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Scritto Sabato 19 giugno 2021 alle 16:56

L’Abbazia di Piona e l’arte di Fra Pier

Con il presente scritto ho desiderio di dedicare un momento di attenzione all'Abbazia dei Monaci Cistercensi di Piona, presso Colico (LC) ed in particolare all'opera artistica del monaco Fra Pier che lì dimora e lì dipinge ad arte le sue tele esposte lungo il loggiato del chiostro del Monastero. Luogo unico, meraviglioso e generatore di quiete, ubicato tra monti e lago. All'interno di una mia pubblicazione "Nuovi Orizzonti" del 2017, quando ancora riuscivo ad avere la mente sgombra dai pensieri, scrissi una breve poesia dedicata proprio all'Abbazia di Olgiasca. "Su questa riva, il raggio immortal celeste giunge con maggiore grazia rispetto ad altre ove la Signora del cielo azzurro e i Santi Bernardo e Benedetto hanno scelto la loro dimora eterna. E' tutta un'armonia di pace e luce cheta ove una sottile brezza sussurra allo stanco pellegrin di fermare il passo e trovar rifugio." Così mi espressi proprio a voler sottolineare quanto questa Abbazia è oasi di pace, valido motivo di riflessione e baluardo spirituale per i più. Come è stato detto dai critici ed osservatori, Fra Pier nelle sue opere pittoriche si rende portatore di un "ordine trasparente". Nelle sue tele compaiono sovente il cerchio, piccole gocce materiche, i colori carichi di vivace grinta e di materia spessa, le linee rette che delineano ampi campi di colore. In questo caso, la bellezza è proprio questa: l'ordine, l'armonia, il pensiero preciso e consapevole di una vita dedicata a Dio e alla Sua perfezione nel creato; si tratta di un messaggio inequivocabile di profonda spiritualità, limpido e trasparente. Proprio per fare un esempio lampante e chiaro a tutti, se con il pensiero si passa, ad esempio, all'opera pittorica del "Campo di grano con volo di corvi" del grande artista olandese Van Gogh, risulta immediatamente chiaro il ritratto dell'animo del personaggio; in Fra Pier non traspaiono cruccio, preoccupazione, non vi è spazio per le battaglie dell'animo, i cupi pensieri e l'angosciante senso del tormento interiore palpabile, invece, nella tela di Van Gogh: nulla di tutto questo. Nel monaco cistercense di Piona respiriamo l'armonico senso di pace e, per così dire, una pace ordinata e che non lascia spazio a ripensamenti. Fra Pier sa bene di aver trovato il pieno equilibrio, lo vediamo, è lì davanti agli occhi dell'osservatore. Questo, cari lettori, non mi si fraintenda poiché non significa affatto che Van Gogh non avesse il pensiero di Dio e una propria spiritualità, anzi. Ma con questo paragone pittorico, ho voluto mettere a confronto e delinearvi due animi, in momenti precisi ma opposti nel loro sentire contingente. Come ben descrive il monaco Padre Giacinto, in Fra Pier troviamo "Coerenza, Perseveranza e Semplicità." In una società odierna sempre più affannata ed ingarbugliata, di questo avremmo necessità: di immergerci in un'oasi pacifica, liberando in positivo i nostri pensieri e fermarci un poco a riflettere sul nostro corso quotidiano; questo non è tempo perso. Così, un altrettanto e semplice invito quello che intendo rivolgervi: fate visita all'Abbazia di Piona per poter ammirare le opere di Fra Pier che trasmettono pace, lasciandovi conquistare dall'armonica geometria della composizione. Opere che ritraggono "un mondo" nuovo e alternativo, dopo aver indagato nella vita, dopo aver vissuto un'illuminante esperienza tramite un percorso, dopo aver scoperto e gustato l'Essere Perfettissimo, nella sua semplice e oserei dire dirompente armonia.
Alessandro Milani
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