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Scritto Lunedì 05 luglio 2021 alle 18:36

Olgiate: riduzione del 20% della Tari per le famiglie mononucleari. Aiuti alle attività

Nella sera di mercoledì 30 giugno 2021 anche nel consiglio comunale di Olgiate, come già per Calco e Airuno, si è discusso della tassa rifiuti (TARI). In particolare, il primo punto all’ordine del giorno è stato la modifica del regolamento comunale per la disciplina della tassa in questione. La parola è andata all’assessore Matteo Fratangeli che ha spiegato le novità legislative in merito valide per tutti i comuni, entrate in vigore dall’1 gennaio 2021. Si è poi soffermandosi su quella “fetta” che può essere oggetto di intervento da parte del comune e per la quale, come discusso in un confronto avvenuto con la minoranza, si è deciso di ridurre del 20 % la parte variabile della tassa sui rifiuti alle famiglie monocomponenti, ovvero tutti quei cittadini che vivono da soli. Messa ai voti la modifica ha ottenuto il favore di tutti i presenti.


L'assessore Matteo Fratangeli

Il secondo punto è stato l’approvazione del piano economico finanziario del 2021 ai sensi della delibera di Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) numero 443/2019/R/RIF e del DPR 158/1999. Di fatto una materia piuttosto complessa che prevede una nuova modalità di incarico delle tariffe e dei servizi. Sostanzialmente, come ha spiegato l’assessore Fratangeli, c’è stato un aumento dei costi dell’ente gestore del servizio, in questo caso Silea, che si occupa di raccolta, smaltimento rifiuti, la pulizia strade e cestini. La voce di costo per questa spesa sul previsionale è di 508mila euro a cui vanno sommati altri 50mila euro. La differenza tra 508mila - un piano finanziario comunque superiore a quello dell’anno scorso e a cui il Comune dovrà comunque adeguarsi dal 2022 - e 558mila euro sta nella clausola di salvaguardia prevista per legge. Un problema che di fatto toccherà tutti i comuni soci di Silea. A dicembre comunque, come ha specificato il sindaco Giovanni Battista Bernocco, avverrà un riequilibrio di costo. L’assessore Fratangeli ha anche spiegato che il Comune ha raddoppiato la pulizia stradale (da una volta a settimana, a due) e sono aumentati anche i cestini sparsi per Olgiate. E proprio riguardo ai cestini ha espresso i suo dissenso il capogruppo della minoranza Pino Brambilla: “personalmente sono sempre stato sfavorevole all’aumento dei cestini, fatta eccezione per quelli posizionati in punti dove la gente può fermarsi, come nei parchi. Sono contrario a quelli disposti lungo le strade che vengono poi utilizzati per gettare sacchetti di immondizia. L’aumento di cestini quindi non deve essere un costo che deve gravare su di noi. Se aumentano i cestini aumentano le possibilità per gli incivili di scaricare i loro rifiuti, gente che magari non è neanche del nostro comune”. Messa ai voti, l’approvazione ha visto tutti i presenti favorevoli.

La minoranza: Pierantonio Galbusera, Agnese Mozzanica e Pino Brambilla

 

Terzo e ultimo punto relativo alla TARI è stato l’approvazione delle tariffe sulla tassa rifiuti per l’anno 2021. “Come si è detto prima - ha introdotto il sindaco Bernocco - si è intervenuti sulle persone singole con scontistica del 20 %”. Le tariffe per singolo sono dunque di 33,00 euro per la quota fissa e 47,05 euro sulla variabile, totale dunque 80,05 euro. Quattro occupanti invece avranno 45,00 euro di quota fissa e la variabile di 103,34 euro, per un totale di 148,34 euro. Le quote sono differenti rispetto al 2020 e il 2019. Per trovare valori simili bisogna andare a rivedere quelli del 2018. Nel 2020 infatti un occupante pagava 87,80 euro e quattro occupanti 141,04 euro. Per quanto riguarda le utenze non domestiche invece sono arrivati dei finanziamenti dallo Stato e verranno distribuiti a chi ha avuto più difficoltà. Queste utenze potranno ottenere quindi una riduzione del 100% per la parte variabile. Si tratta di negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta, botteghe, parrucchiere, barbiere, estetista, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, discoteche e night-club. “Il fondo - ha aggiunto l’assessore Fratangeli - era di 600 milioni di euro del Decreto Sostegni bis e spetta al Consiglio Comunale come stanziare la somma. L’importo, come diceva il sindaco, sarà per la riduzione del 100% della parte variabile a queste attività particolarmente colpite a seguito della crisi pandemica, ma oltre a questo abbiamo deciso di attribuire anche uno sconto del 30% sempre sulla parte variabile per tutte le altre attività non domestiche”. Quest’ultimo dettaglio ha dato nuovamente motivo al capogruppo della minoranza Pino Brambilla di esprimere il suo dissenso, segnalando che a suo parere non c’è una corretta suddivisione di riduzioni, poiché tra le utenze non domestiche fanno parte anche attività che in realtà non hanno subito la crisi come le banche per esempio, la cui produzione di rifiuti può essere anche inferiore rispetto ad attività come ristoranti o negozi. Messa ai voti, l’approvazione delle tariffe ha visto l’astensione della minoranza.
E.Ma.
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