigere un Regolamento apposito, che dovrà essere vagliato in Commissione per essere condiviso da ambo i gruppi consiliari prima della prossima seduta di Consiglio. "Credo sia un gesto dovuto e importante. Senza il loro aiuto e il loro supporto, che per alcune occasione definirei eroico, molto probabilmente tutta la gestione Covid non sarebbe stata come invece siamo riusciti ad avere". La cerimonia avverrebbe a settembre, comunque entro la fine del mandato: "È un abbraccio alla nostra comunità e alle persone che tanto si sono date".
A spendersi in prima persona sono stati 50 cittadini a titolo personale, senza far parte di una associazione, oltre a una decina di volontari della Protezione civile. Nel corso dell'attuale Giunta Carminati, ben prima del Covid, il Comune si è dotato di un albo dei volontari civici, che da una parte garantisce un'assicurazione annuale agli aderenti e dall'altra regolamenta i rapporti tra volontari e amministrazione comunale. Una modalità snella dal punto di vista burocratico rispetto alla nascita di una nuova associazione di volontariato vera e propria e che consente di svolgere attività via via adattabili in base alle esigenze.
Nell'era Covid, i volontari hanno lavorato su più campi. Con il lockdown hanno svolto i servizi di consegna della spesa, dei farmaci, degli articoli dell'edicola, frutta e verdura. Hanno consegnato porta a porta le mascherine e i volantini informativi, hanno controllato gli accessi al minimarket e alla farmacia. Nella prima fase dell'emergenza hanno attivato una linea di "telefono amico" per supportare a distanza le persone fragili ascoltando i loro bisogni, e hanno raccolto una particolare tipologia di maschere d'acqua che sarebbero state impiegate nei respiratori ospedalieri. È poi partita la staffetta culturale biblioteca-utenza per la consegna e il ritiro dei libri a prestito. Un gruppo di sarte ha realizzato delle mascherine in stoffa, quando si è capito che questo dispositivo di protezione ci avrebbe accompagnati a lungo. Ancora i "filtri" per ridurre gli assembramenti in Alta collina e più recentemente i turni per due settimane all'esterno del centro vaccinale di Cernusco Lombardone. Una disponibilità non quantificabile in termini di ore di servizio, tanti sono stati i fronti su cui i volontari si sono spesi senza indugio. A sugellare questo impegno sarà appunto l'attribuzione delle benemerenze civiche.
M.P.
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