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Scritto Domenica 18 luglio 2021 alle 08:20

Lomagna: suor Luisa Dell'Orto racconta la sua Haiti dopo l'omicidio di Jovenel Moise

Dopo aver dovuto fronteggiare un terremoto e un uragano, nel pieno di un'emergenza sanitaria estremamente grave, il cuore di Haiti è stato colpito un'altra volta. Nella notte tra il 6 e il 7 luglio scorsi, infatti, il presidente della Repubblica Jovenel Moïse è stato assassinato da un comando di uomini armati, che hanno anche ferito la moglie. Ancora una volta è un'emergenza nell'emergenza ad Haiti, dove dall'ormai lontano 2002 risiede anche suor Luisa Dell'Orto, originaria di Lomagna e parte delle Piccole Sorelle del Vangelo, comunità fondata da René Voillaume nel 1963. Suor Luisa vive proprio a Port-au-Prince, dove si trova anche la residenza del presidente ucciso, e dove sorge Kay Chal, centro giovanile che quotidianamente accoglie ragazzi e bambini delle Cité popolari.

"La morte di Moïse è stata uno schock" ha raccontato suor Luisa, che insieme alle Sorelle e a tutti i volontari sta vivendo giornate particolarmente impegnative "e la vita del paese è un po' come sospesa". La necessità di andare avanti e soprattutto di aiutare i bisognosi è però più forte di ogni paura: dopo la rottura di un serbatoio dell'acqua, che ha causato non pochi problemi lasciando il centro senza fornitura, la settimana appena trascorsa è stata all'insegna dei lavori per riuscire ad organizzare un periodo di campo estivo, così da poter fornire ai ragazzi una ‘valvola di sfogo' grazie alla quale non pensare ai problemi del mondo circostante.

Quando la notizia della morte del presidente si è diffusa, sull'isola e in particolare nella capitale è iniziato un vero e proprio stato d'assedio: tutto si è come paralizzato, nessuno si è più spostato per recarsi al lavoro, negozi e uffici sono stati chiusi. Il centro Kay Chal è rimasto senza luce né corrente per un po', e a mancare è stata anche la benzina in quanto i camion di approvvigionamento non potevano muoversi.

"In questi giorni d'assedio, la struttura è stata aperta nel pomeriggio, dalle 16 alle 18.30, così da dare ai più piccoli la possibilità di giocare e di stare in gruppo" ha proseguito suor Luisa, aggiungendo anche che la Polizia haitiana si è raccomandata con gli operatori del centro di verificare che i ragazzi tornino a casa una volta terminate le attività, poiché la situazione non è delle più tranquille.

A Port-au-Prince, intanto, proseguono le manifestazioni dei gruppi che non accettano che a prendere il posto di Moïse sia stato il primo ministro. Tante le gang armate che si sono dunque mobilitate, rendendosi protagoniste di veri e propri scontri. All'incertezza politica e alla guerriglia si è aggiunto un ulteriore problema: l'aumento incontrollato dei prezzi, che rende difficile per le Piccole Sorelle del Vangelo portare avanti il loro operato.

Nonostante tutto, suor Luisa Dell'Orto appare fiduciosa: "Si continua, giorno dopo giorno" ha detto, dimostrando fede nel futuro e di aver a cuore il bene di quello che ormai è la sua comunità, con la quale combatte da quasi vent'anni.

G.Co.
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