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Scritto Lunedì 28 giugno 2021 alle 18:15

Cernusco: 700 alunni coinvolti nel progetto 'Stem - Cellule Connesse'

Il progetto “STEM CELLULE CONNESSE” nasce dall’esigenza di rispondere in modo concreto alle stimolazioni che in questi ultimi anni arrivano alle scuole dal mondo accademico e del lavoro. La necessità è quella di approfondire abilità, competenze e conoscenze in ambito scientifico e abbattere stereotipi di genere che sono presenti soprattutto in fase di scelta della scuola secondaria di secondo grado. In questo progetto sono stati coinvolti circa 700 alunni dell’Istituto Comprensivo Bonfanti e Valagussa di Cernusco Lombardone: dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo Grado, passando per 23 classi della Scuola Primaria. La proposta è stata quella di esplorare in modo scientifico il micromondo, con modalità adeguate ad ogni livello delle scuole coinvolte. E’ stata realizzata una collaborazione in verticale tra tutti gli studenti e le studentesse che hanno prodotto e scambiato materiale connettendo, grazie alla condivisione di esperimenti ed esperienze, le “cellule” da cui è composto l’Istituto Comprensivo. Da qui il nome: “STEM CELLULE CONNESSE”.

L’incipit è partito dai ragazzi e dalle ragazze della Scuola Secondaria che hanno creato alcune presentazioni digitali sulla definizione di STEM e su esperimenti condotti nel laboratorio scientifico dell’Istituto con l'intento, in ottica di peer education a 360°, di rendere il tutto fruibile ai bambini e alle bambine (più piccoli/e) che ne hanno tratto insegnamento. Grande attenzione perciò è stata dedicata alle scelte lessicali ed ai layout grafici. Ragazzi e ragazze della Secondaria, attori per un giorno, hanno anche montato un video su Rosalind Franklin: questa figura storica femminile è stata scelta come protagonista del mondo scientifico.



Questo ricco materiale è stato condiviso con bambini e bambine delle Scuole Primarie della Scuola dell'Infanzia che, dopo la visione, si sono subito cimentati nel rivestire i panni di "scienziato/scienziata".
Dopo aver provato gli esperimenti proposti, le classi della Scuola Primaria che hanno aderito al progetto si sono impegnate nell'elaborazione di giochi come domino, memory, libri pop up e libri-gioco destinati ai bambini della Scuola dell'Infanzia. Ciò ha permesso di dare senso a ciò che avevano precedentemente appreso rimodulando le conoscenze fatte proprie in modo da poterle comunicare a bambini e bambine di cinque anni.


L'ideatrice e referente del progetto Emanuela Scotti.
In collaborazione Monica Pino per la Scuola Primaria e Marta Ravasi per la Scuola dell'Infanzia

I bambini e le bambine  della Scuola dell'Infanzia infine hanno utilizzato tutte queste realizzazioni per sperimentare, stupirsi, giocare, creare. Il cerchio si è chiuso con l’invio a tutti i partecipanti di un video in cui i più piccoli raccontano con le proprie voci l’esperienza vissuta e i concetti scientifici scoperti con questo progetto.



Nonostante l’impossibilità di incontrarsi in presenza, dovuta al periodo di pandemia, la collaborazione a distanza attraverso i video e un tour dei  docenti referenti del progetto direttamente nei vari plessi è stata fonte di entusiasmo e soddisfazione da parte di tutti i partecipanti. Grande compiacimento anche da parte della Dirigente Prof.ssa Francesca Alesci che ha sempre sostenuto il progetto. Un video che documenta l’intero progetto si può consultare sul sito www.comprensivocernuscolombardone.edu.it. Partnership del progetto: Federchimica - ha fornito materiale informativo e si è resa disponibile per lezioni alle classi della Scuola Secondaria; Intergen - ha donato le magliette realizzate per tutti i partecipanti al progetto; Confindustria - ha sostenuto il progetto con una donazione.
Forti di questa esperienza positiva, coltiviamo il desiderio di rilanciare il prossimo anno un progetto STEAM che includa anche l’aspetto artistico e che speriamo finalmente possa vedere i nostri ragazzi e le nostre ragazze incontrarsi sul territorio.
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