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Scritto Lunedì 07 giugno 2021 alle 20:35

Gente di Pianezzo: "vogliamo la ZTL per una corretta fruizione del Parco Curone". Al vaglio parcheggio in affitto temporaneo

L'associazione "Gente di Pianezzo" riaccende il dibattito sulla fruizione all'interno del Parco del Curone. Lo sta facendo da una decina di giorni con dei volantini attaccati direttamente alle auto in sosta nell'area privata della Fornace. Un'attività dei volontari che si è svolta in particolare nel weekend del 29-30 maggio (consegnati circa 120 fogli) e nel giorno della Festa della Repubblica, il 2 giugno. In quei giorni si è registrata la presenza in contemporanea di circa 200 macchine. Lo scorso fine settimana, a causa delle previsioni del tempo poco propizie, l'afflusso di mezzi è stato molto scarso e non c'è stato modo di proseguire con il volantinaggio che andrà comunque avanti tra il 12 e il 13 giugno.


La situazione alla Fornace l'ultimo weekend di maggio
Il sodalizio locale è da sempre contrario al fatto di concedere ai visitatori del Parco un'area di sosta attaccata a una "bomba ecologica", per i 18 mila mq di amianto che ricopre la ex Fornace, non certo un ottimo biglietto da visita per i turisti. Tre anni fa "Gente di Pianezzo" aveva posto in frazione, all'ingresso del Parco del Curone, un manifesto (ricalcato adesso nel volantino) che denunciava la presenza di eternit in quella zona [clicca QUI]. L'associazione, da contatti intercorsi con la proprietà attuale del comparto, sostiene che il privato abbia intenzione di recintare con delle catene la via che conduce all'area utilizzata impropriamente a parcheggio. Un'azione che porrebbe in atto già dal prossimo mese. La necessità di un nuovo parcheggio diventa dunque ancora più cogente.



"Già dal PGT di Olgiate Molgora del 2010 noi chiediamo che venga creata una circonvallazione di Pianezzo - ripercorre così le prime battaglie il presidente di "Gente di Pianezzo" Guido Torello - Ora torniamo a chiedere l'istituzione di una ZTL per impedire di attraverso il Parco del Curone entrando dalla nostra frazione. A dispetto di quanto successo negli anni passati, da tre mesi stiamo registrando una disponibilità da parte dell'Ente Parco, oltre che del Comune. Una propensione che ci rende fiduciosi".



A fronte di questa apertura l'associazione si è fatta promotrice nel segnalare alcune aree da destinare alla sosta. La prima è stata quella accanto a via Robinie, un'area incolta mai utilizzata per l'agricoltura e circondata da un boschetto. Sarebbero stati acclarati dei problemi tecnici di pendenza e il posto è stato scartato. Il secondo punto consigliato è stato più vicino al centro di Olgiate Molgora, tra il Mulino Cattaneo e via Calendone/via Privata. Lì i proprietari, nonostante delle prime timide disponibilità, si sarebbero tirati indietro.


Il volantino di "Gente di Pianezzo"
Tuttavia è stata individuata un'altra zona, di fronte a quella appena citata, per fronteggiare in via emergenziale la situazione delle soste. Con l'ultima variazione di bilancio dell'Ente Parco, sono stati trovati 20 mila euro per l'affitto del terreno e per degli interventi volti a renderlo praticabile dalle auto. La capacità sarebbe di circa un centinaio di veicoli. Si trova lungo il sedime ferroviario dismesso e dunque in parte è di proprietà di un privato cittadino e in parte di RFI, per cui sono in corso le trattative per una soluzione tampone. In futuro da lì dovrebbe passare la Greenway, la pista ciclopedonale che collega le stazioni ferroviarie di Cernusco, Olgiate e Airuno, un'infrastruttura importante nell'ottica di favorire la mobilità sostenibile.

"L'ampliamento della dotazione di parcheggio è solo una delle misure per tentare di superare le criticità sulla fruizione. Come Parco ci stiamo impegnando a incentivare la mobilità lenta e sostenibile, ad esempio siamo intenzionati a far partire le navette che attraverseranno il Parco e connetteranno le stazioni ferroviarie di Cernusco e Olgiate - comunica il direttore Michele Cereda - Bisogna essere consapevoli che i parcheggi da soli possono mitigare ma non risolvere il problema". In questi mesi l'attività comunicativa del Parco è volta ad evidenziare la disponibilità di aree per la sosta perimetrali, ma distanti dai sentieri immersi nel verde di appena un migliaio di metri, raggiungibili dunque in pochi minuti di passeggiata. Un esempio è dato dal parcheggio della stazione di Cernusco Lombardone, che di domenica è praticamente deserto. Quanto però a un nuovo parcheggio satellite il direttore del Parco è chiaro: "Abbiamo cercato delle zone non impattanti con le attività presenti e con il paesaggio". Sono poche quelle che si prestano a questa funzione e che possono essere convertite in tempi rapidi sia per le autorizzazioni della Soprintendenza sia per i confronti con le proprietà sia poi per la procedura di affidamento dei lavori. Prima del 2022 inutile perciò sperare in una soluzione definitiva.

Quanto all'istituzione di una Zona a Traffico Limitato a Pianezzo, l'assessore Matteo Fratangeli apre, ma allo stesso tempo frena la spinta propulsiva dell'associazione locale. "La volontà politica c'è sia da parte del nostro Comune sia da parte dei Comuni limitrofi con cui dallo scorso dicembre ci stiamo trovando insieme al Parco per discutere su una chiusura primaverile-estiva di un tratto che abbraccia più Enti comunali - commenta l'assessore all'Ecologia - Per un'ordinanza di divieto di transito però, come amministrazione di Olgiate, non ci sembra il momento opportuno, visto che stiamo condividendo un percorso e visto che ci è stata dimostrata una grande attenzione fino a un anno fa impensabile. L'auspicio è di considerare il cuore del Parco del Curone come una grande ZTL". 
M.P.
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