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Scritto Sabato 10 luglio 2021 alle 09:03

Paderno: dal 1974, una storia d'amore tra Ravasi-Peverelli e il pattinaggio di velocità

Gianni e Umbertina


Se nella storia che Dante racconta - nel quinto canto dell'Inferno, tra Francesca da Rimini e Paolo Malatesta - usa l'espressione "Galeotto fu il Libro", per i due coniugi lecchesi - Umbertina Ravasi, nonché vice presidente della Associazione Sportiva Padernese e vincitrice di dieci titoli italiani, e Gianni Peverelli, ex campione mondiale di pattinaggio di velocità e allenatore della squadra agonistica padernese - a fare da "intermediario amoroso" sono stati invece i pattini e la passione che da più di quarant'anni portano avanti per questo sport.

La costruzione della prima pista e sotto il nuovo impianto


Proprio in occasione della vicina inaugurazione, con la presenza delle autorità, - sabato 10 luglio - del rinnovato pattinodromo del Centro Sportivo di Paderno d'Adda ripercorriamo la storia della Società dagli albori della sua fondazione. Una storia di famiglia iniziata con i coniugi Peverelli, che come citano le parole di Ravasi sotto a una foto del suocero Ettore Peverelli, "ha fatto nascere con il suo entusiasmo tantissime squadre nel lecchese, ovviamente anche la Padernese, fu lui il primo allenatore".

Ettore Peverelli

Nel 1974 infatti Ettore Peverelli, che ha vinto il Giro di Lombardia del 1951, correndo con le ruote in legno, all'età di 23 anni, e puntando dritto alla vittoria, fonderà la prima sezione pattinaggio dell'Associazione Sportiva Padernese. Solo nel 1988, Umbertina Ravasi e Gianni Peverelli, già presenti come atleti nelle file della rotellistica padernese dal 1977, ne assumeranno la guida tecnica e organizzativa, e la manterranno fino ad oggi. Nessuno dei due è originario di Paderno, ma la loro storia d'amore nata sui pattini li ha condotti in questo paese che proprio lo scorso anno gli ha conferito la cittadinanza onoraria per aver dato vanto alla comunità padernese attraverso i successi raggiunti con la Rotellistica.

Entrambi hanno contribuito prima come atleti e poi come allenatori, a riempire di vittorie il ricchissimo Palmares della società, che comprende ad oggi ben oltre 40 titoli nazionali giovanili, 18 titoli juniores e 4 titoli assoluti, 12 titoli continentali e 3 mondiali vinti rispettivamente nel 1977 proprio da Gianni Peverelli, nel 1996 da Marco Mattavelli e nel 2004 da Silvia Caglio. Come ha tenuto a specificare la presidente, Umbertina Ravasi, il maggior vanto sta nell'aver raggiunto traguardi importanti proprio con atleti cresciuti nel vivaio della società. Dunque La Padernese è orgogliosa di coltivare i talenti sin dalla scuola di pattinaggio e accompagnarli ai gradini più alti dei podi, nazionali, europei e mondiali. Con la speranza che, molto presto, il pattinaggio di
velocità venga annoverato tra le discipline olimpiche.

Altro punto di forza della società, oltre alla squadra agonistica, composta da una trentina di atleti, sono certamente i piccoli pattinatori (circa 25 dai 4 ai 10 anni) che compongono la scuola di pattinaggio. Si avvicinano al mondo delle rotelle desiderosi di impegnarsi in uno sport in cui la velocità, la forza e la tecnica la fanno da padroni, ma sempre con l'obbiettivo primario di divertirsi. Insieme agli atleti agonisti e alla scuola di pattinaggio viene portato avanti anche il progetto di avvicinamento al pattinaggio per gli atleti non-vedenti.

Da sempre la missione dei coniugi Ravasi e Peverelli è quella di guidare una società in cui i valori cardine siano l'inclusione, in quanto strumento di crescita, l'impegno, come strumento necessario a portare a termine qualsiasi risultato, e infine il rispetto che uno sport di squadra insegna attraverso il relazionarsi con gli altri. Con l'inaugurazione del rinnovato impianto di pattinaggio di via Airoldi, costruito nel 1975, si concede nuovo lustro alla società, che nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 luglio accoglierà atleti provenienti da diverse regioni d'Italia per disputare il "Trofeo d'Estate" (Coppa Italia). Come ha raccontato la presidente Ravasi, l'impianto di nuovissima generazione consentirà agli atleti di sfrecciare su una pista - realizzata grazie al contributo dell'amministrazione comunale - composta da un asfalto extra fine tale da garantire più grip e maggiore scorrevolezza.
F.Fu.
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