Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.689.230
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Lunedì 12 luglio 2021 alle 22:21

Cassina: sorprende il ladro in camera nella notte e lo rincorre fino in giardino. Derubato di 100 € Alberto Denti, ex sindaco

Alberto Denti
Se l'è trovato di fronte in camera da letto e in quel momento l'istinto ha prevalso sulla razionalità. Non ci ha pensato due volte: è balzato in piedi, lo ha rincorso per il corridoio, l'anticamera e poi giù per le scale fino a quando in giardino lo ha perso. Magro il bottino, un centinaio di euro trafugati dal portafoglio e nulla più ma l'amarezza e la rabbia per esserselo trovato in casa sono state profonde.
E' accaduto poco prima dell'alba tra venerdì e sabato a Cassina, nell'abitazione di Alberto Denti, già sindaco di Parlasco, imprenditore, marito della compianta Giuseppina Spezzaferri.
“Si sono preparati il terreno nei giorni precedenti quando attorno alle 2 di notte l'allarme era entrato in funzione più volte” ha raccontato “la stessa cosa è successa tra venerdì e sabato. Per 6/7 volte la sirena ha iniziato a suonare e a un certo punto mi sono deciso a staccarla dal mio appartamento, lasciando inserito però il perimetrale”.
Un piano studiato con precisione, per far sì che, onde evitare il continuo disturbo dei vicini, la vittima si convincesse a disinserire l'allarme. Cosa che poi è realmetne accaduta.
“Attorno alle quattro mi sono svegliato di soprassalto, un sesto senso, non saprei. Ho visto un'ombra a pochi centimetri da me, in camera e subito ho reagito. Ho iniziato a urlare per attirare l'attenzione del resto della famiglia e l'ho rincorso per la casa fino in giardino dove però è scomparso”.



Il ladro e con lui i complici che certamente facevano da palo, si erano preparati preventivamente la strada della fuga. Prima di entrare in camera di Denti, infatti, avevano aperto aperto le porte delle scale della palazzina a tre piani che conducono in cortile.
Dopo avere portato cassetti e scatole in giardino e averci rovistato all'interno, il delinquente è rientrato. Il piano terra, che nel mese di novembre era già stato oggetto di una razzia, è stato risparmiato. All'ultimo, grazie a un ferma-porta interno, l'accesso gli è stato inibito e le attenzioni si sono così concentrate sull'appartamento di Denti che, svegliandosi, ha però mandato in frantumi i piani.
L'effrazione in via Torricelli, attorno alle quattro, non è stata però l'unica consumata nella frazione meratese. Poco distante, tra via Righi e via Marconi, infatti, i ladri hanno tentato l'ingresso in due abitazioni, non riuscendo perchè disturbati.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco