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Scritto Mercoledì 14 luglio 2021 alle 13:32

Asst Brianza, Giussano: una ricerca della struttura di Cure Palliative

Il dottor Matteo Beretta
Pubblicato, recentemente, sulla rivista internazionale “Advances in Therapy” il primo studio sul delirium in cure palliative. La ricerca è stata condotta dalla struttura di Cure Palliative di ASST Brianza, in collaborazione con l’Unità di Ricerca sul dolore dell’Istituto Mario Negri di Milano.
Il termine “delirium” – raccontano gli specialisti - identifica una condizione di confusione mentale, spesso accompagnata da agitazione psico-motoria, che si presenta nei pazienti ospedalizzati, specialmente tra gli anziani e i soggetti fragili (alcune statistiche riferiscono una prevalenza del delirium fino al 90% dei malati ricoverati), che può causare grandi sofferenze sia per i pazienti stessi che per i loro famigliari. Si tratta di una condizione clinica spesso sottovalutata che può incidere in maniera fortemente negativa sulla qualità della vita del paziente.
Ebbene, grazie al contributo economico da parte di ARCA Onlus, associazione che da anni sostiene l’hospice di Giussano, è stato analizzato, attraverso la somministrazione di un test di riconoscimento del delirium, un campione di 503 pazienti, sia ricoverati in hospice, sia seguiti a domicilio.
Dalla ricerca risulta che ben 95 pazienti, quindi il 18% del campione valutato, sono stati diagnosticati con la sindrome di delirium e, di questa percentuale, la metà è stata diagnosticata a domicilio.
“La ricerca, inoltre, ha evidenziato – spiega Matteo Beretta, primario delle Cure Palliative - come una diagnosi precoce possa influenzare gli esiti clinici e come sia possibile individuare sin dall’inizio del percorso di cura i sintomi della sindrome del delirium. Di fatto una diagnosi precoce consente di incrementare e migliorare le aspettative e la qualità di vita dei pazienti”.
“La pubblicazione – aggiunge lo specialista – è il frutto di un lavoro intenso e faticoso, durato anni, che ha richiesto un notevole sforzo professionale ed economico, per il quale non possiamo che ringraziare tutti quanti hanno contribuito. Possiamo affermare che si tratta della prima risultante di uno degli studi più approfonditi e complessi mai realizzati riguardo il tema delirium, nel campo delle cure palliative. Siamo certi che tutto questo lavoro non potrà che contribuire a implementare le nostre conoscenze scientifiche e migliorare le cure al servizio del malato”.
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