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Scritto Lunedì 04 luglio 2011 alle 19:49

Mandic: protesi all'anca con problemi di frizione, possibile la chiamata per controlli radiologici dei pazienti operati dal 2005

Il dr. Giuseppe Minnici
Per il momento si tratta soltanto di effettuare controlli radiografici e di laboratorio su chiamata esclusiva dell'ospedale di Merate che ha già individuato i pazienti interessati. Sono una piccola parte di coloro che dal 2005 ad oggi hanno subito un impianto all'anca presso il San Leopoldo Mandic. La casa produttrice dell'articolazione artificiale, infatti, ha informato tutti i presidi ospedalieri italiani ed europei, in particolare in Inghilterra avvertendo che alcuni di questi impianti hanno una frizione in due punti e possono quindi causare difficoltà motorie e altre controindicazioni, oltre alla necessità di essere monitorati molto più di frequente rispetto ad impianti tradizionali.Va detto che il Mandic ha scelto queste articolazioni artificiali tra quelle di fascia più alta proprio per garantire al paziente prestazioni superiori. Purtroppo però una parte di questi impianti presenta un difetto. Sono centinaia, si calcola, i richiami in tutta Europa. Al Mandic, come dicevamo, si stima in circa 120-130 i pazienti potenzialmente coinvolti in questa operazione di controllo straordinario. Ma nessun allarmismo: è l'ospedale stesso, e in particolare la struttura di Ortopedia guidata dal dottor Giuseppe Minnici, ad aver operato una valutazione interna e a stilare una prima lista di pazienti da chiamare per sottoporrli a indagini radiologiche. Al termine delle quali non è detto naturalmente che il paziente dovrà sottoporsi ad un nuovo intervento, ma l'ipotesi non è comunque da escludere. L'operazione di richiamo è stata differita per l'assenza forzata del primario dottor Minnici che comunque entro un paio di settimane dovrebbe tornare in corsia.
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