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Scritto Mercoledì 19 maggio 2021 alle 11:06

Ponte San Michele:in consiglio provinciale a Bergamo, pressioni per il nuovo viadotto. Cocchi (Calusco): ''Veloci o si andrà a nuoto''

Si è tornati a parlare del Ponte “San Michele” durante il consiglio provinciale di Bergamo, che si è svolto lunedì pomeriggio alle 17 nell’auditorium Ermanno Olmi di via Sora, al cui ordine del giorno in chiusura è stato trattato il punto relativo alla realizzazione di un nuovo ponte ferroviario e viabile in sostituzione del San Michele, tra i comuni di Calusco d’Adda e Paderno d’Adda, a fronte dei pochi anni di vita che gli sono stati stimati.
Come emerso nella relazione letta dal consigliere provinciale Matteo Villa, i disagi scaturiti a seguito della chiusura del Ponte al trasporto ferroviario per due anni e a quello veicolare per quasi un anno e mezzo sono stati ingenti, “nei mesi di chiusura il tessuto produttivo e commerciale dei territori limitrofi delle provincie di Bergamo e Lecco ha subito un forte contraccolpo con costi e tempi di trasporto aumentati in maniera significativa e la chiusura di esercizi commerciali con la conseguente riduzione delle maestranze impiegate” ha riportato Villa.


Non ci sarebbe altro tempo da perdere. Le richieste infatti poste sul tavolo della Provincia sono state molto chiare, a fronte soprattutto della volontà deliberatamente espressa da RFI di realizzare un viadotto ferroviario per l’attraversamento dell’Adda idoneo al collegamento Bergamo-Milano, via Carnate. Ma non solo, anche di un nuovo condotto viario in sostituzione al S. Michele.
“Il Consiglio della Provincia di Bergamo chiede a RFI, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Regione Lombardia, al presidente della provincia di Bergamo e al Presidente della provincia di Lecco che sia riconosciuta la costruzione prioritaria di un ponte ferroviario a doppio binario e di uno carrabile a doppio senso di marcia lungo la direttrice Carnate-Calusco-Bergamo, compatibile rispettivamente al paesaggio naturalistico circostante e alla questione dei flussi nei paesi limitrofi”. Oltre a ciò il consigliere Villa ha sottolineato l’imminente necessità alla creazione di un protocollo di intesa tra le due Province e i comuni di Paderno e Calusco d’Adda affinché si dia mandato alla progettazione condivisa dell’opera, e al contempo si tenga costantemente controllata e monitorata la situazione del S. Michele.
Il consigliere Villa ha terminato il proprio intervento con due considerazioni personali sulla questione: “Pensare che tra dieci anni il S. Michele verrà chiuso al traffico viario e ferroviario, e forse, stando alle dichiarazioni dell’ingegner Cavacchioli, anche a quello ciclopedonale, è qualcosa che metterebbe in seria difficoltà sia l’isola bergamasca che la Brianza lecchese, e soprattutto una delle principali direttive di trasporto per dipendenti e pendolari della Lombardia. In ultimo, visto le tempistiche della burocrazia italiana, penso che dovremmo agire tempestivamente per arrivare ad una soluzione condivisa, e passare poi alla progettazione e allo studio delle alternative”.


Si è pronunciato sul tema anche il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, augurandosi che a prendere le decisioni siano propri i comuni interessati, ossia Paderno e Calusco e che, se così non fosse, siano i poteri sostitutivi ad agire di modo da non arrivare “impreparati” di fronte ad una questione che si è saputa con dieci anni di anticipo”.


Prima di procedere alla messa in votazione del punto – che ha ottenuto parere favorevole all’unanimità – è intervenuto anche il consigliere Massimo Cocchi, nonché assessore ai lavori pubblici del comune di Calusco, dicendo che “si deve correre poiché si decida di procedere alla costruzione del nuovo ponte se non si vuole arrivare ad attraversare l’Adda a nuoto” e ricordando, che l’anno 1889 (anno di apertura del ponte), simboleggia soltanto due cose, che il ponte è molto vecchio ed il solo a non essere ancora stato sostituito, oltre al fatto che i due Comuni da sempre si sviluppano attorno ad esso, dunque una non sostituzione equivarrebbe a decretare le sorti di entrambi.
F.Fu.
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