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Scritto Sabato 10 luglio 2021 alle 10:58

''Greenway'': 7,5 km su 4 comuni e in due parchi per una nuova mobilità sul vecchio sedime ferroviario. Progetto illuminato da 3 milioni

Si è tenuta alle 18 di venerdì 9 luglio presso la sala consiliare di Olgiate Molgora la conferenza stampa per annunciare la candidatura del progetto "Greenway dei due parchi - Vivere il territorio" al bando di Fondazione Cariplo del valore di 5 milioni di euro.

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Il sindaco Giovanni Battista Bernocco del comune di Olgiate Molgora - ente capofila del progetto - ha subito ringraziato i presenti: i rappresentanti degli enti partners del progetto e degli enti che hanno supportato la Green Way pur non prendendone parte direttamente. "Come sappiamo, del progetto Green Way si è iniziato a parlare già nel 2016 con l'amministrazione precedente - ha detto Bernocco, - noi abbiamo ripreso il discorso e l'abbiamo portato avanti e a questo proposito devo fare un ringraziamento speciale al mio assessore Matteo Fratangeli che in questi anni si è dato da fare e si è infilato a ogni tavolo pur di trovare i fondi per realizzare questo progetto. Nel 2019 avevamo partecipato al bando europeo Urban Innovative Action e nonostante inizialmente la risposta fosse stata sì, in seguito ci è stato comunicato che non potevamo accedere al finanziamento. Mercoledì scorso, 30 giugno 2021, è scaduto il termine per candidarsi al bando per interventi emblematici maggiori di Fondazione Cariplo e noi ci siamo proposti".

Giovanni Battista Bernocco e Matteo Fratangeli

La parola è passata quindi al portavoce del progetto, l'assessore Matteo Fratangeli. "Oggi ripercorriamo velocemente le tappe di questo progetto che per noi è molto importante e in cui crediamo fermamente, e che ci ha portato ad avere a che fare con partners consolidati che hanno subito colto l'importanza dell'iniziativa. Il primo studio di fattibilità è stato commissionato dal comune di Olgiate nel 2017 e l'abbiamo presentato nel 2018 per partecipare al bando Innovative Action, ma siamo stati sfortunati. Ora ci siamo candidati al bando di Fondazione Cariplo per la provincia di Lecco, a cui mi risulta che parteciperanno altri dieci progetti. La Green Way non è una semplice infrastruttura, è un sistema verde che collega tre stazioni (Cernusco-Merate - Olgiate - Airuno) e due parchi (parco del Curone e parco Adda Nord), e vuole valorizzare il nostro territorio, in particolare Montevecchia, che nell'ultimo periodo ha subito un'aggressione da parte del turismo 'mordi e fuggi' e si è arrivati a dover chiudere l'alta collina. La Green Way si pone l'obiettivo di cambiare la fruizione del territorio e di offrire un diverso principio di mobilità: quella sostenibile".

Dunque, è stato spiegato brevemente il concetto di "green way", ovvero "vie di comunicazione riservate esclusivamente a spostamenti non motorizzati in modo da migliorare l'ambiente e la qualità della vita nei territori attraversati. Le greenway devono garantire un utilizzo facile e sicuro agli utenti di tutte le capacità e abilità. Tendenzialmente vengono sviluppate riutilizzando delle alzaie dei canali e delle linee ferroviarie abbandonate". Ed è proprio sul sedime ferroviario dismesso che tocca Merate, Olgiate, Brivio e Airuno su cui passerebbe la "nostra" Green Way, integrandosi poi con percorsi ciclo pedonali già presenti.
Il discorso dell'assessore Fratangeli è quindi virato sugli enti partners del progetto, in particolare, oltre agli tre comuni, la Casa dei Ragazzi IAMA onlus di Olgiate Molgora: un "collaboratore" non previsto inizialmente che ha portato però grande valore aggiunto al progetto dal punto di vista delle competenze. La parola è passata quindi alla presidentessa della Casa dei Ragazzi, l'avvocato Elena Rolandi: "solo due parole sulla Casa dei Ragazzi, una realtà presente a Olgiate dal 1973 e un ente che ha sempre accolto le sfide. Anche questa volta si è messa in gioco per partecipare a questo progetto. Fondazione Cariplo ci ha messo nelle condizioni di poter portare avanti insieme alle pubbliche amministrazione dei progetti che sono nell'interesse comune, si tratta di una novità normativa importante, un'innovazione che porta alla cooprogettazione tra enti privati, onlus e pubblica amministrazione. È una formula di partenariato nuova che speriamo ci aiuti anche in futuro con altri progetti che abbiamo in mente per Olgiate."

Marco Molgora, Alessandro Milani e Luigi Esposito

La parola chiave che lega la Casa dei Ragazzi ai comuni partners del progetto è quindi "inclusività": il valore aggiunto, insieme alla sostenibilità, che avrà la Green Way, ovvero la caratteristica di essere accessibile a ogni persona: quelle con abilità diverse e quelle abili. "Noi siamo una onlus specializzata nel prendersi cura delle persone, - ha continuato la presidentessa Rolandi - soprattutto le persone con delle fragilità. Partecipiamo a questo progetto per portare proprio questo contributo: far star bene le persone".

