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Scritto Lunedì 12 luglio 2021 alle 10:24

Olgiate: visita guidata alla chiesa di Beolco nel borgo 'romantico e severo' di don Dozio

Non solo musica, spettacoli e teatro: nel programma della seconda edizione del BeolcoFest è rientrato anche un evento di interesse storico e culturale. Nel soleggiato pomeriggio di domenica 11 luglio infatti la chiesa di Beolco ha aperto le sue porte per una visita guidata a cura di Ornella Ponzoni, figlia del ricercatore e divulgatore di storia e arte della Lombardia Claudio Ponzoni.
Per due turni distinti della durata di un’ora ciascuno, Ornella ha intrattenuto i presenti proprio come un tempo faceva il suo papà, raccontando la storia di Beolco, le cui prime tracce risalgono addirittura al primo secolo dopo Cristo. “Romantico e severo”, questi gli aggettivi che lo storico don Giovanni Dozio - a cui la biblioteca di Olgiate è dedicata - ha usato per descrivere il borgo di Beolco.


Ornella Ponzoni



Ed è proprio di Dozio che Ornella ha voluto leggere alcune righe tratte dal suo “Notizie di Brivio e la sua Pieve” risalente al 1858, e che ben descrivono l’atmosfera di Beolco: “Sulla via da Cicognola a Calco, il passeggero, guardando a ponente, vede a breve distanza sorgere una vecchia chiesa col suo bruno campanile, circondata da un gruppo di case. Quest'è Beolco, già castello signorile nel medio evo ed ora villaggio di sei o sette famiglie, che sta sopra un piccolo dosso o masso calcare, ampio quanto appena lo spazio di trenta pertiche milanesi, circondato per due lati da due rivi della Molgora, che qui confluiscono, ed in mezzo a poggi boscosi od avitati e campi e prati con alberi d'alto fusto, che, tutti insieme, danno a quel dilettoso e solingo luogo un aspetto romantico e severo.”




Dunque Ornella ha spiegato anche dal punto di vista geografico quanto sia strategica la posizione di Beolco, motivo per cui sin dall’epoca Longobarda è stato luogo di passaggio per molti eserciti. Si è poi soffermata sulla storia dei fratelli Aldo e Grauso, che da quanto ha riportato lo storico Longobardo Paolo Diacono nel “Historia Langobardorum”, erano due bresciani, prima alleati di Alachis, duca di Brescia e Trento, e poi al suo nemico Cuniperto, i quali si scontrarono nell’odierna Cornate d’Adda intorno al 690. Non è tutt’ora chiaro il motivo per cui i due i due fratelli vennero sepolti insieme a Beolco, dove ora sorge la chiesa. Ciò che resta in testimonianza è un’epigrafe divisa in tre pezzi che ora sono inseriti proprio nella parete occidentale della chiesa. “Uguali per nascita, aspetto, sensibilità, mezzi, disposizione e prestanza, qui riposano i due fratelli Aldo e Grauso che insieme il mondo ebbe famosi e che una sola morte ha rinchiuso sotto una stessa lapide; testé li uccide malamente la spada crudele. …dolci padri, nel tempo pacifico… i figli devoti decorano questo sepolcro con caratteri e materia splendente perchè i versi proclamino nei secoli la vostra memoria.”


L'assessore Matteo Fratangeli e Michela Mannari, organizzatrice del Festival



Dopo aver incantato con l’avvincente storia dei fratelli longobardi, i cui resti di epigrafe erano proprio alle spalle dei presenti, Ornella ha raccontato quindi della prima volta in cui Beolco viene citata in un testo, ovvero nel 975, in poca Franca. “Questa data è molto importante per noi, - ha detto - avrete notato prenotando la visita che il nostro indirizzo mail è proprio ‘Beolco975’, ora sapete il perché”. 1092 invece l’anno in cui viene citata per la prima volta la chiesa, che ai tempi era addirittura tre volte più grande e aveva persino due navate. Inizialmente la chiesa era dedicata ai due martiri fratelli Paolo e Andrea. Ora risulta invece “chiesta dei Santi Pietro e Paolo”, motivo per cui nell’affresco risalente al 1714 sono rappresentati proprio loro.





La “guida” ha concluso ricordando la recente scoperta di due scheletri risalenti a età Longobarda avvenuta proprio fuori dalla chiesa ad aprile di quest’anno: “il vero tesoro di Beolco è sotto terra, ma non solo, anche le persone che tengono vivo questo luogo sono un tesoro per Beolco, gli organizzatori volontari del BeolcoFest e tutti voi che vi interessate della storia del nostro paese”
Durante la visita guidata presente anche l’assessore Matteo Fratangeli, grande appassionato e studioso di storia del nostro territorio.
E.Ma.
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