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Scritto Domenica 13 giugno 2021 alle 11:28

Comodamente sedute/6: G come generosità, un fiore che va coltivato con costanza

Se anche voi come me avete la fortuna di avere un giardino, capite bene a cosa mi riferisco quando dico che in questo periodo è una meraviglia per gli occhi.
La bella stagione ha il potere di risvegliare i nostri sensi, rimasti assopiti lungo i grigi mesi invernali, e ho la sensazione che quest'anno, ancora più intensamente rispetto al passato, abbiamo un desiderio prepotente di riempire lo sguardo, il respiro e la pelle di quanto Madre Natura generosamente ci dona senza nulla pretendere in cambio.
E così stamattina, mi sono voluta proprio prendere un momento per camminare lentamente nel giardino di casa mia e scattare qualche bella foto.
Così quando tornerà la stagione fredda, qualche volta tornerò a rileggere queste pagine che mi riscalderanno il cuore.
Ogni fiore in casa mia narra una storia, le rose lungo la recinzione sono un regalo di mia suocera, la rosa rossa l'aveva piantata il mio papà, i fiori gialli sono il pensiero felice di una coppia a noi molto cara, e così, mentre cammino e osservo, mi sento anche grata verso le persone che hanno in qualche modo contribuito a rendere questo pezzetto di terra, un luogo incantevole.
Certo non nascondo la fatica della cura che richiede: mio figlio tutte le settimane taglia il prato, mentre io mi occupo di passare il tagliabordi e di strappare le erbacce, ma vi confesso che rispetto alle tante incombenze che ci sono da svolgere in una casa, questa è in assoluto una delle mie preferite.
Lavorare in giardino mi regala molta serenità, il filo dei miei pensieri è libero e senza pretese, accolgo quelli quieti che entrano e lascio andare quelli malinconici, come un fluire e rifluire di energia che mi dona benessere.
Un giardino amato e ben curato, alla fine è un giardino generoso.


Generosità
La radice di questa parola deriva da ‘genus‘, che significa ‘stirpe', ma la radice di questa radice,‘gen‘ ha più intimamente un legame con il generare e l'essere generati. Questo significato ci racconta fatti importanti sulla generosità.
Ci dice che la nostra generosità ha molto a che fare con la nostra famiglia, ma non solo, anche con le persone che ci vivono attorno, e che hanno contribuito in qualche modo a fare di noi ciò che siamo.
La generosità che mettiamo in circolo lungo la nostra vita, è un bene che ereditiamo alla nascita dai nostri genitori e dai nostri parenti.
E' la generosità che impariamo guardandoli nel loro modo di amarsi e rispettarsi vicendevolmente, ma anche di accogliere, ascoltare e aiutare le persone in difficoltà, gli amici e i forestieri, senza chiedere niente in cambio, se non la pura occasione di donarsi.

Se siamo cresciuti in un simile contesto, allora abbiamo ricevuto davvero un grande dono e possiamo esprimere la nostra riconoscenza  facendoci a nostra volta  ambasciatori di generosità.
Oggi siamo noi quei genitori scrutati dai figli, tocca a noi mostrare loro con quale cura e attenzione si maneggia e si semina la generosità.
La generosità va coltivata, esattamente come si coltivano le rose del nostro giardino, altrimenti lungo gli anni, perderanno in bellezza e freschezza dimenticando di essere stati un tempo splendidi fiori.

E' difficile essere generosi e occorre molto impegno per rimanere tali lungo tutta la vita, perché la vita stessa è insidiosa, ferisce, mette alla prova, offende, ed essere persone generose quando il vivere è pesante e scomodo, diventa difficile.
Allora pratichiamo la generosità che io definisco q.b., che nelle ricette di cucina significa quanto basta, senza esagerare, in quantità limitata, per non rischiare troppo.
Ma cosa significa esattamente essere persone generose?
Significa regalare qualcosa volontariamente in maniera disinteressata, senza aspettarsi nulla in cambio. In sostanza, è il desiderio sincero di rendere le vite degli altri più semplici e felici.
Quando mi ritrovo a donare  abiti, cibo, denaro,  e mi sento molto generosa, forse dovrei pensare a come mi sentirei se dovessi invece elargire un po' del mio tempo, delle mie abitudini, della mia confortevole vita, e soprattutto di me stessa.

Dai poco se doni le tue ricchezze
Ma se dai te stesso tu doni veramente
K.Gibran



Dedicare del tempo di qualità alle persone che mi cercano, non un tempo frettoloso, distratto, superficiale, ma un tempo in cui fermarmi per guardarle in viso mentre parlano, senza svolgere nel frattempo altre mansioni.
Io oggi comincio da qui a mettere in pratica la generosità.

E voi amiche?

Vi auguro una buona domenica e oggi vi invito, oltre naturalmente a venire a trovarmi nel mio blog www.comodamentesedute.com, a raccontare le vostre storie di generosità, e a fare qualche foto ai vostri fiori, per tornare a riguardarli quando arriverà l'inverno.
Rubrica a cura di Giovanna Fumagalli Biollo
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