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Scritto Sabato 10 luglio 2021 alle 09:31

Merate, Robbiani: quello che c’è da sapere su sacco rosso e differenziata. Se ricicliamo di più spendiamo meno e aiutiamo il pianeta

Cortese redazione,

approfitto del vostro spazio per spendere qualche parola per l'ormai famoso sacco rosso, per rispondere ad alcuni quesiti e perplessità emersi in queste settimane. Intanto vorrei rassicurare il signor Andrea che, per i primi ritiri, non saranno sanzionate le utenze domestiche e non domestiche che, per motivi di dimenticanza od altro, esporranno ancora il sacco trasparente. Tant'è che il primo ritiro, avvenuto la settimana scorsa, ha visto gli addetti di Silea, portar via tutti i sacchi, senza distinzione alcuna.

Fatta questa doverosa premessa, vorrei porre l'accento sul fatto che l'introduzione del sacco rosso, non trova la sua ragione d'essere nel mero controllo dell'utente, con finalità repressive o sanzionatorie, bensì vuole essere un primo passo verso un modello di tariffazione, che il regolatore nazionale intende modificare nel tempo, per arrivare al concetto di tariffa puntuale.

Il modello di tariffazione puntuale non solo permetterà il miglioramento delle performance della raccolta differenziata, aumentando la qualità della filiera del riciclo, ma soprattutto, nel medio-lungo periodo, aiuterà a diminuire la produzione dei rifiuti, garantendo quindi a tutti noi una tariffa commisurata ai rifiuti effettivamente prodotti.

Attualmente, i sacchi con tag RFID sono già in uso in tanti comuni lombardi, in molte province, come Milano, Como, Monza, Varese, Bergamo e le statistiche indicano un aumento della frazione di materiale riciclabile (per noi il sacco viola), che viene finalmente conferito nel sacco corretto, con percentuali, in alcuni casi, superiori al 20%. Per questo motivo, Silea, la nostra società municipalizzata, ha intrapreso già dal 2020, previo consenso della assemblea dei sindaci soci, un percorso che vuole andare nella medesima direzione, partendo con una prima fase sperimentale, iniziata lo scorso anno nell'oggionese, che ha dato risultati incoraggianti e adesso con una seconda fase che vede coinvolta in particolare Lecco, Valmadrera ed anche la nostra città.

Troppo spesso si nota una presenza di materiali non conformi sia nel sacco indifferenziato, sia nel sacco viola dedicato alla plastica ed agli imballaggi. Ricordo, ad esempio, che nei sacchi non vanno inseriti materiali ingombranti, che invece vanno conferiti al Centro di Raccolta. In molti sacchi trasparenti, spesso si trova carta e cartone, che invece vanno nel bidone giallo, oltre a tante bottiglie in PET e flaconi, che invece devono finire nel viola.

Ho letto anche molti interventi di proprietari di gatti, preoccupati che la sabbia delle lettiere comporterà un rapido riempimento dei sacchi. Su questo argomento suggerirei di utilizzare prodotti di ultima generazione, ecologici e biodegradabili, con alta capacità agglomerante e con alto potere assorbente. In questo modo, non è strettamente necessario gettare ogni settimana chili di sabbia nel sacco rosso: basta gettare il grumo che si forma. Anche io ho avuto un gatto per qualche anno e non ho mai gettato tutta la sabbia della lettiera, ma solo gli agglomerati che si formano giornalmente.

In questi mesi si è letto un po' di tutto: da scenari apocalittici che vedono distese di rifiuti abbandonati lungo le strade, nei campi, nei boschi, a scenari in stile grande fratello, con controllo ossessivo da parte delle amministrazioni, per analizzare dettagliatamente ogni sacco e sanzionare ogni minima difformità.

Niente di tutto ciò: con questa novità, si intende dar vita ad un vero e proprio gioco di squadra che vede tutti noi scendere in campo con un solo grande obiettivo: diminuire l'attuale produzione pro-capite dei rifiuti, arrivando nel 2023 a dimezzarla. Si badi bene, che non è questa solo una suggestiva enunciazione di principio. Si tratta di qualcosa di molto reale, che potremo ottenere nel tempo, applicando nel nostro quotidiano, piccoli accorgimenti, per ridurre imballaggi, prodotti usa e getta e facendo attenzione a differenziare ciò che va in un sacco piuttosto che nell'altro.

Credo sia utile, analizzare alcuni dati reali, che possono essere utili a comprendere il perché della introduzione dei sacchi rossi dotati di RFID. Nel 2020, come città di Merate, abbiamo prodotto complessivamente oltre due milioni di chilogrammi di rifiuto indifferenziato, con una media pro-capite stimata, al netto delle grandi utenze non domestiche, di circa 109 chilogrammi. I primi dati del 2021, basati sul periodo gennaio - maggio non sono per nulla confortanti, perché, proiettandoli su base annua, la media pro-capite salirà a 117kg/anno. Un incremento non marginale a popolazione pressoché invariata.

Francamente, ritengo che si possa fare molto meglio, anzi è un dovere fare molto meglio e come ha giustamente scritto la signora Anna qualche giorno fa, se ci mettiamo un po' di attenzione, probabilmente il sacco rosso non è poi così piccolo.

De resto, è anche possibile richiedere il sacco azzurro per i pannolini per bambini e per adulti, che quindi possono essere differenziati a parte dal sacco rosso (mentre sino a giugno si metteva tutto insieme nel sacco trasparente).

Non dobbiamo dimenticarci del fatto che, se produciamo meno rifiuti, la bolletta Tari di ciascuno di noi si alleggerisce, perché la Tari altro non è che una imposta locale che si paga per finanziarie i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e quindi c'è una proporzionalità diretta fra rifiuto prodotto e costo di raccolta e smaltimento. Più produciamo, più paghiamo, per cui differenziare con attenzione è utile all'ambiente, ci fa sentire parte attiva di una comunità e ci fa anche pagare di meno.

Proviamo quindi a mettere da parte per una volta dubbi e perplessità e diamoci da fare. Diamoci un obiettivo come cittadini, ma soprattutto come membri di una comunità consapevole e responsabile: per il 2021 proviamo ad arrivare sotto i 100Kg pro-capite. Fosse anche 99kg, sarebbe il segnale che abbiamo a cuore l'ambiente, non solo a parole, ma anche nei fatti. Nell'oggionese, la sperimentazione sta dando risultati davvero interessanti: la produzione pro-capite è scesa a 83Kg con una diminuzione importante, se paragonata al periodo antecedente alla introduzione del sacco rosso.

Avviandomi alla conclusione, mi permetto di condividere con tutti voi due link estratti dal sito della società Silea:

https://www.sileaspa.it/servizi/servizi-ai-cittadini/abc-lo-butto/ (qui si può conoscere con precisione cosa mettere in ciascun sacchetto/contenitore rigido)
https://www.sileaspa.it/servizi/servizi-ai-cittadini/le-10-regole-ridurre-rifiuti/ (qui le buone pratiche per ridurre la produzione di rifiuti)

Qui, giusto anche per sorridere un po', troverete gli spot che Silea ha realizzato per promuovere l'utilizzo del sacco rosso.

https://www.youtube.com/watch?v=jXHjJM3OpD0
https://www.youtube.com/watch?v=XiuB55Rv1KA
https://www.youtube.com/watch?v=PHscSqlEUA4
https://www.youtube.com/watch?v=KhcIyf6JiVs

Per chi volesse, c'è poi la possibilità di scaricare sul proprio smartphone l'app "Differenziati" di Silea.

Andrea Robbiani - Assessore all’Ambiente Città di Merate
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