Franco Orsenigo e Andrea Robbiani

Si sono poi espressi i rappresentati degli altri enti partners della Green Way. In primis l'assessore all'ambiente e all'innovazione tecnologica Andrea Robbiani del comune di Merate, il quale si è complimentato con l'assessore Matteo Fratangeli per il lavoro svolto sin ora. "Il vero valore della Green Way sarà l'offerta turistica, - ha detto - In altri paesi i sedimenti ferroviari dismessi vengono utilizzati a scopi turistici, l'Italia è un po' indietro in questo, ma ci stiamo arrivando. In particolare, per il nostro territorio si è sempre pensato che dovesse essere utilizzato solo per il lavoro, ma non è così, i nostri paesi hanno tanto da offrire dal punto di vista turistico. La Green Way deve essere l'inizio di un processo che aiuti a contribuire all'offerta turistica. Abbiamo bisogno di un turismo stabile. La parte di Green Way che toccherà il comune di Merate è minima, ma noi abbiamo comunque deciso di partecipare al progetto proprio per le motivazioni dette finora".
Per Airuno ha parlato il sindaco Alessandro Milani: "se non si fanno sinergie adesso non si creano cose grandi. Come assessori e amministrazione dobbiamo cercare di lasciare un segno a chi viene dopo di noi. I nostri territori devono essere valorizzati, sono molte le attrazioni turistiche, storiche e naturali che abbiamo". È intervenuto poi anche l'assessore all'urbanistica di Airuno Claudio Rossi, il quale ha ringraziato a sua volta l'assessore Fratangeli per il ruolo che ha svolto in questo progetto e ha aggiunto che è importante valorizzare anche le frazioni dei paesi coinvolti e le aree collinari meno note. "La Green Way sarà utilizzabile anche per eventi culturali come passeggiate e gite scolastiche, l'inclusività poi è una cosa splendida. Con questo progetto abbiamo creato un team, non disperdiamolo".

Stefano Guarneroli e l'avvocato Elena Rolandi

Più rapido invece l'intervento del consigliere Stefano Guarneroli di Brivio che ha portato i saluti del sindaco Federico Airoldi e ha ringraziato l'assessore Fratangeli. "La Green Way è un grande progetto e siamo felici di farne parte".
A questo punto l'assessore Fratangeli ha ringraziato i tecnici che hanno lavorato per settimane alla progettazione e alla partecipazione dal bando, in particolare quelli dei comuni coinvolti e della provincia di Lecco che hanno sempre prestato supporto. "Per l'esito del bando dovremo aspettare probabilmente i primi mesi del 2022, - ha annunciato l'assessore. - Sono 5 milioni che vengono messi a disposizione per la provincia di Lecco, più 3 milioni che vengono aggiunti dalla Regione Lombardia, dunque 8 milioni totali. Ci auguriamo che il nostro progetto sia competitivo e che ci consenta di arrivare fino in fondo".

Paola Palmerini e Davide Crippa

Quindi è stato il momento dei progettisti. Ha parlato Paola Palmerini, collaboratrice de' la Casa dei Ragazzi: "abbiamo lavorato insieme utilizzando quattro strategie. Innanzi tutto realizzando connessioni, la parte principale, poi direzionando gli sguardi, quindi individuando subito a cosa si poteva puntare, come l'inclusività. La terza strategia è stata quella di progettare i confini: non averne. Infine, costruire un racconto: pensare che con questo progetto si possa iniziare a raccontare è stato un spunto per partire. La Casa dei Ragazzi ha già intrapreso un percorso di apertura in passato e questo ci ha permesso di lavorare con enti competenti come il Politecnico di Milano". E proprio del Politecnico di Milano ha parlato il docente Davide Crippa del Dipartimento di Design: "ci siamo concentrati sulle specificità dei quattro Comuni e i loro punti di forza, e abbiamo cercato di metterli insieme. Un elemento aggiuntivo è per esempio la segnaletica, verticale e orizzontale, cartelli che non solo diano direzioni ma che informino anche e raccontino fatti o notizie inerenti i luoghi. Altro esempio, la presenza di led luminosi alimentati con energia solare in modo tale da attirare le lucciole per tutto l'anno. Il concetto è quello di dialogare con l'ambiente".

Per concludere è stato presentato il quadro economico del progetto. La richiesta effettiva a Fondazione Cariplo sarà di 2.264.597 euro, su un totale previsto di 3.050.000 euro. La differenza, ovvero il 25,75% del totale, verrà cofinanziata dai partners: 375.538,00 euro da Olgiate Molgora, 17.980,00 euro da Merate, 50.000 da Brivio, 57.500 euro da Airuno, 18.750,00 euro dal Politecnico di Milano e 265.635,00 euro dalla Casa dei Ragazzi, per un totale di 785.430,00 euro.

Prima di congedarsi hanno espresso la loro vicinanza al progetto anche i rappresentanti degli enti che supportano la Green Way, tra cui il sindaco di Montevecchia Franco Carminati, il presidente del WWF Lecco Lello Bonelli e il professor Giulio Senes dell'Università degli Studi di Milano (presenti da remoto), il vicesindaco di Cernusco Lombardone Alvaro Pelà, il presidente del Parco del Curone Marco Molgora, il presidente dell'associazione Monte di Brianza Franco Orsenigo, il consigliere di Parco Adda Nord Luigi Esposito, ai quali si aggiungono, seppur non presenti alla conferenza, l'associazione Famiglie Fragili, la Federazione Coordinamento Handicap Lecco, Legambiente Lecco, Anci nazionale, Gente di Pianezzo, C.A.I. di Olgiate Calco e il comune di Santa Maria Hoè.
Edoardo Mazzilli
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